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DECRETO LEGISLATIVO CAPO PROVVISORIO STATO 31 marzo 1947, n. 396 (1) ...

DECRETO LEGISLATIVO CAPO PROVVISORIO STATO 31 marzo 1947, n. 396 (1) Attribuzioni del Ministero della marina mercantile (G.U. n. 125, 4 giugno 1947, Serie Generale)

DECRETO LEGISLATIVO CAPO PROVVISORIO STATO 31 marzo 1947, n. 396 (1)

Attribuzioni del Ministero della marina mercantile
(G.U. n. 125, 4
giugno 1947, Serie Generale)
(1)Ratificato dall’art. unico, L. 17
aprile 1956, n. 561 e abrogato dall’art. 18, D.P.R. 24 aprile 1998, n.
202, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei decreti previsti
dall’art. 14 dello stesso. Successivamente, l’art. 12, comma 1, lett.
a), D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, ha abrogato il predetto decreto, a
decorrere dalla data di cui all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio
1999, n. 300.
IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO
Visto il decreto del
Capo provvisorio dello Stato 13 luglio 1946, n. 26, che istituisce il
Ministero della marina mercantile;
Visto il regio decreto-legge 1°
novembre 1943, n. 4/B, che dispone il temporaneo passaggio dei servizi
della marina mercantile e del relativo Sottosegretariato alle
dipendenze del Ministero della marina militare, prorogato con decreto
legislativo luogotenenziale 12 aprile 1946, n. 250;
Vista la legge 8
luglio 1926, n. 1180, e successive modificazioni, sull’ordinamento
della marina militare;
Visto il regio decreto-legge 11 novembre 1938,
n. 1902, che istituisce il Comando generale delle capitanerie di
porto;
Visto l’art. 5 del regio decreto-legge 2 agosto 1943, n. 704,
che pone la Lega navale italiana alle dipendenze del Ministero della
marina;
Visto il regio decreto legislativo 24 maggio 1946, n. 530,
recante modificazioni al regio decreto-legge 23 giugno 1927, n. 1429,
concernente l’istituzione dell’ente “Vasca nazionale per le esperienze
di architettura navale”;
Visto il regio decreto legislativo 31 maggio
1946, n. 572, recante modificazioni alla legge 1° luglio 1940, n.
1210, concernente l’istituzione della Scuola marinara
Caracciolo;
Visto l’art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno
1944, n. 151;
Visto il decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo
1946, n. 98;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;
Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Primo Ministro
Segretario di Stato, di concerto con i Ministri per la grazia e
giustizia, per le finanze ed il tesoro, per la difesa, per
l’agricoltura e le foreste, per i trasporti e per la marina
mercantile;
Ha sanzionato e promulga:
Art. 1
Sono devoluti al
Ministero della marina mercantile:
1) le attribuzioni già spettanti
al Ministero delle comunicazioni, per quanto concerne la marina
mercantile ed il personale marittimo, e temporaneamente trasferite al
Ministero della marina militare in virtù del regio decreto-legge 1°
novembre 1943, n. 4/B, e del decreto legislativo luogotenenziale 12
aprile 1945, n. 250, ferme restando le attribuzioni, che in materia di
marina mercantile e personale marittimo le altre vigenti disposizioni
assegnano alla marina militare;
2) le attribuzioni spettanti al
Ministero dell’agricoltura e delle foreste in materia di pesca,
esclusa quella nelle acque interne, ancorchè pertinenti al demanio
marittimo ed escluse le ricerche e gli studi idrobiologici e la
vigilanza sugli istituti idrobiologici e talassografici.
Art. 2
Sono
devoluti al Ministero della marina mercantile, salvo il concerto con
il Ministero delle finanze e del tesoro ove sia prescritto
dall’ordinamento vigente, i poteri spettanti, a norma della legge, dei
regolamenti e degli statuti, alla pubblica Amministrazione nei
confronti degli enti e delle organizzazioni che hanno compiti che
attengono esclusivamente o prevalentemente alle materie devolute alla
competenza del Ministero della marina mercantile.
Nei confronti della
Lega navale italiana e dell’Istituto nazionale per gli studi ed
esperienze di architettura navale i poteri predetti sono esercitati
dal Ministero della difesa (Marina) di concerto con quello della
marina mercantile (2).
Il Collegio professionale marittimo Caracciolo,
istituito con legge 1° luglio 1940, n. 1210, modificata dal regio
decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 572, è posto alle dipendenze
del Ministero della difesa (Marina), che esercita i relativi poteri di
concerto con il Ministero della marina mercantile (2).
I contributi e
gli oneri previsti dagli articoli 8, 9 e 10 del regio decreto
legislativo 24 maggio 1946, n. 530, e dagli articoli 9 e 10 del regio
decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 572, a favore, rispettivamente,
dell’istituto nazionale per gli studi ed esperienze di architettura
navale e del Collegio professionale marittimo “Caracciolo”, sono posti
a carico del Ministero della difesa (3).
(2)Comma modificato dall’art.
unico, L. 28 novembre 1959, n. 1082.
(3)Comma aggiunto dall’art.
unico, L. 28 novembre 1959, n. 1082.
Art. 2(4)
Sono devoluti al
Ministero della marina mercantile, salvo il concerto con il Ministero
delle finanze e del tesoro ove sia prescritto dall’ordinamento
vigente, i poteri spettanti, a norma della legge, dei regolamenti e
degli statuti, alla pubblica Amministrazione nei confronti degli enti
e delle organizzazioni che hanno compiti che attengono esclusivamente
o prevalentemente alle materie devolute alla competenza del Ministero
della marina mercantile.
Nei confronti della Lega navale italiana e
dell’Istituto nazionale per gli studi ed esperienze di architettura
navale i poteri predetti sono esercitati dal Ministero della difesa
(Marina) di concerto con quello della marina mercantile. Il reparto
del contributo e degli oneri previsti dagli articoli 8, 9 e 10 del
regio decreto legislativo 24 maggio 1946, n. 530, sarà effettuato tra
i predetti Ministeri con successivo provvedimento, da emanarsi di
concerto con il Ministero delle finanze e del tesoro.
Il Collegio
professionale marittimo Caracciolo, istituito con legge 1° luglio
1940, n. 1210, modificata dal regio decreto legislativo 31 maggio
1946, n. 572, è posto alle dipendenze del Ministero della difesa
(Marina), che esercita i relativi poteri di concerto con il Ministero
della marina mercantile. Il reparto del contributo e degli impegni a
favore del detto Collegio previsti dagli articoli 9 e 10 del regio
decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 572, sarà effettuato tra i
predetti Ministeri con successivo provvedimento da emanarsi di
concerto con il Ministero delle finanze e del tesoro.
(4)Testo
precedente le modifiche apportate dalla L. 28 novembre 1959, n.
1082.
Art. 3
Il Comando generale delle capitanerie di porto e il Corpo
delle capitanerie di porto dipendono dal Ministero della marina
mercantile per quanto attiene ai servizi di istituto di competenza di
tale Amministrazione.
I provvedimenti concernenti l’impiego
amministrativo, ivi compresi i trasferimenti, le missioni e le
applicazioni ad altri uffici, spettano al Ministero della marina
mercantile.
I provvedimenti concernenti la difesa del porti e delle
coste, il reclutamento, le nomine, le promozioni ed i provvedimenti
disciplinari competono al Ministero della difesa (Marina) che provvede
di concerto col Ministero della marina mercantile.
I provvedimenti
concernenti i ruoli e l’ordinamento del Corpo delle capitanerie di
porto sono emanati su proposta dei Ministri per la difesa (Marina) e
per la marina mercantile di concerto, ove sia prescritto dalle vigenti
disposizioni, col Ministro per le finanze ed il tesoro.
Art. 4
Con
successivo provvedimento, da emanarsi a norma dell’art. 1, n. 3, della
legge 31 gennaio 1926, n. 100, sarà disciplinato l’ordinamento del
Ministero della marina mercantile.
Art. 5
Il presente decreto entra in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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