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DELIBERAZIONE 25 luglio 2001: Integrazione delle linee guida in materia di implementazione dell'accesso disaggregato a livello di rete locale. (Deliberazione n. 15/01/CIR). (GU n. 185 del 10-8-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 25 luglio 2001
Integrazione delle linee guida in materia di implementazione
dell’accesso disaggregato a livello di rete locale. (Deliberazione n.
15/01/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 19 luglio 2001;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
del 30 giugno 1997, relativa alla “Interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e
l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP)”;
Vista la comunicazione della Commissione europea COM(2000) 237 del
26 aprile 2000, recante: “Unbundled Access to the local loop:
enabling the competitive provision of a full range of electronic
communication services including broadband multimedia and high speed
internet”;
Vista la raccomandazione della Commissione europea 2000/417/EC del
25 maggio 2000, recante: “Commission Recommendation on Unbundled
Access to the Local Loop enabling the competitive provision of a full
range of electronic communications services including broadband
multimedia and high-speed internet”;
Visto il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio
2887/2000/EC del 5 dicembre 2000, relativo all’accesso disaggregato
alla rete locale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante: “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;
Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997, recante:
“Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283
del 4 dicembre 1997;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998, recante:
“Disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 del
10 giugno 1998;
Visto il decreto ministeriale 8 maggio 1997, n. 197, recante:
“Regolamento di servizio concernente le norme e le condizioni di
abbonamento al servizio telefonico”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 4 luglio 1997;
Vista la delibera n. 1/CIR/98 – “Valutazione e richiesta di
modifica dell’offerta di interconnessione di riferimento di Telecom
Italia del 24 luglio 1998”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
289 dell’11 dicembre 1998;
Vista la delibera n. 197/99 – “Determinazione degli organismi di
telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato”;
Vista la delibera n. 467/00/CONS – “Disposizioni in materia di
autorizzazioni generali”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184
dell’8 agosto 2000;
Vista la delibera n. 2/00/CIR – “Linee guida per l’implementazione
dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale e
disposizioni per la promozione della diffusione dei servizi
innovativi”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo
2000;
Vista la delibera n. 4/00/CIR – “Disposizioni sulle modalita’
relative alla prestazione di Carrier Preselection (CPS) e sui
contenuti degli accordi di interconnessione”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2000;
Vista la delibera n. 5/00/CIR – “Monitoraggio del processo di
implementazione dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete
locale, portabilita’ del numero e Carrier Preselection”;
Vista la delibera n. 7/00/CIR – “Disposizioni sulle modalita’
relative alla prestazione di Service Provider Portability (SPP) e sui
contenuti degli accordi di interconnessione”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2000;
Vista l’offerta di riferimento per i servizi di accesso
disaggregato trasmessa all’Autorita’, ai sensi dell’art. 9 della
menzionata delibera n. 2/00/CIR, da Telecom Italia con nota del
12 maggio 2000;
Vista la delibera n. 13/00/CIR – “Valutazione dell’offerta di
riferimento di Telecom Italia avente ad oggetto gli aspetti tecnici e
procedurali dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete
locale e procedure per le attivita’ di predisposizione ed
attribuzione degli spazi di co-locazione”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2000;
Vista la delibera n. 3/01/CIR – “Integrazione dell’art. 5, comma 1,
della delibera n. 2/00/CIR al fine di estendere ai soggetti titolari
di autorizzazione generale l’accesso all’offerta wholesale del
servizio di canale virtuale permanente”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2001;
Vista la delibera n. 7/01/CIR – “Differimento dei termini per
l’avvio della seconda fase del processo di implementazione
dell’accesso disaggregato alla rete locale”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2001;
Vista la delibera n. 8/01/CIR – “Disposizioni relative
all’attivazione del servizio di Carrier Preselection: revisione delle
capacita’ di evasione e della distribuzione delle richieste”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2001;
Sentiti gli operatori licenziatari nell’ambito delle audizioni del
6 e 10 aprile, e 4 giugno 2001 e tenuto conto delle osservazioni
formulate e dei documenti presentati dagli stessi;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. Il quadro regolamentare di riferimento.
La delibera n. 2/00/CIR definisce, in linea con la normativa
comunitaria in tema di accesso ed interconnessione e, piu’
specificamente, con i principi sanciti nelle direttive 97/33/CE e
98/10/CE, le linee guida per la fornitura dei servizi di accesso
disaggregato alla rete locale.
In particolare, l’art. 9 (commi 1, 2 e 3) della predetta delibera
pone in capo a Telecom Italia, in qualita’ di operatore notificato
alla Commissione europea come “avente notevole forza di mercato” nei
mercati della telefonia fissa, dell’interconnessione e delle linee
affittate, l’obbligo di presentare un’offerta di riferimento
contenente una proposta di condizioni tecniche ed economiche
d’offerta per i servizi di accesso disaggregato indicati all’art. 4
della stessa delibera, nonche’ il relativo manuale di procedura ed
una proposta di Service Level Agreement.
La medesima delibera prevede una definizione dinamica del quadro
regolamentare in materia di accesso disaggregato alla rete locale: in
primo luogo, l’art. 9, comma 8, prevede il riesame e, se del caso, la
revisione delle disposizioni in essa stessa contenute, alla luce
dell’evoluzione concorrenziale e degli sviluppi tecnologici nel
mercato dell’accesso. Inoltre, ai fini di un efficace e tempestivo
avvio dei processi di implementazione dei servizi di accesso
disaggregato, l’art. 9, comma 6, dispone la costituzione di una
struttura interna all’Autorita’, appositamente dedicata alle
attivita’ di monitoraggio del processo di implementazione dei servizi
di accesso disaggregato, nonche’ di supporto alle fasi di
negoziazione, sperimentazione ed avvio dell’operativita’ dei servizi.
Con la delibera n. 5/00/CIR dell’8 giugno 2000, l’Autorita’ ha dato
seguito alle richiamate disposizioni, istituendo l’Unita’ per il
monitoraggio del processo d’implementazione dei servizi di accesso
disaggregato, preselezione e portabilita’ del numero.
Con specifico riferimento all’accesso disaggregato alla rete
locale, l’Unita’ ha, tra l’altro, compiti di monitoraggio delle
attivita’ di sperimentazione, di negoziazione e dell’avvio
dell’operativita’ dei servizi, nonche’ di segnalazione all’Autorita’
circa eventuali esigenze di integrazione e/o di modifica del quadro
regolamentare.
La delibera n. 13/00/CIR del 6 dicembre 2000 ha provveduto ad
integrare le linee guida definite dalla delibera n. 2/00/CIR ed ha
introdotto una specifica procedura per la gestione delle attivita’ di
predisposizione e allocazione degli spazi di co-locazione.
In data 5 dicembre 2000, l’Unione europea ha emanato il Regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2887/2000/EC, relativo
all’accesso disaggregato alla rete locale; il Regolamento fissa
disposizioni, direttamente applicabili negli Stati membri, circa i
contenuti minimi dell’offerta di riferimento di servizi di accesso
disaggregato. Il predetto Regolamento fissa, inoltre, disposizioni
puntuali in merito alla fornitura di informazioni, alle procedure di
ordinazione e di fornitura dei servizi di accesso disaggregato, alle
condizioni di accesso ai sistemi operativi di supporto dell’operatore
notificato ed ai sistemi informativi e alle banche dati per
l’ordinazione preventiva, ai tempi di fornitura dei servizi e delle
altre risorse, alle clausole contrattuali standard.
Il Regolamento assegna, inoltre, alle Autorita’ nazionali di
regolamentazione compiti di vigilanza e intervento, con l’obiettivo
di assicurare condizioni di non discriminazione, concorrenza leale,
efficienza economica e massimo vantaggio per la clientela nella
fornitura dei servizi di accesso disaggregato.
2. Le risultanze istruttorie e i profili d’intervento regolamentare.
In coerenza con il vigente quadro regolamentare, l’Autorita’ ha
svolto un’attivita’ istruttoria finalizzata all’analisi delle prime
fasi di operativita’ del processo di implementazione dei servizi di
accesso disaggregato a livello di rete locale.
L’analisi ha riguardato preliminar…

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