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DELIBERAZIONE 7 agosto 2001: Termini e criteri di attuazione delle disposizioni di cui all'art. 3, commi 6, 7, 9, 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249. (Deliberazione n. 346/01/CONS). (GU n. 198 del 27-8-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 7 agosto 2001
Termini e criteri di attuazione delle disposizioni di cui all’art. 3,
commi 6, 7, 9, 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249. (Deliberazione
n. 346/01/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 6 agosto 2001, in particolare
nella sua prosecuzione del 7 agosto;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, ed, in
particolare, gli articoli 2, comma 6, e 3, commi 6, 7, 9 e 11;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante: “Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato”, ed, in particolare, gli
articoli 8, comma 17, e 15, com-mi 1 e 2;
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327, recante: “Ratifica ed
esecuzione della convenzione europea sulla televisione
transfrontaliera, con annesso, fatta a Strasburgo il 5 maggio 1989”,
ed, in particolare, l’art. 2 della convenzione;
Visto il decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, recante:
“Disposizioni urgenti in materia di pubblicita’ radiotelevisiva”,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483,
ed, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante:
“Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva”, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, ed, in
particolare, l’art. 11, comma 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1994,
recante: “Approvazione della convenzione tra il Ministero delle poste
e delle telecomunicazioni e la Rai-Radiotelevisione italiana S.p.a.
per la concessione in esclusiva del servizio pubblico di diffusione
circolare di programmi sonori e televisivi sull’intero territorio
nazionale”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001,
recante: “Approvazione del contratto di servizio tra il Ministero
delle comunicazioni e la Rai-Radiotelevisione italiana S.p.a. per il
triennio 2000/2002” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile
2001, n. 93;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante: “Differimento dei
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive”, ed, in particolare, l’art. 1;
Vista la propria delibera del 30 ottobre 1998, n. 68/98, recante
approvazione del “Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per
la radiodiffusione televisiva” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
del 10 novembre 1998, n. 263;
Vista la propria delibera del 25 novembre 1998, n. 77/98, recante
“Istituzione del comitato per lo sviluppo dei sistemi digitali”, ed
il libro bianco sulla televisione digitale terrestre, approvato dal
predetto comitato, in data 18 maggio 2000;
Vista la propria delibera del 1 dicembre 1998, n. 78/98, recante:
“Approvazione del regolamento per il rilascio delle concessioni per
la radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 1998, n. 288;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante:
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo”, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, ed, in particolare,
l’art. 3, comma 2;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, recante:
“Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale”, convertito, con modificazioni, dalla
legge 14 gennaio 2000, n. 5, ed, in particolare, l’art. 1;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante:
“Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi”, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 marzo 2001, n. 66, ed, in particolare,
gli articoli 1 e 2-bis;
Viste le memorie presentate dalla societa’ Telepiu’ in data
31 maggio 2000, 7 settembre 2000, 17 ottobre 2000 e 11 maggio 2001;
Viste le memorie presentate dalla Mediaset S.p.a. in data 31 maggio
2000 e nella audizione tenutasi in data 3 maggio 2001;
Visto il documento di linee guida sulla nuova Rai Tre inviato
all’Autorita’ in data 11 ottobre 2000 dalla Rai-Radiotelevisione
italiana S.p.a. e per suo tramite alla Commissione bicamerale di
vigilanza e la documentazione presentata il 3 maggio 2001;
Visto il parere della Commissione bicamerale per l’indirizzo
generale e la vigilanza dei sistemi radiotelevisivi approvato nella
sua seduta dell’8 febbraio 2001;
Sentite dinanzi al Consiglio in data 3 maggio 2001 separatamente le
societa’ Mediaset S.p.a., Rai-Radiotelevisione italiana S.p.a.,
Telepiu’ S.p.a.;
Considerato, per quanto riguarda l’individuazione dei criteri per
la definizione del termine di attuazione delle disposizioni di cui
all’art. 3, commi 6, 7, 9 e 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249,
quanto segue:
1. in attuazione di quanto sancito dalla Corte costituzionale con
sentenza 7 dicembre 1994, n. 420, la legge 31 luglio 1997, 249,
all’art. 2, comma 6, ha introdotto come limite alla disponibilita’ di
risorse fisiche da parte delle emittenti titolari di concessione per
la radiodiffusione televisiva in chiaro in ambito nazionale il
parametro dell’irradiazione del 20 per cento delle reti televisive
analogiche, individuate sulla base del piano nazionale di
assegnazione delle frequenze redatto dall’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei
criteri indicati dalla medesima norma. In base alla pianificazione
effettuata dall’Autorita’ con la delibera n. 68/98, il numero delle
reti a copertura nazionale e’ stato determinato in diciassette, di
cui undici assegnate alla radiodiffusione televisiva in ambito
nazionale. In termini di reti televisive, il citato art. 2, comma 6,
della legge n. 249/1997, non consente, dunque, di rilasciare ad un
medesimo soggetto o a soggetti controllati da o collegati a soggetti
i quali a loro volta controllino altri titolari di concessione, ad
esclusione della concessionaria pubblica, concessioni che permettano
di irradiare piu’ di due reti televisive nazionali;
2. transitoriamente, l’art. 3, comma 6, della medesima legge, ha
autorizzato gli esercenti la radiodiffusione televisiva in ambito
nazionale che superino i limiti previsti dall’art. 2, comma 6, a
proseguire, successivamente al 30 aprile 1998, data originariamente
prevista, dall’art. 3, comma 2, come termine per il rilascio delle
nuove concessioni radiotelevisive private, l’esercizio delle reti
eccedenti gli stessi limiti, a condizione che le trasmissioni siano
effettuate contemporaneamente su frequenze terrestri e via satellite
o via cavo. Sancire la fine del periodo transitorio, mediante
l’indicazione del termine a partire dal quale la trasmissione deve
avvenire esclusivamente via cavo o via satellite, compete, ai sensi
del successivo comma 7, all’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni e dipende dal numero di famiglie in grado di ricevere i
segnali televisivi attraverso tali mezzi. Tale norma relaziona,
infatti, la fissazione di tale termine all’effettivo e congruo
sviluppo dell’utenza dei programmi radiotelevisivi cosi’ ricevuti;
3. il termine di cui al comma 7 serve, inoltre, a stabilire il
momento a partire dal quale deve proseguire la trasmissione
esclusivamente via cavo o via satellite della rete eccedente i limiti
di cui all’art. 3, comma 11, in base al quale nessun soggetto puo’
essere destinatario di piu’ di una concessione televisiva su
frequenze terrestri in ambito nazionale per la trasmissione di
programmi in forma codificata. Tale norma prevede, infatti, che
l’esercizio in via transitoria della rete eccedente deve avvenire
alle stesse condizioni e nei termini previsti dai commi 6 e 7, tenuto
conto della particolare natura di tale tipo di trasmissioni;
4. contestualmente all’indicazione del termine di cui al comma 7,
l’Autorita’ deve anche stabilire il termine entro cui la
concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo trasforma una
delle sue reti televisive in una emittente che non puo’ avvalersi di
risorse pubblicitarie. In base al comma 9 dello stesso articolo
l’Autorita’ indica il termine entro cui deve essere istituita tale
emittente, dopo aver valutato il piano per la ristrutturazione della
concessionaria pubblica e previo parere della Commissione
parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi
radiotelevisivi;
5. la Commissione parlamentare si e’ espressa l’8 febbraio 2001
formulando parere favorevole sul progetto di Nuova Rai Tre con alcune
osservazioni che valgono ad arricchire di contenuti il quadro
normativo dettato dai citati articoli 2 e 3 della legge n. 249/1997.
Secondo la Commissione, dal punto di vista economico, il passaggio ad
una competizione per le entrate pubblicitarie sulla base di non piu’
di due reti per ciascun esercente di reti televisive su frequenze
terrestri in ambito nazionale, non deve avere carattere punitivo per
le imprese, ma deve contribuire a creare le condizioni per una
concorrenza libera e …

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