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DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 24 aprile 1998, n. 202 Regolamento recante norme sull'organizzazione del Ministero dei trasporti e della navigazione, a norma dell'articolo 1, comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (G.U. n. 150, 30 giugno 1998, Serie Generale)

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 24 aprile 1998, n. 202 (1)
Regolamento
recante norme sull’organizzazione del Ministero dei trasporti e della
navigazione, a norma dell’articolo 1, comma 13, della legge 24
dicembre 1993, n. 537
(G.U. n. 150, 30 giugno 1998, Serie
Generale)
(1)Abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. a), D.P.R. 26 marzo
2001, n. 177, a decorrere dalla data di cui all’art. 55, comma 1,
D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, fatto salvo l’art. 18, comma 2 del
presente del decreto.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo
87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988,
n. 400, così come modificato dall’articolo 13 della legge 15 marzo
1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, così
come modificato dal decreto legislativo 18 novembre 1993, n. 470 e dal
decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546;
Visto l’articolo 1,
commi 13 e 16, della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
Vista la legge 15
marzo 1997, n. 59;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 23 dicembre 1997;
Acquisito
il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica, previsto dall’articolo 13, comma 2, della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Udito il parere del Consiglio di Stato
espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi,
nell’adunanza del 23 marzo 1998;
Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri adottata nella riunione del 17 aprile 1998;
Su proposta
del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e
per la funzione pubblica e gli affari regionali;
E m a n a
il seguente
regolamento:
Art. 1.
Ambito della disciplina(2) (1a)
1. In attesa di
una nuova disciplina generale in materia, da emanarsi ai sensi degli
articoli 1 e 11, comma 1, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n.
59, il Ministero dei trasporti e della navigazione è ordinato secondo
le disposizioni del presente regolamento, in attuazione della
disposizione di cui all’articolo 1, comma 13, della legge 24 dicembre
1993, n. 537.
(2)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. a),
D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, a decorrere dalla data di cui all’art.
55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
(1a) Per la Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, vedi il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art.
2.
Ministro e uffici ausiliari(3) (2a)
1. Il Ministro dei trasporti e
della navigazione è l’organo di direzione politico-amministrativa del
Ministero e ne determina gli indirizzi.
2. Il Ministro si avvale dei
seguenti uffici ausiliari: un ufficio di gabinetto, un ufficio
legislativo, una segreteria particolare, una segreteria tecnica, un
ufficio stampa. Presso tali uffici, il Ministro può richiedere la
utilizzazione di estranei alla pubblica amministrazione, ai sensi
della normativa di carattere generale sulla composizione dei Gabinetti
dei Ministeri e può, altresì, avvalersi di un estraneo alla pubblica
amministrazione per la funzione di segretario particolare e di un
giornalista per la funzione di capo dell’ufficio stampa.
3.
All’Ufficio di gabinetto è preposto il capo di gabinetto, coadiuvato
da uno o più vice capo di gabinetto, che coordina l’intera attività di
supporto del Ministro con particolare riferimento alla conformità
dell’attività gestionale di competenza dei Dipartimenti e Servizi, in
cui viene articolato il Ministero, all’indirizzo
politico-amministrativo.
4. La responsabilità dell’ufficio legislativo
è affidata ad un consigliere giuridico che collabora con il Ministro e
con il capo di gabinetto.
5. Con decreto del Ministro possono essere
istituite commissioni di studio e consultive per l’esame di specifiche
questioni o materie.
(3)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, lett.
a), D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, a decorrere dalla data di cui
all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
(2a) Per la
Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59, vedi il D.Lgs. 30 luglio 1999, n.
300.
Art. 3.
Organizzazione del Ministero dei trasporti e della
navigazione(4) (3a)
1. Gli uffici di livello dirigenziale generale del
Ministero dei trasporti e della navigazione si compongono di tre
dipartimenti, con compiti finali nonché con compiti di indirizzo e
coordinamento delle unità di gestione in cui si articolano i
dipartimenti stessi e di cinque servizi con compiti strumentali.
2. I
dipartimenti sono:
a) Dipartimento dei trasporti terrestri;
b)
Dipartimento della navigazione marittima ed interna;
c) Dipartimento
dell’aviazione civile.
3. I cinque servizi con compiti strumentali
sono:
a) il Servizio pianificazione e programmazione;
b) il Servizio
affari economici, bilancio e politiche internazionali e comunitarie;

c) il Servizio affari generali e del personale;
d) il Servizio
sistemi informativi e statistica;
e) il Servizio di vigilanza sulle
ferrovie.
4. Ai dipartimenti, ai servizi ed alle unità di gestione
sono preposti dirigenti generali di livello c.
5. Alle dirette
dipendenze del Ministro opera, in posizione autonoma, il Servizio di
controllo interno.
6. Gli uffici centrali e periferici a livello
dirigenziale non generale o equiparato sono disciplinati con
successivi decreti ministeriali. Le circoscrizioni territoriali degli
uffici marittimi periferici restano quelle individuate dal decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 1994, n. 699.
(4)Articolo
abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. a), D.P.R. 26 marzo 2001, n.
177, a decorrere dalla data di cui all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30
luglio 1999, n. 300.
(3a) Per la Riforma dell’organizzazione del
Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
vedi il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art. 4.
Dipartimento dei
trasporti terrestri(5) (4a)
1. Il Dipartimento dei trasporti terrestri
si articola nelle seguenti unità di gestione:
a) unità di gestione
dell’autotrasporto di persone e cose, con competenza in materia di
trasporto di persone e di cose, sia nazionali, sia internazionali, ivi
compresi i prezzi e le tariffe;
b) unità di gestione della
motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre, con
competenza in materia di veicoli e loro dispositivi nonché di
conducenti, ivi compresi la circolazione e la sicurezza stradale;
c)
unità di gestione dei sistemi di trasporto ad impianti fissi, con
competenza in materia di coordinamento, sicurezza dei sistemi di
trasporto nonché di recepimento della normativa comunitaria del
settore.
(5)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. a), D.P.R.
26 marzo 2001, n. 177, a decorrere dalla data di cui all’art. 55,
comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
(4a) Per la Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, vedi il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art.
5.
Dipartimento della navigazione marittima ed interna(6) (5a)
1. Il
Dipartimento della navigazione marittima ed interna si articola nelle
seguenti unità di gestione:
a) unità di gestione delle infrastrutture
per la navigazione ed il demanio marittimo, per l’esercizio delle
competenze statali in materia di programmazione, coordinamento e
vigilanza sui porti ivi comprese la classificazione, la realizzazione,
la manutenzione e l’escavazione; sulle autorità portuali; sui servizi
portuali; sull’amministrazione del pubblico demanio marittimo;
b)
unità di gestione del trasporto marittimo e per vie d’acqua interne,
per l’esercizio delle competenze statali in materia di politica e
disciplina internazionale dei trasporti marittimi, ivi compresi i
profili attinenti alla sicurezza della navigazione; di cabotaggio; di
servizi di trasporto sovvenzionati con le isole; di formazione,
aggiornamento e rapporto di lavoro del personale marittimo;
c) unità
di gestione della navigazione marittima ed interna, per l’esercizio
delle competenze statali in materia di proprietà navale e regime
amministrativo delle navi; di sinistri verificatisi in acque marittime
o interne; di interventi a sostegno della flotta e delle costruzioni
navali; di nautica da diporto e per finalità private; di valutazione
tecnica, ispettiva ed estimativa; di vigilanza sugli enti di settore o
sull’Istituto nazionale di architettura navale.
(6)Articolo abrogato
dall’art. 12, comma 1, lett. a), D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, a
decorrere dalla data di cui all’art. 55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio
1999, n. 300.
(5a) Per la Riforma dell’organizzazione del Governo, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, vedi il
D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art. 6.
Dipartimento dell’aviazione
civile(7) (6a)
1. Il Dipartimento dell’aviazione civile, si articola
nelle seguenti unità di gestione:
a) unità di gestione per
l’esercizio di potere di indirizzo di vigilanza e di controllo in
materia aeronautica di competenza del Ministero;
b) unità di gestione
per l’esercizio delle competenze inerenti gli adempimenti relativi ad
accordi comunitari ed internazionali, nonché per la programmazione ed
elaborazione dei rapporti convenzionali da stipulare con gli enti
vigilati.
(7)Articolo abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. a),
D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, a decorrere dalla data di cui all’art.
55, comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
(6a) Per la Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, vedi il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art.
7.
Servizio pianificazione e programmazione(8) (7a)
1. Il servizio
cura l’esercizio dei poteri d’indirizzo, di pianificazione e di
programmazione in materia di trasporti e di navigazione.
2. Il
servizio è competente in materia di pianificazione anche finanziaria
dei trasporti nazionali e di coordinamento generale della
progettazione e dell’attuazione degli in…

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