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DECRETO MINISTERIALE 16 gennaio 1995, n. 94 (1) Regolamento recante norme sulle procedure amministrative di omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi. (G.U. n. 38, 31 marzo 1995, Supplemento ordinario)

DECRETO MINISTERIALE 16 gennaio 1995, n. 94 (1)
Regolamento recante
norme sulle procedure amministrative di omologazione dei veicoli a
motore e dei loro rimorchi.
(G.U. n. 38, 31 marzo 1995, Supplemento
ordinario)
(1)Abrogato dall’art. 12, comma 1, D.M. 2 maggio 2001, n.
277.
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto il nuovo
codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, pubblicato sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale”
n. 114 del 18 maggio 1992 – Serie generale, così come modificato dal
decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, pubblicato sul
Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” n. 217 del 15
settembre 1993 – Serie generale, ed in particolare l’art. 75, comma 3,
il quale prevede che con decreto del Ministro dei trasporti siano
stabilite le norme relative alle procedure di omologazione dei veicoli
a motore e loro rimorchi;
Visto il Regolamento di esecuzione e di
attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, pubblicato nel
Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” n. 303 del 28 dicembre
1992 – Serie generale;
Visti gli articoli 71, comma 3., 72, comma 8,
75, commi 3., 5 e 6, 76, commi 6. e 7, 77, comma 1, e 232 del nuovo
codice della strada, precedentemente citato;
Visto l’art. 17, comma
3., della legge 23 agosto 1988, n. 400, pubblicata sul Supplemento
ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” n. 214 del 12 settembre 1988 –
Serie generale;
Vista la legge 28 luglio 1993 n. 300 di ratifica ed
esecuzione dell’accordo sullo Spazio economico europeo con protocollo,
allegati e dichiarazioni, fatto a Oporto il 2 maggio 1992, e del
protocollo di adattamento di detto accordo, con allegato, firmato a
Bruxelles il 17 marzo 1993, pubblicato sul Supplemento ordinario alla
“Gazzetta Ufficiale” n. 191 del 16 agosto 1993 – Serie generale;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
generale del 22 settembre 1994;
Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri, a norma dell’art. 17, comma 3., della
citata legge 23 agosto 1988, n. 400, (nota n. 4140 del 5 dicembre
1994);
Adotta il seguente:
Regolamento
Art. 1
Campo di
applicazione(3)
(3)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, D.M. 2
maggio 2001, n. 277, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art.
1
Campo di applicazione(2)
1. Le norme stabilite nel presente
regolamento riguardano le procedure di omologazione nazionale dei
veicoli di cui agli articoli 52, 53, 54, 55,56 e 59 del Codice della
strada, nonchè le procedure di omologazione dei sistemi, componenti ed
entità tecniche destinati all’impiego nei suddetti veicoli.
(2)Testo
precedente le modifiche apportate dal D.M. 2 maggio 2001, n. 277.
Art.
2
Definizioni(5)
(5)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, D.M. 2
maggio 2001, n. 277, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art.
2
Definizioni(4)
1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

– codice della strada: il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
così come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n.
360;
– regolamento: il regolamento di esecuzione e di attuazione del
nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495;
– omologazione: l’atto in base
al quale un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica,
prodotto in serie, a seguito di accertamenti tecnici effettuati su
prototipi, è riconosciuto conforme ad una o più prescrizioni tecniche
previste dalla legge; se rilasciato in base a prescrizioni tecniche
nazionali esso è denominato omologazione nazionale; se rilasciato in
base a prescrizioni tecniche stabilite da direttive della Comunità
economica europea, o da regolamenti della Commissione economica per
l’Europa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, esso è denominato
rispettivamente omologazione CEE o omologazione ECE-ONU;

omologazione in più fasi: l’atto in base al quale, a seconda del suo
stato di completamento, un tipo di veicolo incompleto o completato, è
giudicato conforme alle prescrizioni di legge a seguito di
accertamenti tecnici effettuati su prototipi;
– omologazione
temporanea: l’omologazione rilasciata a veicoli che presentino
soluzioni costruttive innovative, ammesse a titolo sperimentale in
base all’art. 227 del Regolamento;
– omologazione limitata per
piccole serie: l’omologazione soggetta a vincoli di produzione,
rilasciata a veicoli prodotti in serie limitata;
– estensione della
omologazione: la procedura in base alla quale si rilascia
l’omologazione a veicoli, sistemi, componenti od entità tecniche che
differiscono da un tipo già omologato per una o più delle
caratteristiche essenziali, costruttive e funzionali, definite nelle
prescrizioni tecniche in base alle quali la prima omologazione è stata
rilasciata;
– veicolo: ogni veicolo a motore o rimorchiato, completo
od incompleto, tra quelli definiti agliarticoli 52, 53, 54, 55,56 e 59
del Codice della strada;
– veicolo base: qualsiasi veicolo incompleto
il cui numero di identificazione sia mantenuto nelle varie fasi del
procedimento di omologazione in più fasi;
– veicolo incompleto:
qualsiasi veicolo che, per poter essere conforme a tutte le
prescrizioni di omologazione, deve ancora essere completato in almeno
una fase successiva;
– veicolo completato: il veicolo che risulta dal
procedimento di omologazione in più fasi e che è conforme a tutte le
prescrizioni di omologazione previste dall’art. 227 del Regolamento;

– tipo di veicolo: i veicoli di una categoria specifica, identici
almeno per quanto riguarda la loro denominazione nonchè talune delle
caratteristiche costruttive e funzionali specificate nelle Appendici
I, II e V, al Titolo III del Regolamento, in quanto applicabili alla
categoria nella quale sono classificati. Le caratteristiche che
definiscono il tipo di veicolo sono riportate nell’Allegato I;

sistema: qualsiasi installazione del veicolo, come i freni, l’impianto
di controllo delle emissioni, la sistemazione interna, ecc., soggetta
alle prescrizioni di una norma tecnica particolare;
– componente: un
dispositivo, quale ad esempio un fanale, soggetto alle prescrizioni di
una norma tecnica particolare e destinato a far parte di un veicolo.
Il componente può essere omologato indipendentemente dal veicolo cui è
destinato, se la norma tecnica particolare lo prevede espressamente;

– entità tecnica: un dispositivo, ad esempio il dispositivo di
protezione posteriore, soggetto alle prescrizioni di una norma tecnica
particolare e destinato a far parte di un veicolo. Se la norma tecnica
particolare lo prevede espressamente, l’entità tecnica può venire
omologata separatamente, ma soltanto in relazione ad uno o più tipi
determinati di veicoli;
– tipo di sistema, componente, entità
tecnica: sistemi, componenti ed entità tecniche identici per quanto
riguarda la loro denominazione nonchè gli aspetti essenziali
specificati nelle norme tecniche in base alle quali sono omologati;

costruttore: la persona fisica o giuridica responsabile, verso
l’autorità che rilascia l’omologazione, di tutti gli aspetti del
procedimento di omologazione e della conformità della produzione; non
è indispensabile che detta persona partecipi direttamente a tutte le
fasi di costruzione del veicolo, del sistema, del componente o
dell’entità tecnica soggetta all’omologazione;
– autorità che
rilascia l’omologazione: l’autorità responsabile di tutti gli aspetti
della omologazione di un tipo di veicolo, sistema, componente od
entità tecnica; essa rilascia e, se necessario ritira, le schede di
omologazione, assicura il collegamento con i propri omologhi degli
altri Stati e verifica le disposizioni prese dai costruttori per
assicurare la conformità della produzione;
– servizio tecnico:
l’organismo o l’ente designato come laboratorio di prova per
l’esecuzione di prove od ispezioni a nome dell’autorità che rilascia
l’omologazione di uno Stato membro della Comunità economica europea,
ovvero aderente all’Accordo internazionale relativo all’adozione di
condizioni uniformi di omologazione ed al riconoscimento reciproco
delle omologazioni degli accessori e parti di veicoli a motore fatto a
Ginevra il 20 marzo 1958, reso esecutivo in Italia con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1961, n. 1841. La funzione di
servizio tecnico in Italia è svolta dal Ministero dei trasporti e
della navigazione – Direzione Generale della Motorizzazione Civile e
dei Trasporti in Concessione, tramite i Centri Prova Autoveicoli da
esso dipendenti;
– scheda informativa: nel caso di omologazione
nazionale: le schede figuranti nell’Allegato III al presente
regolamento; nel caso di omologazione CEE di un componente, di un
sistema o di una entità tecnica: le corrispondenti schede figuranti
nell’Allegato alla direttiva particolare in base alla quale è
richiesta l’omologazione;
– documentazione informativa: l’insieme
della documentazione che il costruttore è tenuto a presentare in
allegato alla domanda di omologazione in armonia alle prescrizioni
contenute nella norma in base alla quale l’omologazione è richiesta;

– scheda di omologazione:
a) nel caso di omologazione nazionale è
costituita dal certificato di omologazione e dal prospetto descrittivo
(DGM 405), che per l’omologazione del veicolo riporterà anche il tipo
della punzonatura dei dati di identificazione che saranno impressi su
ogni esemplare prodotto nonchè il facsimile della dichiarazione di
conformità e, nel caso di omologazione di componenti od entità
tecniche, il facsimile della marcatura che figurerà su ogni esemplare
prodotto;
b) nel caso di omologazione CEE di componenti, sistemi od
entità tecniche, essa sarà conforme al modello riportato in allegato
alla direttiva CEE in base alla quale l’omologazione è stata
richiesta;
c) nel caso di omologazion…

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