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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n.326: Testo un...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n.326: Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'. (Testo C). (GU n. 189 del 16-8-2001- Suppl. Ordinario n.211)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n. 326
Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di
espropriazione per pubblica utilita’. (Testo C).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visti gli articoli 14 e 16 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 20, comma 8, della legge 1997, n. 97, nonche’ il
n. 18 dell’allegato 1, richiamato nel medesimo comma;
Visto l’articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, come modificato
dall’articolo 1, comma 6, lettera e), della legge 24 novembre 2000,
n. 340;
Visto l’articolo 7, comma 5, della legge 8 marzo 1999, n. 50, che
ha consentito al Governo di demandare la redazione degli schemi di
testi unici al Consiglio di Stato;
Acquisito il testo redatto dal Consiglio di Stato, come definito
nella Adunanza generale del 29 marzo 2001;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 4 aprile 2001;
Acquisito il parere della competente commissione della Camera dei
deputati e decorso inutilmente il termine per il rilascio del parere
da parte della competente commissione del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 31 maggio 2001;
Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro per i
lavori pubblici;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1 (L)
O g g e t t o
1.
2.
3.
4.

I testi normativi sopra riportati sono pubblicati, per
motivi di massima urgenza, senza note, ai sensi dell’art.
8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14
marzo 1986, n. 217.
In supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale –
serie generale – del 10 settembre 2000 si procedera’ alla
ripubblicazione dei testi sopracitati corredati delle
relative note, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092.

Art. 2 (L)
Principio di legalita’ dell’azione amministrativa
1.
2.

Art. 3 (L)
Definizioni
1.

Art. 4 (L)
Beni non espropriabili o espropriabili in casi particolari
1.
2.
3.
4.
5.

Art. 5 (L)
Ambito di applicazione nei confronti delle Regioni
e delle Province autonome di Trento e di Bolzano
1.
2.
3.
4.
5.

Art. 6 (L-R)
Regole generali sulla competenza
1.
2.
3.
4.
5. All’ufficio per le espropriazioni e’ preposto un dirigente o, in
sua mancanza, il dipendente con la qualifica piu’ elevata. (R)
6. Per ciascun procedimento, e’ designato un responsabile che
dirige, coordina e cura tutte le operazioni e gli atti del
procedimento, anche avvalendosi dell’ausilio di tecnici. (R)
7.
8.

Art. 7 (L)
Competenze particolari dei Comuni
1.

Titolo IIDISPOSIZIONI GENERALICapo IIdentificazione delle fasi che
precedonoil decreto d’esproprio
Art. 8 (L)
Le fasi del procedimento espropriativo
1.

Capo IILa fase della sottoposizione del beneal vincolo preordinato
all’esproprio
Art. 9 (L)
Vincoli derivanti da piani urbanistici
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Art. 10 (L)
Vincoli derivanti da atti diversi
dai piani urbanistici generali
1.

Art. 11 (L-R)
La partecipazione degli interessati
1. Al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo
preordinato all’esproprio, che risulti dai registri catastali, va
inviato l’avviso dell’avvio del procedimento:
a) nel caso di adozione di una variante al piano regolatore per
la realizzazione di una singola opera pubblica, almeno venti giorni
prima della delibera del consiglio comunale;
b) nei casi previsti dall’articolo 10, comma 1, almeno venti
giorni prima dell’emanazione dell’atto, se cio’ risulti compatibile
con le esigenze di celerita’ del procedimento; (R)
c) nei casi previsti dall’articolo 12, comma 1, lettera c),
l’avviso di avvio del procedimento e’ comunicato agli interessati
alle singole opere previste dal progetto, dandone altresi’ pubblico
avviso su uno o piu’ quotidiani a diffusione nazionale e locale. Gli
interessati possono formulare entro i successivi trenta giorni
osservazioni che vengono valutate dalla conferenza di servizi ai fini
delle definitive determinazioni. (R)
2.
3. Qualora il vincolo preordinato all’esproprio sorga
dall’inserimento dell’opera pubblica nel programma dei lavori, al
proprietario dell’area va inviato l’avviso dell’avvio del
procedimento di approvazione del medesimo programma. (R)

Capo IIILa fase della dichiarazione di pubblica utilita’Sezione
IDisposizioni sul procedimento
Art. 12 (L-R)
Gli atti che comportano la dichiarazione
di pubblica utilita’
1.
c) a seguito dell’approvazione del progetto concernente reti
ferroviarie da parte della conferenza di servizi di cui agli articoli
14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modifiche ed inte-grazioni, relativamente alle opere previste dal
progetto stesso cosi’ come risultanti dalle prescrizioni adottate
dalla conferenza e dalle successive varianti di natura strettamente
tecnica di cui all’articolo 25, comma 1, della legge 11 febbraio
1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, non comportanti
variazioni di tracciato al di fuori delle zone di rispetto previste
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,
n. 753. (R)

Art. 13 (L)
Contenuto ed effetti dell’atto che comporta
la dichiarazione di pubblica utilita’
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

Art. 14 (L-R)
Istituzione degli elenchi degli atti
che dichiarano la pubblica utilita’
1.
2.
3. L’autorita’ espropriante comunica all’ufficio di cui al comma 1:
a) quale sia lo stato del procedimento d’esproprio, almeno sei
mesi e non oltre tre mesi prima della data di scadenza degli effetti
della dichiarazione di pubblica utilita’;
b) se sia stato eseguito entro il prescritto termine il decreto
d’esproprio ovvero se il medesimo termine sia inutilmente scaduto;
c) se siano stati impugnati gli atti di adozione e di
approvazione del piano urbanistico generale, il programma dei lavori,
l’atto che dichiara la pubblica utilita’ dell’opera o il decreto di
esproprio. (R)

Sezione IIDisposizioni particolari sulla approvazionedel progetto
definitivo dell’opera
Art. 15 (L-R)
Disposizioni sulla redazione del progetto
1.
2. Chiunque chieda il rilascio della autorizzazione deve darne
notizia, mediante atto notificato con le forme degli atti processuali
civili o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al
proprietario del bene, cosi’ come risulta dai registri catastali,
nonche’ al suo possessore, se risulti conosciuto. L’autorita’
espropriante tiene conto delle eventuali osservazioni, formulate dal
proprietario o dal possessore entro sette giornidalla relativa
notifica o comunicazione, e puo’ accogliere la richiesta solo se
risultano trascorsi almeno ulteriori dieci giorni dalla data in cui
e’ stata notificata o comunicata la richiesta di introdursi nella
altrui proprieta’. (R)
3. L’autorizzazione indica i nomi delle persone che possono
introdursi nell’altrui proprieta’ ed e’ notificata o comunicata
mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento almeno sette
giorni prima dell’inizio delle operazioni. (R)
4. Il proprietario e il possessore del bene possono assistere alle
operazioni, anche mediante persone di loro fiducia. (R)
5.

Art. 16 (L-R)
Le modalita’ che precedono l’approvazione
del progetto definitivo
1.
2. In ogni caso, lo schema dell’atto di approvazione del progetto
deve descrivere i terreni e gli edifici di cui e’ prevista
l’espropriazione, con l’indicazione dell’estensione e dei confini,
nonche’, possibilmente, dei dati identificativi catastali e con il
nome ed il cognome dei proprietari iscritti nei registri catastali.
(R)
3. L’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’articolo 15 consente
anche l’effettuazione delle operazioni previste dal comma 2. (R)
4. Al proprietario dell’area ove e’ prevista la realizzazione
dell’opera e’ inviato l’avviso dell’avvio del procedimento ed e’
trasmesso lo schema dell’atto di approvazione del progetto unitamente
ad una relazione, dalla quale risultino:
a) la natura e lo scopo dell’opera da eseguirsi o dell’intervento
da realizzare;
b) la spe…

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