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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n.307 Regola...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n.307 Regolamento recante organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali. (GU n. 174 del 28-7-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n. 307
Regolamento recante organizzazione degli Uffici di diretta
collaborazione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000,
n. 441, concernente regolamento di organizzazione del Ministero per i
beni e le attivita’ culturali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed in
particolare gli articoli 52, 53, e 54, relativi al Ministero per i
beni e le attivita’ culturali;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 400, ed in particolare gli
articoli 4, comma 10, e 5, concernente rifinanziamento della legge
21 dicembre 1999, n. 513, ed altre disposizioni in materia di beni e
attivita’ culturali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed in
particolare l’articolo 10, commi 1, lettera e), e 2;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 1, comma 8, della
legge 24 novembre 2000, n. 340;
Sentite, con esito favorevole, le organizzazioni sindacali, in data
11 dicembre 1999 e 14 giugno 2000;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 3 aprile 2000;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 febbraio 2001;
Viste le osservazioni al decreto del Presidente della Repubblica
20 febbraio 2001, concernente regolamento di organizzazione degli
Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le
attivita’ culturali, formulate dalla Corte dei conti con nota n. 89
del 23 aprile 2001;
Ritenuto di dover accogliere le predette osservazioni;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 giugno 2001;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro per la funzione pubblica;

E m a n a

il seguente regolamento:

Ministro ed Uffici di diretta collaborazione
Capo I Art. 1.
Il Ministro
1. Il Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di seguito
denominato: “il Ministro”, e’ l’organo di direzione politica del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali, di seguito denominato:
“Ministero”, ed esercita le funzioni di indirizzo
politico-amministrativo, ai sensi degli articoli 4, comma 1, e 14,
comma 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
2. I Sottosegretari di Stato svolgono, in particolare, i compiti e
le funzioni espressamente a loro delegate dal Ministro con proprio
decreto.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– L’art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri), cosi’
dispone:
“4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali”.
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
recante “Istituzione del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 26 ottobre 1998, n.
250.
– Il decreto del Presidente della Repubblica
29 dicembre 2000, n. 441, recante “Regolamento recante
norme di organizzazione del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali”, e’ stato pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 9 febbraio 2001, n. 33.
– Gli articoli 52, 53 e 54 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, recante “Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59”, cosi’ recitano:
“Art. 52 (Attribuzioni). – 1. Il Ministero per i beni e
le attivita’ culturali esercita le attribuzioni spettanti
allo Stato in materia di beni culturali e ambientali,
spettacolo e sport, eccettuate quelle attribuite, anche dal
presente decreto, ad altri Ministeri o ad agenzie, e fatte
in ogni caso salve, ai sensi e per gli effetti degli
articoli 1, comma 2, e 3, comma 1, lettere a) e b), della
legge 15 marzo 1997, n. 59, le funzioni conferite dalla
vigente legislazione alle regioni ed agli enti locali.
2. Al Ministero sono altresi’ trasferite, con le
inerenti risorse, le funzioni esercitate dal Dipartimento
per l’informazione e l’editoria, istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in materia di
diritto d’autore e disciplina della proprieta’ letteraria e
promozione delle attivita’ culturali”.
“Art. 53 (Aree funzionali). – 1. Il Ministero, in
particolare, svolge le funzioni di spettanza statale in
materia di tutela, gestione e valorizzazione dei beni
culturali e dei beni ambientali; promozione delle attivita’
culturali; promozione dello spettacolo (attivita’ teatrali,
musicali, cinematografiche, di danza, circensi, dello
spettacolo viaggiante), anche tramite la promozione delle
produzioni cinematografiche, radiotelevisive e
multimediali; promozione del libro e sviluppo dei servizi
bibliografici e bibliotecari nazionali; promozione della
cultura urbanistica e architettonica e partecipazione alla
progettazione di opere destinate ad attivita’ culturali;
studio, ricerca, innovazione ed alta formazione nelle
materie di competenza, anche mediante sostegno
all’attivita’ degli istituti culturali; vigilanza sul CONI
e sull’Istituto del credito sportivo”.
“Art. 54 (Ordinamento). – 1. Il Ministero si articola
in non piu’ di dieci direzioni generali, coordinate da un
segretario generale, alla cui individuazione ed
organizzazione si provvede ai sensi dell’art. 4.
2. L’organizzazione periferica del Ministero si
articola nelle soprintendenze regionali, nelle
soprintendenze di cui all’art. 30, comma 1, lettere a), b),
c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica
3 dicembre 1975, n. 805, negli arch…

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