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DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 3 dicembre 1999, n. 549 Regolamento recante norme di organizzazione delle strutture di livello dirigenziale generale del Ministero dell'ambiente (G.U. n. 67, 21 marzo 2000, Serie Generale)

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 3 dicembre 1999, n. 549 (1)
Regolamento
recante norme di organizzazione delle strutture di livello
dirigenziale generale del Ministero dell’ambiente
(G.U. n. 67, 21
marzo 2000, Serie Generale)
(1)Abrogato dall’art. 11, comma 1, D.P.R.
27 marzo 2001, n. 178, a decorrere dalla data di cui all’art. 55,
comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della
Costituzione;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito
il Ministero dell’ambiente e ne ha definito le funzioni, così come
modificata dalla legge 3 marzo 1987, n. 59;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306, recante
regolamento per l’organizzazione del Ministero dell’ambiente;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 309, recante
regolamento per l’organizzazione del Servizio per la tutela delle
acque, la disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo e la
prevenzione dell’inquinamento di natura fisica e del Servizio per
l’inquinamento atmosferico, acustico e per le industrie a rischio del
Ministero dell’ambiente;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 23 novembre 1991, n. 438, recante regolamento per
l’organizzazione e il funzionamento della commissione
tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di protezione e
risanamento ambientale del Ministero dell’ambiente;
Visti la legge 31
dicembre 1982, n. 979, la legge 28 febbraio 1992, n. 220, l’articolo 1
della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed i relativi decreti
interministeriali attuativi, concernenti, tra l’altro,
l’organizzazione della Amministrazione statale in materia di difesa
del mare;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 8 ottobre 1997,
n. 344, che ha ampliato e precisato le competenze attribuite al
Ministero dell’ambiente, con riferimento ai diversi settori della
tutela ambientale, ha stanziato le risorse finanziarie per farvi
fronte, ed ha ampliato la pianta organica del Ministero, prevedendo
anche, alla tabella allegata all’articolo 6, dieci posti per le
qualifiche dirigenziali generali;
Vista la legge 9 dicembre 1998, n.
426, che ha integrato talune disposizioni della citata legge n. 344
del 1997, rifinanziando le attività ivi previste;
Vista la legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112;
Considerata la necessità di dotare il Ministero dell’ambiente di
una organizzazione interna e di una ripartizione delle competenze
adeguata a far fronte nell’immediato allo svolgimento delle funzioni e
dei compiti istituzionali, da ultimo attribuiti dalle citate leggi n.
344 del 1997 e n. 426 del 1998;
Considerata, conseguentemente,
l’opportunità di disciplinare, ai fini suindicati e salvo gli
opportuni successivi adeguamenti, l’organizzazione delle strutture di
livello dirigenziale generale del Ministero dell’ambiente, nelle more
dell’emanazione del regolamento di organizzazione e funzionamento
complessivo del Ministero, che verrà adottato ai sensi dell’articolo
17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in conformità
alle disposizioni del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del medesimo
decreto;
Considerata, altresì, l’opportunità di rinviare al citato
regolamento di organizzazione e funzionamento complessivo la
disciplina degli oggetti di cui all’articolo 17, comma 4-bis, lettere
a), c), d), e), nonché all’articolo 14 del citato decreto legislativo
3 febbraio 1993, n. 29;
Vista la preliminare deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 giugno
1999;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 30 agosto 1999 (n.
135/1999);
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
26 novembre 1999, su proposta del Ministro dell’ambiente, di concerto
con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente
regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione(2)
1. Il presente
regolamento, ferme restando le attribuzioni della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, come da ultimo individuate con il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e delle altre Amministrazioni
centrali, nel rispetto delle competenze delle regioni, delle province
e dei comuni, e dei provvedimenti emanati in attuazione delle
disposizioni di cui al Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59,
disciplina, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo
3 febbraio 1993, n. 29, come sostituito dall’articolo 5 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 80, e dell’articolo 17, comma 4-bis,
lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e nel rispetto delle
dotazioni organiche previste dalla tabella allegata all’articolo 6
della legge 8 ottobre 1997, n. 344, l’organizzazione delle strutture
di livello dirigenziale generale del Ministero dell’ambiente e la
distribuzione interna delle competenze, nelle more dell’emanazione del
definitivo regolamento di organizzazione e di funzionamento
complessivo del Ministero, che disciplinerà anche gli oggetti indicati
al citato articolo 17, comma 4-bis, lettere a), c), d), e), nonché
all’articolo 14 del citato decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
e che verrà adottato in conformità alle disposizioni del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
(2)Articolo abrogato dall’art. 11,
comma 1, D.P.R. 27 marzo 2001, n. 178, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dalla data di cui all’art. 55, comma 1,
D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art. 2.
Articolazione delle strutture
di livello dirigenziale generale(3)
1. Il Ministero dell’ambiente, di
seguito denominato Ministero, è articolato nelle seguenti strutture di
livello dirigenziale generale:
1) Servizio degli affari generali e
del personale;
2) Servizio per lo sviluppo sostenibile;
3) Servizio
per la protezione internazionale dell’ambiente;
4) Servizio per la
valutazione dell’impatto ambientale;
5) Servizio inquinamento
atmosferico e rischi industriali;
6) Servizio per la gestione dei
rifiuti e per le bonifiche;
7) Servizio conservazione della natura;

8) Servizio per la difesa del territorio;
9) Servizio per la tutela
delle acque interne;
10) Servizio difesa del mare.
2. Le competenze
attribuite al Ministero sono ripartite tra le strutture aventi
funzioni finali, di cui ai numeri 2), 4), 5), 6), 7), 8), 9), 10), del
precedente comma 1, e le strutture aventi funzioni strumentali di cui
ai numeri 1), 3), del medesimo comma, in base a criteri di omogeneità,
flessibilità e di eliminazione delle duplicazioni funzionali, secondo
quanto previsto dagli articoli seguenti.
(3)Articolo abrogato
dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 27 marzo 2001, n. 178, che ha abrogato
l’intero provvedimento, a decorrere dalla data di cui all’art. 55,
comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art. 3.
Servizio degli affari
generali e del personale(4)
1. Il Servizio degli affari generali e del
personale cura lo svolgimento delle funzioni di competenza del
Ministero nelle seguenti materie:
a) predisposizione degli atti
concernenti lo stato di previsione della spesa del Ministero e di
quelli necessari ai fini dell’adempimento degli obblighi di
rendicontazione e comunicazione in ordine alla gestione del bilancio;

b) assunzioni, carriera, posizioni di stato e trattamento economico
del personale;
c) coordinamento funzionale e supporto nell’attività
di valutazione dei carichi di lavoro, di organizzazione degli uffici e
di semplificazione delle procedure;
d) supporto tecnico-organizzativo
all’attività di contrattazione sindacale decentrata;
e) formazione ed
aggiornamento professionale del personale;
f) supporto
tecnico-organizzativo del consiglio di amministrazione e delle
commissioni di disciplina del Ministero;
g) gestione della posizione
di stato e del trattamento economico dei componenti degli organi
collegiali di consulenza tecnico-scientifica del Ministero;
h)
gestione del contenzioso del lavoro;
i) ufficio cassa, gestione dei
beni patrimoniali, ufficio del consegnatario;
l) adeguamento degli
uffici e delle attività alle esigenze ecologiche;
m) cerimoniale,
onorificenze;
n) supporto tecnico-organizzativo all’attività del
responsabile dei servizi di prevenzione e sicurezza del lavoro.
2. Il
Servizio degli affari generali e del personale fornisce il supporto al
Ministro per l’esercizio della vigilanza sull’attività dell’Agenzia
nazionale per la protezione dell’ambiente – ANPA.
(4)Articolo abrogato
dall’art. 11, comma 1, D.P.R. 27 marzo 2001, n. 178, che ha abrogato
l’intero provvedimento, a decorrere dalla data di cui all’art. 55,
comma 1, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
Art. 4.
Servizio per lo
sviluppo sostenibile(5) (1a)
1. Il Servizio per lo sviluppo
sostenibile cura lo svolgimento delle funzioni di competenza del
Ministero nelle seguenti materie:
a) promozione e coordinamento dei
programmi e dei progetti per lo sviluppo sostenibile;
b) reperimento
delle risorse finanziarie per gli interventi di protezione e
risanamento ambientale;
c) elaborazione e gestione dei documenti
programmatici ammessi al cofinanziamento comunitario;
d) attività di
collaborazione e formulazione di proposte per la partecipazione del
Ministro ai comitati interministeriali di programmazione economica;

e) contabilità ambientale;
f) fiscalità ambientale, meccanismi
tariffari;
g) promozione di accordi volontari con imprese singole e/o
associate per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile;
h)
aggiornamento e gestione del piano nazionale p…

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