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DELIBERAZIONE 4 aprile 2001: Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001. (Deliberazione n. 52/2001). (GU n. 165 del 18-7-2001)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 4 aprile 2001
Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe
dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l’anno
2001. (Deliberazione n. 52/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, che detta una nuova
disciplina intesa ad assicurare maggiore efficienza nell’utilizzo
delle risorse idriche, in un’ottica integrata del ciclo dell’acqua, e
visti in particolare gli articoli 13, 14 e 15 di detta legge;
Visto l’art. 12 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito
dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, che modifica l’art 32, comma 3,
della citata legge n. 36/1994;
Visto l’art. 2, comma 3, del decreto-legge 17 marzo 1995, n. 79,
convertito dalla legge 17 maggio 1995, n. 172, che demanda a questo
Comitato di fissare – sino all’elaborazione del metodo normalizzato
di cui all’art. 13, comma 3, della citata legge n. 36/1994 – criteri,
parametri e limiti per la determinazione e l’adeguamento delle
tariffe del servizio idrico, con particolare riferimento alle quote
di tariffe riferite al servizio di fognatura e di depurazione;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549, che all’articolo 3, commi
42 – 47, reca disposizioni in materia di fissazione della quota di
tariffa riferita al servizio di depurazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, relativo
all’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 15 settembre 1997, n.
342, recante disposizioni in materia di contabilita’, di equilibrio e
di dissesto finanziario di detti enti locali;
Visto l’art. 6 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito
dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, che prevede la predisposizione di
un piano straordinario di completamento e razionalizzazione dei
sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane, poi
adottato con decreto del Ministro dell’ambiente in data 29 luglio
1997, previo parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano;
Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344, recante disposizioni per lo
sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell’occupazione in
campo ambientale, che, tra l’altro, all’art. 8 vincola i proventi
derivanti dall’applicazione dell’art. 14, comma 1, della legge n.
36/1994 alla realizzazione degli interventi inclusi nel piano
straordinario di cui sopra;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che, all’art.
50, prevede la soppressione degli Uffici provinciali dell’industria,
del commercio ed artigianato (UPICA) ed il trasferimento delle
relative competenze alle Camere di commercio, industria ed
artigianato a decorrere dal 1o gennaio 1999; trasferimento che, come
specificato nella circolare n. 571697 emanata il 28 dicembre 1998 dal
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, e’ poi
slittato ad altra data a causa dei ritardi nello stato di attuazione
del decreto legislativo in questione;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, che, all’art. 31, comma
29, configura i corrispettivi dei servizi di fognatura e di
depurazione quali quote di tariffa ai sensi del richiamato art. 13
della legge n. 36/1994 e che fino all’entrata in vigore del suddetto
metodo normalizzato – ferma restando l’applicazione del metodo stesso
per ambiti successivi, non appena definita a cura degli enti locali
competenti la relativa tariffa – demanda a questo Comitato di
stabilire criteri, parametri e limiti per le determinazioni
tariffarie concernenti tutte le tre componenti del servizio idrico;
Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, con il quale
sono state recepite le direttive 91/271/CEE e 91/676/CEE, concernenti
– rispettivamente – il trattamento delle acque reflue urbane e la
protezione delle acque dall’inquinamento provocato da nitrati, e
visto altresi’ il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258, con il
quale sano state apportate modifiche a detto decreto;
Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria
2001-2004 che, tra l’altro, pone l’obiettivo di realizzare nel
periodo 2002-2004 investimenti in infrastrutture di interesse
pubblico con ricorso al capitale privato mediante procedure di
project financing;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001), e visti
in particolare:
l’art. 57, che – al fine di garantire il raggiungimento degli
obiettivi fissati dal suddetto documento programmatico – dispone che
le amministrazioni statali, in fase di pianificazione ed attuazione
dei programmi di spesa per la realizzazione d’infrastrutture,
acquisiscano le valutazioni dell’Unita’ tecnica – Finanza di progetto
di cui alla legge 17 maggio 1999, n. 144, secondo modalita’ e criteri
che questo Comitato e’ chiamato a definire sentita la Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, prevedendo altresi’ che le amministrazioni locali e regionali
possano ricorrere alle valutazioni di detta unita’ secondo le
modalita’ cosi’ stabilite;
l’art. 141, comma 4, che, in adempimento agli obblighi comunitari
in materia di fognatura, collettamento e depurazione di cui agli
articoli 27, 31 e 32 del citato decreto legislativo n. 152/1999,
demanda alle autorita’ d’ambito, ovvero se queste non siano ancora
operative, alle province, la predisposizione, entro novanta giorni, e
l’attuazione di un programma di interventi urgenti a stralcio e con
gli stessi effetti di quello indicato dall’art. 11, comma 3, della
legge n. 36/1994, prevedendo altresi’, in caso di inerzia delle
predette autorita’ e province, l’esercizio dei poteri sostitutivi da
parte dei presidenti delle giunte regionali, su delega del Presidente
del Consiglio dei Ministri;
l’art. 144, comma 17, che reca limiti d’impegno, a decorrere dal
2002, per la realizzazione di un programma finalizzato all’avvio del
servizio idrico integrato di cui alla piu’ volte menzionata legge n.
36/1994, con specifico riferimento all’ottimizzazione dell’uso
idropotabile di invasi artificiali e di reti, e che in particolare si
richiama ai progetti inclusi nel programma e relativo piano
finanziario previsti all’art. 11 della stessa legge n. 36/1994,
approvati dal soggetto d’ambito e per i quali il gestore s’impegni ad
ancitipare almeno il 30% dell’investimento necessario;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha formulato, in via
transitoria e con riferimento alle singole annualita’, direttive per
la determinazione delle tariffe dei servizi acquedottistico, di
fognatura e – a far data dal 1999 – di depurazione e viste in
particolare: la delibera in data 18 dicembre 1997 (Gazzetta Ufficiale
n. 28/1998), con la quale sono state – tra l’altro – dettate le
disposizioni procedurali per il calcolo delle tariffe e delle
verifiche relative, la delibera in data 19 febbraio 1999, n. 8
(Gazzetta Ufficiale n. 96/1999), con la quale sono state dettate
direttive per la determinazione delle tariffe del servizio
acquedottistico, di fognatura e di depurazione per l’anno 1999 e la
cui validita’ e’ stata confermata sino al 30 giugno 2000, nella
seduta del 15 febbraio stesso anno, la delibera in data 22 giugno
2000, n. 62 (Gazzetta Ufficiale n. 192/2000), con la quale sono state
analogamente dettate direttive per il periodo 1o luglio 2000 –
30 giugno 2001;
Vista la propria delibera in data 24 aprile 1996 (Gazzetta
Ufficiale n. 118/1996), come integrata con delibera in data 17 marzo
2000, n. 30 (Gazzetta Ufficiale n. 104/2000), concernente la
definizione delle linee guida per la regolazione dei servizi di
pubblica utilita’;
Vista la propria delibera in data 8 maggio 1996 Gazzetta Ufficiale
n. 138/1996), relativa all’istituzione del Nucleo di consulenza per
l’attuazione di dette linee guida (NARS), e vista la delibera in data
9 luglio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 199/1998) con la quale questo
Comitato, ai sensi dell’art. 1 del decreto legislativo 5 dicembre
1997, n. 430, ha proceduto all’aggiornamento del proprio regolamento
interno, confermando il NARS quale proprio organo consultivo in
materia di regolazione dei servizi di pubblica utilita’;
Vista la propria delibera in data 8 marzo 2001, n. 23 (Gazzetta
Ufficiale n. 71/2001), con la quale questo Comitato ha dettato gli
indirizzi per l’utilizzo delle risorse da destinare ai programmi
stralcio di cui all’art. 41, comma 141, della legge n. 388/2000,
condizionando l’eventuale adozione di incrementi tariffari al
rilascio di un’attestazione, da parte dell’ATO o della Provincia
competente, sui proventi delle tariffe di depurazione ex art. 3,
commi 42 – 47, della legge finanziaria n. 549/1995 accantonati per
investimenti e sui proventi delle tariffe di fognatura accantonati
per il completamento dei relativi impianti;
Viste le indicazioni in materia di politica tariffaria contenute
nella relazione previsionale e programmatica per il 2001;
Viste le raccomandazioni formulate dal NARS nella seduta del
30 marzo 2001;
Preso atto che con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 4 marzo 1996 (supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 47/1996) sono state adottate le determinazioni previste
dall’art. 4, comma 1, della citata legge n. 36/1994;
Preso atto che con decreto del Ministro dei lavori pubblici in data
1o agosto 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 243/1996), e’ stato approvato
il metodo normalizzato previsto dall’art. 13 della legge n. 36/1994;…

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