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DELIBERAZIONE 3 maggio 2001: Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, allocazione risorse ex art. 54, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488 ed ex art. 114, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. (Deliberazione n. 76/2001). (GU n. 182 del 7-8-2001)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 3 maggio 2001
Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa,
allocazione risorse ex art. 54, comma 1, della legge 23 dicembre
1999, n. 488 ed ex art. 114, comma 1, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388. (Deliberazione n. 76/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, e viste le leggi 30 maggio
1995, n. 204; 4 dicembre 1996, n. 611; 27 febbraio 1998, n. 30;
18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre 1998, n. 448; 7 dicembre 1999, n.
472, con le quali sono stati rifinanziati gli articoli 9 e 10 della
citata legge n. 211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o
modificative;
Visti l’art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed il decreto
del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che, in
attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata, ha
disciplinato le funzioni dei comitati soppressi ai sensi del comma 21
dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il CIPET,
competente ad assumere determinazioni in ordine ai programmi da
finanziarie ai sensi della citata legge n. 211/1992;
Visto l’art. 22 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (legge di
semplificazione 1999), che, nell’istituire i piani urbani di
mobilita’, demanda ad apposito regolamento, il cui complesso iter
richiede ancora tempi lunghi per l’emanazione, la concreta
individuazione delle autorizzazioni di spesa da iscrivere in apposito
fondo dello stato di previsione del Ministero dei trasporti e della
navigazione;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, che all’art. 54, comma 1,
ha autorizzato ulteriori limiti d’impegno per la prosecuzione degli
interventi di cui agli articoli 9 e 10 della menzionata legge n.
211/1992;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, che, all’art. 144, prevede
ulteriori finanziamenti per le finalita’ di cui sopra;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha proceduto ad
allocare le risorse recate – rispettivamente – dall’art. 9 della
legge n. 211/1992, come rifinanziato con le leggi citate al
primo comma della presente delibera, e dall’art. 10 della stessa
legge, provvedendo altresi’ alla finalizzazione di “economie”
conseguenti all’abbassamento del tasso di sconto ed alla
riallocazione di disponibilita’ conseguenti a revoca di finanziamenti
per tardiva presentazione dei relativi progetti;
Vista in particolare la propria delibera in data 1o febbraio 2001,
n. 15 (Gazzetta Ufficiale n. 103/2001), con la quale questo Comitato
ha rideterminato i contributi assegnati ad interventi gia’ attuati o
comunque avviati ex art. 9 della citata legge n. 211/1992 e, per gli
interventi ancora da avviare ai sensi della medesima disposizione ha
provveduto a definire il nuovo quadro finanziario conseguente alle
modifiche dei precedenti programmi sino ad allora intervenute ed alle
ulteriori assegnazioni disposte con la delibera stessa;
Viste le note n. 386(Segr)E.4.5. e n. 531(Segr)E.4.1,
rispettivamente del 30 marzo e del 2 maggio 2001, con le quali il
Ministro dei trasporti e della navigazione, d’intesa con il Ministro
dei lavori pubblici, ha trasmesso le graduatorie degli interventi
relativi alle aree metropolitane ed alle aree urbane, esaminati dalla
Commissione di alta vigilanza di cui all’art. 4 della menzionata
legge n. 204/1995, ai fini della finanziabilita’ a carico delle
risorse recate dalle leggi n. 488/1999 e n. 388/2000,
conseguentemente formulando le proposte di approvazione degli
interventi utilmente collocatisi nelle graduatorie stesse;
Preso atto che, con decreto 16 giugno 2000, il Ministero dei
trasporti e della navigazione ed il Ministero dei lavori pubblici
hanno individuato le modalita’ per la presentazione ed i criteri per
la selezione dei progetti da ammettere a finanziamento a carico delle
risorse di cui alla citata legge n. 488/1999, ripartendo dette
risorse tra aree metropolitane ed aree urbane nella misura,
rispettivamente, dell’80% e de 20% e sancendo la validita’ delle
relative graduatorie anche ai fini dell’allocazione delle ulteriori
risorse recate da provvedimenti legislativi emanati entro il
31 dicembre 2000;
Preso atto che i medesimi Ministeri, con successivo decreto del
19 giugno 2000, hanno definito le modalita’ di redazione e di
presentazione delle istanze di finanziamento;
Preso atto che la citata Commissione di alta vigilanza, in
relazione a quanto disposto dal menzionato decreto interministeriale
16 giugno 2000 e nell’ambito della propria sfera di responsabilita’,
ha preliminarmente regolamentato l’articolazione dei criteri di
valutazione, in particolare individuandone i relativi punteggi sulla
base dei quali predisporre le graduatorie di merito;
Ritenuto opportuno deliberare anche sulla proposta di riparto per
le aree urbane, formulata in data 2 maggio 2001 e sottoposta
direttamente a questo Comitato, al fine di definire unitariamente il
pacchetto d’interventi da finanziarie a carico dei fondi di cui alle
menzionate leggi n. 488/1999 e n. 388/2000;
Ritenuto sostanzialmente soddisfatto l’invito formulato ai Ministri
di settore da questo Comitato nella parte finale della delibera
22 giugno 2000, n. 70 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2000), concernente
l’allocazione delle risorse ex art. 50 della legge n. 448/1998, posto
che le richieste di finanziamento per il completamento d’interventi
allora collocatisi ai primi posti di graduatoria e finanziati solo in
parte hanno trovato positivo accoglimento in caso di invarianza del
progetto in quell’occasione esaminato;
Preso atto che l’intervento relativo alla linea tranviaria di
Venezia rappresenta una rielaborazione di un precedente progetto
ammesso a finanziamento con delibera 22 giugno 2000, n. 70, e viene
proposto per il parziale finanziamento del costo suppletivo;
Preso atto che la citta’ di Torino ha rappresentato la
disponibilita’ ad accettare il finanziamento nei termini proposti
dalla Commissione di alta vigilanza, di entita’ inferiore alle
richieste;
Preso atto che il Ministero dei trasporti e della navigazione, con
nota del 26 aprile 2001, ha esposto le motivazioni che hanno al
momento determinato l’inserimento nella graduatoria delle aree urbane
dell’intervento ferroviario relativo alla regione Veneto denominato
“II fase S.F.M.R.”, tra l’altro sottolineando che un eventuale
diverso inserimento dell’intervento stesso nella graduatoria delle
aree metropolitane non ne determinerebbe comunque il finanziamento in
relazione al punteggio acquisito ed alla conseguente collocazione
nella graduatoria medesima;
Preso atto che l’intervento relativo all’area urbana di Brindisi
rappresenta un ulteriore lotto rispetto ad uno stralcio gia’ ammesso
a finanziamento da questo Comitato e che ora viene in parte
modificato;
Preso atto che, con la citata delibera n. 15/2001, era stato
assegnato, in via programmatica, un contributo all’intervento
“Provincia di Ancona: sistema integrato autobus-treno”;
Ritenuto di condividere in linea di massima le proposte come sopra
illustrate e ritenuto di prevedere, invece, un’assegnazione in via
programmatica per l’intervento di Ancona in relazione
all’opportunita’ di definire in modo organico le iniziative
concernenti la relativa area;
Ritenuto, con l’occasione, di procedere ad alcune limitate
modifiche dei programmi precedenti, proposte dal Ministero dei
trasporti e della navigazione con note del 23 e del 26 aprile 2001;
Udito il Sottosegretario di Stato ai trasporti ed alla navigazione;
Delibera:
1. Allocazione nuove risorse.
1.1. Sono approvati, ai sensi dell’art. 5 della legge n. 211/1992,
i programmi d’interventi per le aree metropolitane e per le aree
urbane riportati, rispettivamente, nell’allegato 1 e nell’allegato 2,
che formano parte integrante della presente delibera. E’
conseguentemente anche approvata la modifica al primo lotto
dell’intervento relativo all’area urbana di Brindisi, riportata nel
citato allegato 2.
Agli interventi di cui ai suddetti programmi e’ destinata
annualmente, per la durata di quindici anni, la quota di
disponibilita’ indicata nelle tabelle stesse: tale quota e’ da
intendere quale misura massima per assicurare il finanziamento della
percentuale del costo complessivo degli interventi riportata in dette
tabelle.
1.2. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, il Ministero dei
trasporti e della navigazione provvedera’ a fornire ai soggetti
beneficiari le indicazioni tecniche per integrare ed adeguare i
progetti ai fini dell’approvazione di cui ai punti successivi.
1.3. L’approvazione definitiva degli interventi resta subordinata
alla trasmissione, da parte dell’ente locale interessato, di una
documentazione dalla quale risultino le ulteriori fonti individuate
per assicurare la copertura del costo residuo. Detta documentazione
dovra’ pervenire al Ministero dei trasporti e della navigazione entro
novanta giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
della presente delibera.
I soggetti proponenti interventi che includano la realizzazione di
parcheggi devono quantificare e comunicare al citato Dicastero,
tempestivamente e comunque non oltre il termine di cui al comma
precedente, il costo della realizzazione dei parcheggi stessi, da
stralciare dal costo totale dell’investimento finanziabile ai sensi
della legge n. 211/1992, e documentare le fonti individuate per la
copertura del costo cosi’ stralciato, che resta a loro carico.
Ai fini della dimostrazione della disponibilita’ della quota di
cofinanziamento prevista al comma 1 del presente punto, nonche’ ai
fini della dimostrazione della disponibilita’ del finanziamento dei
parcheggi, sono applicabili le disposizioni di cui all’art. 43 del
decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77.
1.4. Il Ministero dei trasporti e della navigazione definira’, nel
rispetto delle procedure previste dall’art. 13 della legge n.
472/1999, il costo totale dell’intervento, anche tenendo conto delle
informazioni relative ai parcheggi di cui al precedente punto 1.3.:
detto costo dovra’ ricomprendere anche le previsioni di spesa
relative agli oneri accessori, nonche’ l’I.V.A.
Il citato Dicastero verifichera’, altresi’, l’effettiva sussistenza
dei cofinanziamenti dichiarati dall’ente richiedente: l’eventuale
esito negativo della verifica comportera’ l’automatica caducazione
del finanziamento statale.
Del pari, qualora il programma d’interventi includa infrastrutture
di sosta, il citato Ministero provvedera’ ad accertare l’effettiva
esistenza della copertura finanziaria dichiarata dal soggetto
beneficiario con conseguenze analoghe a quelle sopra esposte in caso
di esiti negativi di tale accertamento.
1.5. Il Ministro dei trasporti e della navigazione provvedera’ a
comunicare a questo Comitato i procedimenti istruttori conclusisi
negativamente ed a trasmettere, nelle altre ipotesi, i relativi
provvedimenti approvativi, con la quantificazione delle riduzioni
eventualmente operate rispetto al costo considerato in delibera,
anche in relazione allo scomputo degli oneri per gli interventi
relativi ai parcheggi.
1.6. Eventuali interessi di pre-ammortamento resteranno a carico
dei soggetti beneficiari.
1.7. La consegna dei lavori dovra’ essere comunque effettuata entro
18 mesi dalla data di pubblicazione della presente delibera nella
Gazzetta Ufficiale, pena la revoca del finanziamento.
1.8. I soggetti beneficiari di interventi collocatisi utilmente
agli ultimi posti di graduatoria e destinatari quindi di
finanziamenti inferiori a quelli richiesti provvederanno ad adeguare,
in funzione delle disponibilita’ cosi’ attribuite, i progetti,
ricercando soluzioni economicamente piu’ convenienti, ma tali da
assicurare comunque la piena funzionalita’ dell’intervento, ovvero
provvederanno a reperire quote maggiori di cofinanziamento in modo da
realizzare in toto l’intervento proposto. Ai soggetti beneficiari in
questione viene assegnato il termine di novanta giorni dalla data di
pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale per
effettuare le proprie valutazioni al riguardo e comunicare al
Ministero dei trasporti e della navigazione le proprie
determinazioni, trasmettendo contestualmente l’eventuale
riadattamento progettuale.
In tali casi, il termine di cui al punto 1.7. decorre dalla data di
ricezione della nota con la quale il predetto Ministero procedera’
all’approvazione della proposta come sopra riformulata.
1.9. I soggetti beneficiari che in sede di definizione del progetto
esecutivo – anche attraverso gare pubbliche – conseguano una
riduzione del costo totale dell’investimento relativo al sistema
rapido di massa prescelto, a seguito di mutamenti nella tecnologia
e/o a seguito dell’adozione di project financing o di ricorso al
partenariato pubblico/privato, possono trattenere il 50% della
riduzione della corrispondente quota a carico dello Stato gia’
destinata, da portare in detrazione dell’ammontare del
cofinanziamento esterno del progetto. A tal fine la quota di
partecipazione dello Stato viene indicata, nella colonna 3
dell’allegato prospetto, in termini percentuali rispetto al costo
complessivo dell’investimento.
Le economie che si dovessero realizzare nella fase successiva della
gara per l’affidamento dell’esecuzione degli interventi saranno
acquisite allo Stato.
Gli enti beneficiari sono tenuti a comunicare, entro trenta giorni
dalla data di esperimento della gara, al Ministero dei trasporti e
della navigazione il nuovo quadro economico e progettuale dell’opera,
evidenziando le economie rispetto all’importo del progetto esecutivo.
Il citato Ministero provvedera’ a richiedere all’ente finanziatore la
corrispondente riduzione del finanziamento a carico dello Stato,
dando comunicazione alla segreteria di questo Comitato.
1.10. Il Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica effettuera’ le verifiche di competenza, in
coordinamento con il Ministero dei trasporti e della navigazione,
nella fase di concreta realizzazione degli interventi finanziati a
carico delle risorse di cui sopra.
1.11. Sino all’emanazione del regolamento previsto dalla legge n.
340/2000, questo Comitato si riserva di destinare ad altri interventi
collocati in graduatoria le quote di contributo disponibili, a valere
sulle risorse recate dalle leggi n. 488/1999 e n. 388/2000, anche a
seguito delle economie che vengano a realizzarsi ai sensi del
precedente punto 1.8: a tal fine l’intervento della regione Veneto
citato in premessa verra’ traslato nella graduatoria relativa alle
aree metropolitane, qualora sia stata nel frattempo individuata, con
provvedimento formale, l’area metropolitana di Venezia e questa
includa il territorio interessato dalla realizzazione dell’intervento
stesso.
2. Assegnazione programmatica.
All’intervento proposto dalla provincia di Ancona e denominato
“Integrazione autobus-treno” del costo complessivo di 10 miliardi e’
assegnato, a valere sulle risorse di cui agli articoli 54 della legge
n. 488/1999 e 144 della legge n. 388/2000, una quota di contributo
annuo di 6 miliardi per la durata di 15 anni. Il contributo verra’
assegnato definitivamente all’intervento su proposta dalla
Commissione infrastrutture a seguito di una valutazione organica del
progetto complessivo, che includa anche la tratta cui questo
Comitato, con la richiamata delibera n. 15/2001, ha del pari
programmaticamente destinato un contributo trentennale di 594 milioni
annui a valere sul 2o limite di impegno previsto dall’art. 9 della
legge n. 211/1992.
3. Modifiche a programmi precedenti.
3.1. Il contributo assegnato all’intervento proposto dalle Ferrovie
della Sardegna e relativo al completamento del raccordo
Monserrato-San Paolo, ammesso a finanziamento con delibera del
21 dicembre 1995 e del quale questo Comitato ha approvato la variante
progettuale con delibera del 4 agosto 2000 adottando la diversa
denominazione di “realizzazione 1o lotto anello metropolitano Piazza
Repubblica (Cagliari) – Monserrato”, viene rideterminato in
6.084 milioni di lire annui e, al tasso attuale, sviluppa un volume
d’investimento pari al 77,76% del costo complessivo, giudicato
congruo dal Ministero dei trasporti e della navigazione nell’importo
di lire 60.697 milioni di lire.
Resta confermata la durata decennale del contributo e l’imputazione
del medesimo.
3.2. In relazione al diverso grado di realizzazione dei lotti
dell’intervento complessivo, rappresentato dal soggetto attuatore e
condiviso in via tecnica, e’ approvata la parziale modifica
dell’intervento relativo all’area urbana di Bergamo, ammesso a
finanziamento con delibera 20 novembre 1995 e per il quale questo
Comitato aveva deliberato l’elevazione del contributo stesso al 60%
del costo nella seduta del 21 aprile 1999 (delibera n. 66/1999).
Pertanto la dizione dell’intervento di cui sopra (Tranvia Bergamo –
S. Antonio e Tranvia Bergamo – Torre Boldone) viene modificata come
segue: “Tranvia Bergamo – Alzano Sopra”.
Il contributo assegnato con le citate delibere e’ trasferito al
progetto come sopra modificato e rappresenta la misura massima per
assicurare il finanziamento sino alla percentuale del 60% del costo
originario.
Invita:
I Ministri competenti a sottoporre a questo Comitato proposte
intese a risolvere le problematiche tuttora esistenti relative alla
tratta Albissola-Savona deliberata da questo Comitato in data
20 novembre 1995 e facente parte del complessivo intervento
Albissola-Savona-Vado;
Il Ministero dei trasporti e della navigazione, anche sulla base
dei lavori della Commissione di alta vigilanza, a sottoporre entro il
31 ottobre 2001 alla commissione infrastrutture, per il successivo
inoltro a questo Comitato, la relazione aggiornata ed esaustiva,
prevista dalla citata delibera n. 70/2000, sullo stato di attuazione
del complessivo programma d’interventi finanziato da questo Comitato
medesimo a carico degli stanziamenti recati dagli articoli 9 e 10
della legge n. 211/1992 e successivi rifinanziamenti, nonche’ a
valere sulle risorse per le aree depresse di cui alle leggi
richiamate al punto precedente.
La suddetta relazione evidenziera’ in particolare i risultati
conseguiti in tema di soddisfacimento delle esigenze di mobilita’,
nonche’ le ulteriori misure necessarie, tra l’altro per assicurare
maggiore fruibilita’ delle opere programmate: a tali fini
ricomprendera’ anche elementi sullo stato di attuazione del programma
di ammodernamento delle ferrovie concesse e delle ferrovie in
gestione governativa previsto dalla legge 22 dicembre 1986, n. 910, e
successive modifiche ed integrazioni, in modo da offrire un quadro
organico delle iniziative avviate in materia a carico delle diverse
fonti di finanziamento.
A decorrere dal 2002, il citato Ministero provvedera’ ad aggiornare
la relazione di cui sopra entro il 31 gennaio di ciascuna anno, sino
alla completa realizzazione del programma di cui trattasi.
Roma, 3 maggio 2001
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 18 luglio 2001
Ufficio controllo Ministeri economici e finanziari, registro n. 4
Tesoro, foglio n. 195

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