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DECRETO MINISTERIALE 26 marzo 1997, n. 217 (1) Regolamento recante no...

DECRETO MINISTERIALE 26 marzo 1997, n. 217 (1) Regolamento recante norme per l'istituzione del servizio di controllo interno del Ministero dei lavori pubblici (G.U. n. 162, 14 luglio 1997, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 26 marzo 1997, n. 217 (1)
Regolamento recante
norme per l’istituzione del servizio di controllo interno del
Ministero dei lavori pubblici
(G.U. n. 162, 14 luglio 1997, Serie
Generale)
(1)Abrogato dall’art. 10, comma 3, D.P.R. 6 marzo 2001, n.
243. Abrogazione confermata dall’art. 10, D.P.R. 24 aprile 2001, n.
320.
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto il decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, concernente la razionalizzazione
dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e la revisione
della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell’articolo
2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e, in particolare, l’articolo 20
del testo sostituito dall’articolo 6 del decreto legislativo 10
novembre 1993, n. 470;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso
nell’adunanza generale del 13 febbraio 1997;
Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma
3, della legge 23 agosto 1998, n. 400, effettuata con nota 7 marzo
1997, n. 2541/70;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Istituzione
del servizio di controllo interno(3)
(3)Articolo abrogato dall’art.
10, comma 3, D.P.R. 6 marzo 2001, n. 243, che ha abrogato l’intero
provvedimento. Tale abrogazione è stata confermata dall’art. 10,
D.P.R. 24 aprile 2001, n. 320.
Art. 1.
Istituzione del servizio di
controllo interno(2)
1. E’ istituito il servizio di controllo interno,
posto alle dirette dipendenze del Ministro, in posizione di
autonomia.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 6
marzo 2001, n. 243.
Art. 2.
Compiti e attività del servizio di
controllo interno(5)
(5)Articolo abrogato dall’art. 10, comma 3,
D.P.R. 6 marzo 2001, n. 243, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Tale abrogazione è stata confermata dall’art. 10, D.P.R. 24 aprile
2001, n. 320.
Art. 2.
Compiti e attività del servizio di controllo
interno(4)
1. Il servizio di controllo ha il compito di verificare,
mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la
realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle
risorse attribuite ed introitate, nonché l’imparzialità ed il buon
andamento dell’azione amministrativa. In particolare:
a) accerta la
rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa alle
prescrizioni ed agli obiettivi stabiliti in disposizioni normative e
nelle direttive emanate dal Ministro e ne verifica l’efficienza,
l’efficacia e l’economicità, nonché la trasparenza, l’imparzialità ed
il buon andamento anche per quanto concerne la rispondenza
dell’erogazione dei trattamenti economici accessori alla normativa di
settore ed alle direttive del Ministro;
b) svolge il controllo di
gestione sull’attività amministrativa dei servizi e delle altre unità
organizzative e riferisce al Ministro sull’andamento della gestione,
evidenziando le cause dell’eventuale mancato raggiungimento dei
risultati, con la proposizione dei possibili rimedi e la segnalazione
delle irregolarità eventualmente riscontrate;
c) stabilisce
annualmente, anche su indicazione del Ministro e d’intesa con i
responsabili dei servizi e delle altre unità organizzative, i
parametri e gli indici di riferimento del controllo sull’attività
amministrativa;
d) esercita ogni altra funzione attribuitagli dalla
legge e dal regolamento.
2. Il servizio di controllo ha accesso ai
documenti amministrativi, può richiedere ai servizi ed alle altre
unità organizzative, oralmente o per iscritto, qualsiasi atto o
notizia e può disporre ispezioni ed accertamenti diretti.
3. I
risultati dell’attività del servizio sono riferiti trimestralmente al
dirigente generale competente ed al Ministro.
(4)Testo precedente le
modifiche apportate dal D.P.R. 6 marzo 2001, n. 243.
Art. 3.
Direzione
e struttura del servizio di controllo interno(7)
(7)Articolo abrogato
dall’art. 10, comma 3, D.P.R. 6 marzo 2001, n. 243, che ha abrogato
l’intero provvedimento. Tale abrogazione è stata confermata dall’art.
10, D.P.R. 24 aprile 2001, n. 320.
Art. 3.
Direzione e struttura del
servizio di controllo interno(6)
1. Alla direzione del servizio è
preposto un collegio, denominato collegio per il controllo interno,
composto da due dirigenti generali dei ruoli del Ministero dei lavori
pubblici e da un membro esterno, con funzioni di presidente, scelto
tra i magistrati delle giurisdizioni superiori amministrative e
contabili, gli avvocati dello Stato e i professori universitari
ordinari, nominati con decreto del Ministro.
2. I dirigenti generali
che fanno parte del collegio per il controllo interno non possono
contemporaneamente essere titolari di uffici operativi.
3. Sono
addetti al servizio tre dirigenti dei ruoli del Ministero dei lavori
pubblici, oltre ad un nucleo appartenente alle diverse qualifiche
funzionali, in numero non superiore alle quindici unità.
4. Il decreto
di nomina determina le spese di funzionamento del collegio, che non
possono comportare, complessivamente, oneri aggiuntivi per
l’amministrazione, fatta esclusione di quelli connessi al trattamento
di missione eventualmente dovuto. Ai componenti il collegio per il
controllo interno e al personale del servizio di cui al comma 3 è
riconosciuto il trattamento economico del personale addetto agli
uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro, con
corrispondente riduzione numerica del contingente di personale
assegnato agli uffici di gabinetto del Ministro. Il presente decreto,
munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a
chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
(6)Testo
precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 6 marzo 2001, n. 243.

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