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Concessione della libera pratica via radio alle navi. (G.U. n. 178, 27 luglio 1959, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 24 giugno 1959(1)
Concessione della libera
pratica via radio alle navi.
(G.U. n. 178, 27 luglio 1959, Serie
Generale)
(1)Abrogato dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001, n.
232, a decorrere dal novantesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella G.U.
IL MINISTRO PER LA SANITA’
di concerto con
IL
MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE
Visto il regolamento per la sanità
marittima, approvato con regio decreto 29 settembre 1895, n. 636,
modificato con regio decreto 7 luglio 1910, n. 573, e con regio
decreto 29 novembre 1925, n. 2288;
Vista l’ordinanza di sanità
marittima n. 1 del 12 gennaio 1930;
Visto il Codice della navigazione,
approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327;
Visto il
regolamento per l’esecuzione del Codice della navigazione, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n.
328;
Visto il regolamento sanitario internazionale n. 2
dell’Organizzazione mondiale della sanità, approvato e reso esecutivo
in Italia con legge 31 luglio 1954, n. 861;
Riconosciuta l’opportunità
di concedere la libera pratica via radio alle navi, secondo quanto
previsto nell’art. 35 del predetto regolamento sanitario
internazionale;
Decreta:
Art. 1(3)
(3)Articolo abrogato dall’art. 11,
comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dal novantesimo giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 1(2)
Gli Uffici di sanità
marittima dei porti di Ancona, Augusta, Bari, Brindisi, Cagliari,
Catania, Civitavecchia, Genova, Imperia, La Spezia, Livorno, Messina,
Napoli, Palermo, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Savona, Siracusa,
Taranto, Trapani, Trieste, Venezia, sono autorizzati a concedere la
libera pratica via radio alle navi a bordo delle quali non esiste
alcuna manifestazione di malattia infettiva o sospetta tale e
semprechè non provengano da località colpite da Ordinanze emesse dal
Ministero della sanità.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal
D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232.
Art. 2(5)
(5)Articolo abrogato dall’art.
11, comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dal novantesimo giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 2(4)
La richiesta di
concessione di libera pratica via radio, fatta dal Comando di bordo,
dovrà essere indirizzata ai competenti Uffici di sanità marittima e
dovrà pervenire almeno quattro ore prima dell’arrivo della nave.
Il
messaggio di richiesta dovrà contenere tutti i dati necessari a
rendere chiaramente edotti gli Uffici di sanità marittima sulla
situazione sanitaria di bordo; il Comando di bordo dovrà inoltre
fornire tutte le delucidazioni che i predetti Uffici riterranno
opportuno di richiedere per la concessione della libera pratica via
radio.
Gli Uffici di sanità marittima, concessa o meno la libera
pratica via radio al Comando di bordo, informeranno tempestivamente le
competenti Capitanerie di porto del provvedimento adottato.
(4)Testo
precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 4 aprile 2001, n.
232.
Art. 3(7)
(7)Articolo abrogato dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 4
aprile 2001, n. 232, che ha abrogato l’intero provvedimento, a
decorrere dal novantesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella G.U.
Art. 3(6)
Il comandante della nave, ottenuta
la libera pratica via radio, pur essendo autorizzato,
indipendentemente dalle incombenze di altra natura, alla effettuazione
delle varie operazioni commerciali, dovrà, entro le ventiquattro ore
dall’ormeggio della nave, provvedere a rimettere all’Ufficio di sanità
marittima la dichiarazione marittima di sanità, prevista dall’art. 96
del regolamento sanitario internazionale.
(6)Testo precedente le
modifiche apportate dal D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232.
Art.
4(9)
(9)Articolo abrogato dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001,
n. 232, che ha abrogato l’intero provvedim
Art. 4(8)
Sia i messaggi di
richiesta di concessione di libera pratica via radio che i messaggi di
risposta nonchè quelli inerenti le eventuali delucidazioni dovranno
essere trasmessi in chiaro o in cifra secondo l’apposito Codice
internazionale dei segnali.
Le spese inerenti alle operazioni tecniche
per la concessione della libera pratica via radio resteranno a carico
dei comandanti delle navi.
(8)Testo precedente le modifiche apportate
dal D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232.
Art. 5(11)
(11)Articolo abrogato
dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232, che ha abrogato
l’intero provvedimento, a decorrere dal novantesimo giorno successivo
a quello della sua pubblicazione nella G.U.
Art.
5(10)
L’autorizzazione della concessione della libera pratica via
radio potrà essere sospesa a giudizio del Ministero della sanità ove
vengano a determinarsi particolari circostanze di natura
sanitaria.
(10)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 4
aprile 2001, n. 232.
Art. 6(13)
(13)Articolo abrogato dall’art. 11,
comma 1, D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dal novantesimo giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 6(12)
Il presente decreto
entrerà in vigore due mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana.
(12)Testo precedente le modifiche
apportate dal D.P.R. 4 aprile 2001, n. 232.

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