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DECRETO LEGGE 23 giugno 1995, n. 244 (1) Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia di lavoro e occupazione(40) G.U. n. 146, 24 giugno 1995, Serie Generale)

DECRETO LEGGE 23 giugno 1995, n. 244 (1)
Misure dirette ad accelerare
il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei
nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia
di lavoro e occupazione(40)
(G.U. n. 146, 24 giugno 1995, Serie
Generale)
(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1,
comma 1, L. 8 agosto 1995, n. 341.
(40)Titolo modificato dalla legge
di conversione. In precedenza il titolo era il seguente: “Misure
dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la
realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse”.
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della
Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di
emanare disposizioni dirette ad accelerare il completamento degli
interventi pubblici nel Mezzogiorno e la realizzazione dei nuovi
interventi nelle aree depresse;
Viste le deliberazioni del Consiglio
dei Ministri, adottate nella riunione del 20 e del 22 giugno
1995;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e
Ministro del tesoro e dei Ministri del bilancio e della programmazione
economica e per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea e
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del commercio con
l’estero, di concerto con i Ministri delle finanze, dei lavori
pubblici e dell’ambiente, delle risorse agricole, alimentari e
forestali, per la funzione pubblica e gli affari regionali e del
lavoro e della previdenza sociale;
Emana
il seguente
decreto-legge:
Capo I
INTERVENTI PER LO SVILUPPO NELLE AREE DEPRESSE

Art. 01
(Finalità)(23)
1. Fino alla definizione organica
dell’intervento ordinario, di cui agli obiettivi 1, 2 e 5b dei fondi
strutturali, il presente decreto dispone interventi immediati ed
urgenti nei settori specificati nel presente capo e nei capi II e
III.
(23)Articolo premesso dalla legge di conversione.
Art.
1
(Agevolazioni in forma automatica)(57)(77)
1. Ai fini dell’immediato
avvio dell’intervento ordinario nelle aree depresse, le somme
individuate dal Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) per consentire l’erogazione di incentivi industriali
in forma automatica nelle aree depresse del territorio nazionale ai
sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n.
41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85,
affluiscono all’apposita sezione del fondo di cui all’articolo 14
della legge 17 febbraio 1982, n. 46, prevista dall’articolo 4, comma
6, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7
aprile 1995, n. 104, per essere versate trimestralmente all’entrata
del bilancio dello Stato in relazione agli interventi di cui al comma
2(24).
2. Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 23
febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
marzo 1995, n. 85, il CIPE (8a), su proposta del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, nel rispetto dei
principi e degli indirizzi stabiliti dall’Unione europea per gli
incentivi nelle aree depresse, nei limiti delle risorse di cui al
comma 1, individua l’ammontare massimo dell’agevolazione, la tipologia
degli investimenti ammissibili alle agevolazioni in forma automatica,
detta le modalità e le procedure di attuazione, approvando altresì un
apposito modello di documento dal quale dovrà risultare in particolare
l’investimento da effettuare e l’importo del beneficio. Il documento,
da compilarsi conformemente al suddetto modello, sarà utilizzato dal
beneficiario delle agevolazioni, che si avvale del conto fiscale di
cui alla legge 30 dicembre 1991, n. 413, e successive modificazioni,
solo dopo la liquidazione finale delle agevolazioni stesse, effettuata
sulla base di una verifica di regolarità meramente formale, per il
pagamento di imposte che affluiscono sullo stesso conto fiscale, ivi
incluse quelle dovute in qualità di sostituto d’imposta, costituendo
conseguentemente titolo di corrispondente regolazione contabile per i
concessionari della riscossione, ai quali viene concessa una
tolleranza di pari importo. Con decreto del Ministro delle finanze da
emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, sono approvate le norme attuative sulla
regolazione contabile per i concessionari della riscossione (9a).
3.
Il documento di cui al comma 2 è presentato al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai fini della
prenotazione delle risorse. L’importo dell’agevolazione in forma
automatica è pari al 60 per cento dell’intensità massima delle
agevolazioni consentite dalla Unione europea. L’accesso alle
agevolazioni in forma automatica esclude ogni possibilità di
richiedere ed ottenere, a qualsiasi titolo, per i medesimi
investimenti, altre agevolazioni. La limitazione del 60 per cento non
vale per le agevolazioni aggiuntive eventualmente stabilite da
disposizioni normative finalizzate a favorire specialmente
l’occupazione, sempre nel rispetto dell’intensità massima consentita
dall’Unione europea(24).
4. Ai fini della fruizione dell’agevolazione,
entro diciotto mesi dalla presentazione del documento come prevista
dal comma 3, l’investimento deve risultare effettuato ed interamente
pagato l’importo delle relative spese.
5. Fermo quanto previsto dalle
disposizioni penali, al soggetto beneficiario delle agevolazioni in
forma automatica, che abbia rilasciato false dichiarazioni, il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato applica una
sanzione amministrativa pecuniaria in misura da due a quattro volte
l’importo dell’agevolazione liquidata.
6. Nel periodo intercorrente
tra la presentazione del documento e la liquidazione della
agevolazione il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato è tenuto ad acquisire la documentazione antimafia ai
sensi del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e successive
modificazioni.
(57)A norma dell’art. unico, D.M. 2 marzo 1999, la
misura di riduzione proporzionale della prenotazione delle
agevolazioni di cui al presente articolo, disposta per mancanza di
risorse finanziarie a copertura, con i decreti del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato n. 1 e n. 2 del 2
gennaio 1999, è elevata al 75% del massimo spettante a ciascuna
iniziativa ammessa con i citati provvedimenti.
(24)Comma modificato
dalla legge di conversione.
(77)A norma dell’art. unico, comma 1, D.M.
9 agosto 2001, le dichiarazioni-domanda relative ad iniziative nel
territorio delle regioni a statuto speciale e nelle province autonome
di Trento e Bolzano, previste dal presente articolo, possono essere
presentate o spedite dalle imprese a partire dal giorno 28 settembre
2001, e sono restituite alle imprese le dichiarazioni-domanda
presentate agli sportelli del gestore concessionario, ovvero spedite
con il mezzo postale o equivalente, prima della predetta data.
(8a)
Per l’attuazione delle presenti disposizioni, vedi la deliberazione
CIPE 8 agosto 1995.
(9a) Per l’attuazione delle presenti disposizioni,
vedi il D.M. 31 gennaio 2000, n. 58. Precedentemente le norme
attuative relative alla regolazione contabile per i concessionari
della riscossione erano contenute nel D.M. 24 gennaio 1996, n. 90, ora
integralmente sostituito dal citato D.M. 31 gennaio 2000, n. 58, ai
sensi dell’art. 7, comma 1 dello stesso decreto n. 58/2000.
Art.
1
(Agevolazioni in forma automatica)(9)
1. Le somme individuate dal
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per
consentire l’erogazione di incentivi industriali in forma automatica
nelle aree depresse del territorio nazionale ai sensi dell’art. 9,
comma 3, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, affluiscono
all’apposita sezione del fondo di cui all’art. 14 della legge 17
febbraio 1982, n. 46, prevista dall’art. 4, comma 6, del decreto-legge
8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104,
per essere versate trimestralmente all’entrata del bilancio dello
Stato in relazione agli interventi di cui al comma 2.
2. Ai sensi
dell’art. 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, il
CIPE, su proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, nel rispetto dei princìpi e degli indirizzi
stabiliti dall’Unione europea per gli incentivi nelle aree depresse,
nei limiti delle risorse di cui al comma 1, individua l’ammontare
massimo dell’agevolazione, la tipologia degli investimenti ammissibili
alle agevolazioni in forma automatica, detta le modalità e le
procedure di attuazione, approvando altresì un apposito modello di
documento dal quale dovrà risultare in particolare l’investimento da
effettuare e l’importo del beneficio. Il documento, da compilarsi
conformemente al suddetto modello, sarà utilizzato dal beneficiario
delle agevolazioni, che si avvale del conto fiscale di cui alla legge
30 dicembre 1991, n. 413, e successive modificazioni, solo dopo la
liquidazione finale delle agevolazioni stesse, effettuata sulla base
di una verifica di regolarità meramente formale, per il pagamento di
imposte che affluiscono sullo stesso conto fiscale, ivi incluse quelle
dovute in qualità di sostituto d’imposta, costituendo conseguentemente
titolo di corrispondente regolazione contabile per i concessionari
della riscossione, ai quali viene concessa una tolleranza di pari
importo. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanarsi entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono approvate le norme attuative sulla regolazione contabile per i
concessionari della riscossione.
3. Il documento di cui al comma …

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