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DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 15 novembre 2000, n. 424 Regolamento recante norme sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Agenzia industrie difesa, a norma dell'articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (G.U. n. 17, 22 gennaio 2001, Serie Generale)

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 15 novembre 2000, n. 424
Regolamento
recante norme sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Agenzia
industrie difesa, a norma dell’articolo 22 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300
(G.U. n. 17, 22 gennaio 2001, Serie Generale)
IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della
Costituzione;
Visto l’articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, che istituisce l’Agenzia industrie difesa rinviando ad
apposito regolamento la definizione delle norme concernenti
l’organizzazione e il funzionamento della stessa;
Visti gli articoli 8
e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto l’articolo
17, commi 2 e 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 28 novembre
1997, n. 459, concernente la riorganizzazione dell’area
tecnico-industriale del Ministero della difesa, a norma dell’articolo
1, comma 1, lettera c), della legge 28 dicembre 1995, n. 549;
Visto il
decreto del Ministro della difesa 20 gennaio 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1998, concernente gli enti e
stabilimenti industriali della Difesa;
Vista la preliminare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
23 giugno 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio
2000;
Acquisito il parere della competente commissione della Camera
dei deputati;
Considerato che la competente commissione del Senato
della Repubblica non si è espressa nel termine previsto;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
10 novembre 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con il
Ministro per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente
regolamento:
Art. 1.
Principi generali
1. Il presente regolamento
disciplina lo statuto, l’organizzazione ed il funzionamento
dell’Agenzia industrie difesa, d’ora in avanti “agenzia”, nel rispetto
delle esigenze connesse al ruolo e ai compiti assegnati all’agenzia e
della necessità di assicurare il più efficiente utilizzo delle risorse
umane, finanziarie e patrimoniali disponibili.
2. L’agenzia informa le
proprie attività a criteri di economicità, efficienza ed efficacia
della gestione e all’obiettivo della trasformazione, anche mediante
accorpamento, in società per azioni delle unità produttive ed
industriali di cui all’articolo 3, comma 1, secondo le procedure che
verranno definite con decreto del Ministro della difesa, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300. L’agenzia opera, in particolare, attraverso:
a) la
programmazione strategica ed operativa degli obiettivi;
b) il
confronto con il mercato per le singole linee produttive;
c) la
redazione di un autonomo bilancio preventivo e consuntivo in base ai
principi desumibili dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile,
in quanto compatibili con la disciplina recata dal presente
regolamento;
d) la tenuta di una contabilità industriale per ciascuna
unità produttiva e per programma di attività;
e) il controllo e la
verifica delle attività e la valutazione dei risultati.
3. Con il
decreto di cui al comma 2 possono essere definite le modalità per
l’alienazione delle unità produttive ed industriali, assicurando al
personale il diritto di cui all’articolo 4, comma 4, del decreto
legislativo 9 luglio 1998, n. 283.
Art. 2.
Natura giuridica e sede
dell’agenzia
1. L’agenzia ha personalità giuridica di diritto
pubblico, ai sensi dell’articolo 22, comma 1, del decreto legislativo
n. 300 del 1999, ed è dotata, in ragione dell’attività industriale che
svolge, di autonomia amministrativa, finanziaria e contabile e, nei
limiti e con le forme previsti dall’articolo 8, comma 4, lettera l),
del decreto legislativo n. 300 del 1999 nonché dal presente
regolamento, organizzativa. Ha sede in Roma, presso locali già nella
disponibilità del Ministero della difesa.
Art. 3.
Scopi e attività
1.
L’agenzia assicura, secondo criteri di imprenditorialità, efficienza
ed economicità, la gestione coordinata ed unitaria delle attività
delle unità produttive ed industriali della Difesa, di cui alla
tabella c) allegata al decreto del Ministro della difesa 20 gennaio
1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1998,
indicate con uno o più decreti del Ministro della difesa, d’ora in
avanti, rispettivamente “unità” e “Ministro”, il primo dei quali da
adottare ai sensi dell’articolo 22, comma 1, del decreto legislativo
n. 300 del 1999, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento.
2. Ai fini di cui al comma 1, con
determinazione dell’amministrazione della Difesa sono individuati il
patrimonio delle unità da attribuire alla gestione dell’agenzia ed i
beni da trasferire alla stessa.
3. Per la definizione e per il
perseguimento degli specifici obiettivi dell’agenzia, nonché per la
verifica, da parte del Ministro, dei risultati raggiunti, il direttore
generale dell’agenzia stipula ogni tre anni con il Ministro stesso una
convenzione ai sensi e con i contenuti previsti dall’articolo 8, comma
4, lettera e), del decreto legislativo n. 300 del 1999. In ragione di
specifiche esigenze, la convenzione può essere modificata su proposta
di entrambe le parti.
4. Per il raggiungimento dei propri fini
istituzionali l’agenzia, nel rispetto, in quanto applicabili, dei
principi che regolano la concorrenza e il mercato, può stipulare
convenzioni, accordi e contratti con soggetti pubblici e privati per
la fornitura o l’acquisizione di beni e servizi, nonché partecipare a
consorzi anche internazionali e a società previa autorizzazione del
Ministro.
Art. 4.
Vigilanza
1. L’agenzia è posta sotto la vigilanza
del Ministro, che può esercitarla anche avvalendosi del Segretario
generale della Difesa.
2. Il Ministro, in particolare:
a) emana,
anche sulla base degli elementi forniti dal direttore generale
dell’agenzia, direttive generali in ordine al perseguimento degli
obiettivi definiti nella convenzione stipulata ai sensi dell’articolo
3, comma 3, e alla riorganizzazione delle unità, anche mediante
accorpamento, e delle relative missioni;
b) approva, su proposta del
direttore generale dell’agenzia, gli atti di cui all’articolo 6, comma
1, lettera b), il bilancio preventivo è approvato entro il 31 dicembre
di ogni anno;
c) autorizza l’agenzia a partecipare, per il
perseguimento dei propri fini istituzionali, a consorzi anche
internazionali e a società che operano nei settori imprenditoriali in
cui opera l’agenzia;
d) può richiedere al direttore generale
dell’agenzia dati e notizie sull’attività svolta e disporre ispezioni
anche al fine di accertare l’osservanza delle direttive impartite ed
il conseguimento dei risultati prefissati;
e) può indicare specifiche
attività che l’agenzia deve intraprendere.
3. I regolamenti di cui
all’articolo 6, comma 1, lettera b), numeri 3) e 4), in assenza di
rilievi, diventano esecutivi trascorsi quarantacinque giorni dalla
trasmissione. Con riferimento al regolamento di contabilità, entro i
predetti quarantacinque giorni il Ministro acquisisce il parere del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica.
Art. 5.
Organi
1. Sono organi dell’agenzia il direttore
generale, d’ora in avanti “direttore”, il comitato direttivo e il
collegio dei revisori dei conti.
2. L’incarico di direttore è
conferito secondo la procedura per il conferimento dell’incarico di
direzione di strutture articolate al loro interno in uffici
dirigenziali generali e quelli di livello equivalenti di cui
all’articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni e integrazioni, a persona di
qualificata e comprovata esperienza manageriale nel campo
dell’attività d’impresa di carattere industriale.(2)
3. Il comitato
direttivo è composto da non più di quattro membri, scelti, per un
periodo di tre anni, dal direttore fra i capi delle unità che operano
nei settori maggiormente rilevanti per l’attività dell’agenzia.
4. Il
collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi ed uno
supplente, nominati con decreto del Ministro tra gli iscritti all’albo
dei revisori dei conti o tra persone in possesso di specifica
professionalità. Le indennità dei componenti il collegio sono
determinate dal Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
(2)Comma sostituito
dall’art. 1, comma 1, D.P.R. 15 maggio 2001, n. 300.
Art.
5.
Organi(1)
1. Sono organi dell’agenzia il direttore generale, d’ora
in avanti “direttore”, il comitato direttivo e il collegio dei
revisori dei conti.
2. L’incarico di direttore è conferito in
conformità alle disposizioni di cui all’articolo 19 del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed
integrazioni, a persona di qualificata e comprovata esperienza
manageriale nel campo della gestione aziendale.
3. Il comitato
direttivo è composto da non più di quattro membri, scelti, per un
periodo di tre anni, dal direttore fra i capi delle unità che operano
nei settori maggiormente rilevanti per l’attività dell’agenzia.
4. Il
collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi ed uno
supplente, nominati con decreto del Ministro tra gli iscritti all’albo
dei revisori dei conti o tra persone in possesso di specifica
professionalità. Le indennità dei componenti il collegio sono
determinate dal Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
(1)Testo precedente le
modifiche apportate dal D.P.R. 15 maggio 2001,…

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