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DECRETO MINISTERIALE 2 agosto 2000(1) Determinazione della dotazione ...

DECRETO MINISTERIALE 2 agosto 2000(1) Determinazione della dotazione organica del personale del Ministero delle comunicazioni (G.U. n. 230, 2 ottobre 2000, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 2 agosto 2000(1)
Determinazione della dotazione
organica del personale del Ministero delle comunicazioni
(G.U. n. 230,
2 ottobre 2000, Serie Generale)
(1)Articolo abrogato dall’art. 16,
comma 1, lett. h), D.P.R. 26 marzo 2001, n. 175, a decorrere dalla
data del decreto di nomina di cui all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30
luglio 1999, n. 300, come previsto dall’art. 17, comma 1 del medesimo
D.P.R. 175/2001.
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
di concerto con
IL
MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
e
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL
BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto il decreto-legge 1°
dicembre 1993, n. 487, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge 29 gennaio 1994, n. 71, recante trasformazione
dell’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente
pubblico economico e riorganizzazione del Ministero;
Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 24 marzo 1995, n. 166, recante il
regolamento di riorganizzazione del Ministero delle poste e
telecomunicazioni;
Visto il decreto ministeriale 4 settembre 1996, n.
537, concernente il regolamento recante norme per l’individuazione
degli uffici di livello dirigenziale del Ministero delle poste e
telecomunicazioni e delle relative funzioni;
Visto l’art. 12, comma 1,
del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 540, che fissa la dotazione
organica del personale del Ministero delle poste e telecomunicazioni
in complessivi 2.050 posti così ripartiti: dirigente generale, n. 8,
di cui uno di livello B con funzioni di segretario generale;
dirigente, n. 52, di cui ventisei dirigenti amministrativi e ventisei
dirigenti tecnici; nona categoria, n. 165; ottava categoria, n. 186;
settima categoria, n. 285; sesta categoria, n. 750; quinta categoria,
n. 223; quarta categoria, n. 276 e terza categoria, n. 105, il cui
onere finanziario è pari a complessive L. 116.609.329.000;
Vista la
legge 23 dicembre 1996, n. 650, il cui art. 1, comma 3, ha fatto
salvi, tra l’altro, gli effetti del citato decreto-legge 23 ottobre
1996, n. 540;
Visto il decreto interministeriale del 10 luglio 1997
(Gazzetta Ufficiale n. 230 del 2 ottobre 1997) – emanato in
applicazione dell’art. 6, comma 2, del su citato decreto-legge 1°
dicembre 1993, n. 487, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge 29 gennaio 1994, n. 71, con il quale sono state, tra l’altro,
dichiarate le corrispondenze tra le categorie e qualifiche funzionali
del personale dell’ex amministrazione delle poste e telecomunicazioni
e le qualifiche funzionali ed i profili professionali del personale
del comparto “Ministeri” di cui alla legge 11 luglio 1980, n. 312, ai
decreti del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1984, n. 1219 e 17
gennaio 1990, n. 44, e sono stati contestualmente definiti i criteri e
le modalità di inquadramento del personale;
Considerato che, per
effetto di tali corrispondenze, nonché delle operazioni di
inquadramento del personale interessato, la dotazione organica del
personale del Ministero delle comunicazioni può essere ricognita, nel
rispetto del principio di invarianza della spesa riferita a quella
derivante dalla dotazione organica del personale, fissata dai sopra
menzionati decreto-legge n. 540/1996 e legge n. 650/1996, in
complessive 2.018 unità, ripartite in 60 posti nelle qualifiche
dirigenziali di cui 8 dirigenti generali (uno dei quali con funzioni
di segretario generale), 26 dirigenti amministrativi e 26 dirigenti
tecnici, e 1958 posti delle qualifiche funzionali, così ripartite:
nona qualifica funzionale, n. 114; ottava qualifica funzionale, n.
103; settima qualifica funzionale, n. 883; sesta qualifica funzionale,
n. 196; quinta qualifica funzionale, n. 344; quarta qualifica
funzionale, n. 248 e terza qualifica funzionale, n. 70, alle quali è
da aggiungere il contingente di complessive 153 unità di personale, in
posizione di comando alla data del 30 settembre 1998, proveniente
dalle Poste italiane S.p.a. nei cui confronti, ai sensi dell’art. 45,
comma 10, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, devono trovare
applicazione le disposizioni di cui all’art. 53, comma 10, della legge
27 dicembre 1997, n. 449, in materia di inquadramento nei ruoli
dell’amministrazione;
Che, pertanto, la dotazione organica del
personale del Ministero delle comunicazioni può essere ricognita in
complessive 2.171 unità di cui 60 delle qualifiche dirigenziali (8
posti di dirigente di prima fascia di cui 1 con funzioni di segretario
generale, 26 dirigenti di seconda fascia amministrativi, 26 dirigenti
di seconda fascia tecnici) e 2.111 posti delle qualifiche funzionali
di cui: nona qualifica funzionale, n. 145; ottava qualifica
funzionale, 131; settima qualifica funzionale, n. 895; sesta qualifica
funzionale, n. 199; quinta qualifica funzionale, n. 390; quarta
qualifica funzionale, n. 280 e terza qualifica funzionale n. 71, che
assicurano nel complesso l’invarianza della spesa, tenuto conto che
l’inquadramento nei ruoli ministeriali del personale delle Poste
italiane S.p.a. non comporta oneri finanziari aggiuntivi atteso che
per il predetto personale, attualmente in posizione di comando, il
Ministero delle comunicazioni già provvede a carico delle U.P.B.
numeri 1.1.1.0, 2.1.1.0, 3.1.1.0, 4.1.1.0, 5.1.1.0, 6.1.1.0, 7.1.1.0 –
funzionamento, rispettivamente dei capitoli 1018, 1378, 1842, 2501,
3341, 3900 e 4313 del proprio stato di previsione, al rimborso alle
Poste italiane S.p.a. degli oneri corrispondenti;
Visto il contratto
collettivo nazionale – comparto Ministeri entrato in vigore il 17
febbraio 1999;
Visto il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261,
che all’art. 2 attribuisce al Ministero delle comunicazioni il ruolo
di autorità di regolamentazione del settore postale;
Visto l’art. 3,
comma 1, lettera a), della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Sentite le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel piano
nazionale;
Decreta:
[Articolo unico](2)
La dotazione organica del
personale del Ministero delle comunicazioni è determinata, mediante
ricognizione, secondo l’allegata tabella che costituisce parte
integrante e sostanziale del presente decreto.Il presente decreto sarà
trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.
(2)Articolo
abrogato dall’art. 16, comma 1, lett. h), D.P.R. 26 marzo 2001, n.
175, a decorrere dalla data del decreto di nomina di cui all’art. 55,
comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, come previsto dall’art. 17,
comma 1 del medesimo D.P.R. 175/2001.
Dotazione organica del
personale(3)

Codice profilo professionale
Profili
professionali
Dotazione organica

Qualifiche dirigenziali

dir1fSG
Dirigente prima fascia con funzioni di segretario
generale
1
dir1f
Dirigente prima fascia
7
dir2famm
Dirigente seconda
fascia amministrativo
26
dir2ftec
Dirigente seconda fascia tecnico
26

Totale . . .
60

AREA C

Posizione economica C3

1/A
Direttore
amministrativo
69
224/A
Ingegnere direttore
coordinatore
72
297
Analista esperto di sistema
4

Totale . . .
145

Posizione economica C2

1
Funzionario
amministrativo
109
28
Funzionario statistico
2
224
Ingegnere
direttore
17
271
Analista di sistema
3

Totale . . .
131

Posizione
economica C1

2
Collaboratore amministrativo
240
29
Collaboratore
statistico
1
203
Capo tecnico
651
225
Ingegnere
1
274
Programmatore di
sistema
2

Totale . . .
895

AREA B

Posizione economica B3

3
Assistente amministrativo
116
188
Assistente tecnico
83

Totale .
. .
199

Posizione economica B2

4
Operatore
amministrativo
117
16
Operatore amministrativo
contabile
249
40
Collaudatore meccanico
24

Totale . . .
390

Posizione economica B1

5
Coadiutore
159
7
Dattilografo
16
11
Autista meccanico
105

Totale
. . .
280

AREA A

Posizione economica A1

24
Addetto ai servizi
ausiliari e di anticamera
71

Totale . . .
71

Totale complessivo .
. .
2.171
(3)Tabella abrogata dall’art. 16, comma 1, lett. h), D.P.R.
26 marzo 2001, n. 175, a decorrere dalla data del decreto di nomina di
cui all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, come previsto
dall’art. 17, comma 1 del medesimo D.P.R. 175/2001.

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