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DECRETO 14 marzo 2001, n.292: Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso, in attuazione dell'articolo 24, comma 4, della legge n. 241/1990. (GU n. 165 del 18-7-2001)

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

DECRETO 14 marzo 2001, n. 292
Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti
al diritto di accesso, in attuazione dell’articolo 24, comma 4, della
legge n. 241/1990.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI

Visto l’articolo 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 8, del decreto del Presidente della Repubblica
27 giugno 1992, n. 352;
Udito il parere della commissione per l’accesso ai documenti
amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui
all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, trasmesso con nota
25 gennaio 2000, n. 763;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 26 giugno 2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma del citato articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento individua, in conformita’ con l’articolo
24, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, le categorie di
documenti formati dal Ministero dei lavori pubblici e dai dipendenti
organi di amministrazione decentrata o comunque rientranti nella
relativa disponibilita’, sottratti all’accesso di cui
all’articolo 24, comma 2, della medesima legge n. 241 del 1990 ed
all’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno
1992, n. 352.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 24 della legge 7 agosto
1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi):
“Art. 24. – 1. Il diritto di accesso e’ escluso per i
documenti coperti da segreto di Stato ai sensi dell’art. 12
della legge 24 ottobre 1977, n. 801, per quelli relativi ai
procedimenti previsti dal decreto-legge 15 gennaio 1991, n.
8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo
1991, n. 82, e successive modificazioni, e dal decreto
legislativo 29 marzo 1993, n. 119, e successive
modificazioni nonche’ nei casi di segreto o di divieto di
divulgazione altrimenti previsti dall’ordinamento.
2. Il Governo e’ autorizzato ad emanare, ai sensi del
comma 2 dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, uno o piu’ decreti intesi a disciplinare le
modalita’ di esercizio del diritto di accesso e gli altri
casi di esclusione del diritto di accesso in relazione alla
esigenza di salvaguardare:
a) la sicurezza, la difesa nazionale e le relazioni
internazionali;
b) la politica monetaria e valutaria;
c) l’ordine pubblico e la prevenzione e repressione
della criminalita’;
d) la riservatezza di terzi, persone, gruppi ed
imprese, garantendo peraltro agli interessati la visione
degli atti relativi ai procedimenti amministrativi, la cui
conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro
interessi giuridici.
3. Con i decreti di cui al comma 2 sono altresi’
stabilite norme particolari per assicurare che l’accesso ai
dati raccolti mediante strumenti informatici avvenga nel
rispetto delle esigenze di cui al medesimo comma 2.
4. Le singole amministrazioni hanno l’obbligo di
individuare, con uno o piu’ regolamenti da emanarsi entro i
sei mesi successivi, le categorie di documenti da esse
formati o comunque rientranti nella loro disponibilita’
sottratti all’accesso per le esigenze di cui al comma 2.
5. Restano ferme le disposizioni previste dall’art. 9,
legge 1o aprile 1981, n. 121, come modificato dall’art. 26,
legge 10 ottobre 1986, n. 668, e dalle relative norme di
attuazione, nonche’ ogni altra disposizione attualmente
vigente che limiti l’accesso ai documenti amministrativi.
6. I soggetti indicati nell’art. 23 hanno facolta’ di
differire l’accesso ai documenti richiesti sino a quando la
conoscenza di essi possa impedire o gravemente ostacolare
lo svolgimento dell’azione amministrativa. Non e’ comunque
ammesso l’accesso agli atti preparatori nel corso della
formazione dei provvedimenti di cui all’art. 13, salvo
diverse disposizioni di legge.”.
– Si riporta il testo dell’art. 17 della legge 23
agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri):
“Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari (7/a);
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando l…

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