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DELIBERAZIONE Autorità per l'energia elettrica e il gas 29 dicembre 1999, n. 204 Regolazione della tariffa base, dei parametri e degli altri elementi di riferimento per la determinazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e di vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato vincolato ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettera e), della legge 14 novembre 1995, n. 481 (Deliberazione n. 204/99) (G.U. n. 306, 31 dicembre 1999, Supplemento Ordinario)

DELIBERAZIONE Autorità per l’energia elettrica e il gas 29 dicembre
1999, n. 204
Regolazione della tariffa base, dei parametri e degli
altri elementi di riferimento per la determinazione delle tariffe dei
servizi di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica ai
clienti del mercato vincolato ai sensi dell’articolo 2, comma 12,
lettera e), della legge 14 novembre 1995, n. 481 (Deliberazione n.
204/99)
(G.U. n. 306, 31 dicembre 1999, Supplemento
Ordinario)
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione
del 29 dicembre 1999,
Premesso che:
l’articolo 2, comma 12, lettera
e), della legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995) prevede che l’Autorità per l’energia e il gas (di seguito:
l’Autorità) stabilisce ed aggiorna, in relazione all’andamento del
mercato, la tariffa base, i parametri e gli altri elementi di
riferimento per determinare le tariffe di cui ai commi 17, 18 e 19 del
medesimo articolo, nonché le modalità per il recupero dei costi
eventualmente sostenuti nell’interesse generale in modo da assicurare
la qualità, l’efficienza del servizio e l’adeguata diffusione del
medesimo sul territorio nazionale, nonché la realizzazione degli
obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso
efficiente delle risorse di cui all’articolo 1, comma 1, della
medesima legge, tenendo separato dalla tariffa qualsiasi tributo o
onere improprio;
con delibera 30 maggio 1997, n. 57/97 (di seguito:
delibera n. 57/97), l’Autorità ha disposto l’avvio del procedimento
per la formazione di un provvedimento in materia di fissazione e
aggiornamento, in relazione all’andamento del mercato, della tariffa
base, dei parametri e degli altri elementi di riferimento per
determinare le tariffe, così come previsto dall’articolo 2, comma 12,
lettera e), della legge n. 481/1995;
Visti:
l’articolo 52 del Regio
decreto 11 dicembre 1933, n. 1775;
il decreto legislativo 26 gennaio
1948, n. 98;
gli articoli 1 e 3 della legge 27 dicembre 1953, n.
959;
l’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22
maggio 1963, n. 730;
l’articolo 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 21 agosto 1963, n. 1165;
l’articolo 4 della legge 7 agosto
1982, n. 529;
l’articolo 20, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n.
9;
la legge n. 481/1995, e in particolare l’articolo 1, comma 1 e
l’articolo 3, commi 2, 4 e 5;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79 (di seguito: decreto legislativo n. 79/1999);
Visti:
il
provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi 19 dicembre
1990, n. 45, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale,
Supplemento ordinario, n. 302 del 29 dicembre 1990;
i provvedimenti
del Comitato interministeriale dei prezzi 14 dicembre 1993, n. 15 e 29
dicembre 1993, n. 17, pubblicati rispettivamente nella Gazzetta
Ufficiale, Serie generale, n. 301 del 24 dicembre 1993 e Gazzetta
Ufficiale, Serie generale, n. 306 del 31 dicembre 1993;
il decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 19 dicembre
1995, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, Serie generale, n. 39 del
16 febbraio 1996;
il decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato 25 giugno 1999, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale, Serie generale, Supplemento ordinario, n. 151 del 30 giugno
1999;
il Documento di programmazione economico-finanziaria relativo
alla manovra di finanza pubblica, presentato dal Presidente del
Consiglio dei Ministri l’1 luglio 1999 (di seguito: Dpef per gli anni
2000-2003), e le risoluzioni con cui il Senato della Repubblica, in
data 29 luglio 1999, e la Camera dei deputati, in data 29 luglio 1999,
lo hanno approvato;
la delibera dell’Autorità 30 maggio 1997, n.
61/97, in base alla quale sono state approvate disposizioni generali
in materia di svolgimento dei procedimenti per la formazione delle
decisioni di sua competenza;
la deliberazione dell’Autorità 26 giugno
1997, n. 70/97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale,
n. 150 del 30 giugno 1997 (di seguito: deliberazione n. 70/97);
la
deliberazione dell’Autorità 25 marzo 1998, n. 28/98, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 77 del 2 aprile 1998;
la
deliberazione dell’Autorità 18 febbraio 1999, n. 13/99, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 49 dell’1 marzo 1999 (di
seguito: deliberazione n. 13/99);
la deliberazione dell’Autorità 11
maggio 1999, n. 61/99, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie
generale, n. 164 del 15 luglio 1999;
la deliberazione dell’Autorità 28
dicembre 1999, n. 200/99, contenente una direttiva concernente
l’erogazione dei servizi di distribuzione e di vendita dell’energia
elettrica a clienti del mercato vincolati ai sensi dell’articolo 2,
comma 12, lettera h) della legge 14 novembre 1995, n. 481;
la
deliberazione dell’Autorità 28 dicembre 1999, n. 201/99 (di seguito
deliberazione 201/99), contenente una direttiva concernente la
disciplina dei livelli specifici e generali di qualità commerciale dei
servizi di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica ai sensi
dell’articolo 2, comma 12, lettere g) ed h), della legge 14 novembre
1995, n. 481;
la deliberazione dell’Autorità 28 dicembre 1999, n.
202/99, contenente una direttiva concernente la disciplina dei livelli
generali di qualità relativi alle interruzioni senza preavviso lunghe
del servizio di distribuzione dell’energia elettrica ai sensi
dell’articolo 2, comma 12, lettere g) ed h) della legge 14 novembre
1995, n. 481;
Visti:
il documento per la consultazione “Linee guida
per la regolamentazione dei servizi di vettoriamento e fornitura di
energia elettrica e dei contributi di allacciamento”, approvato
dall’Autorità in data 11 marzo 1998 (Prot. AU/98/041);
il documento
“Nota informativa sulla regolazione delle tariffe elettriche per la
liberalizzazione del mercato”, approvato dall’Autorità in data 4
agosto 1999 (Prot. AU/99/175);
il documento per la consultazione
“Regolazione delle tariffe del servizio di fornitura dell’energia
elettrica ai clienti vincolati”, approvato dall’Autorità in data 27
novembre 1999 (Prot. AU/99/278);
Considerato l’esito del procedimento
avviato con la delibera n. 57/1997, e in particolare gli elementi
acquisiti nel corso di audizioni speciali con i soggetti
interessati;
Considerato che:
le vigenti tariffe del servizio di
distribuzione e di vendita dell’energia elettrica, articolate per
classi tariffarie, non riflettono la quota di costi che può essere
attribuita a ciascuna di tali classi secondo criteri economici
compatibili con la nuova organizzazione del settore elettrico come
delineata dal decreto legislativo n. 79/1999;
al fine di garantire
l’effettiva applicazione del criterio della salvaguardia
dell’economicità e della redditività degli esercenti, come si desume
dall’articolo 1, comma 1, della legge n. 481/1995, la tariffa base
deve essere determinata con riferimento ai costi;
in conseguenza di
quanto indicato nel precedente alinea, è stata condotta un’istruttoria
sui costi del servizio di fornitura dell’energia elettrica relativi
all’anno 1997, ultimo anno per il quale i dati su tali costi sono
disponibili con le necessarie garanzie di certezza dei dati contabili
dettagliati;
in base alle sopra richiamate disposizioni della legge n.
481/1995 l’Autorità deve fissare criteri e parametri in applicazione
dei quali gli esercenti determinano le tariffe da praticare ai clienti
del mercato vincolato e che dette tariffe, per poter entrare in
vigore, debbono essere sottoposte all’approvazione dell’Autorità;
i
criteri di allocazione dei costi utilizzati sono coerenti con la
metodologia seguita per la determinazione dei corrispettivi per il
servizio di vettoriamento dell’energia elettrica, definiti dalla
deliberazione dell’Autorità n. 13/99, modificata secondo quanto
necessario in relazione all’evoluzione della normativa fiscale e
all’aggiornamento del bilancio nazionale dell’energia elettrica;
la
deliberazione dell’Autorità n. 202/99 prevede il riconoscimento dei
costi relativi ai recuperi di qualità del servizio di distribuzione
dell’energia elettrica rispetto a standard prefissati, relativamente
alla continuità del servizio, per un periodo di quattro anni, e dei
costi relativi al mantenimento di livelli di continuità uguali o
migliori dei livelli nazionali di riferimento;
ai sensi dell’articolo
3, comma 5, della legge n. 481/1995, l’Autorità ha definito, con la
deliberazione n. 70/97, le modalità di aggiornamento della tariffa
elettrica per la parte relativa ai costi dei combustibili fossili e
dell’energia elettrica, acquistata da produttori nazionali e importata
e che, per la parte non coperta dalla suddetta disposizione,
l’aggiornamento deve avvenire in applicazione del metodo del price cap
sulla base dei seguenti parametri:
a) tasso di variazione medio annuo
riferito ai dodici mesi precedenti dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat;
b) obiettivo di
variazione del tasso annuale di produttività, prefissato per un
periodo almeno triennale;
nel definire la disciplina del metodo del
price cap, l’Autorità deve fare riferimento ad ulteriori elementi
individuati nell’articolo 2, comma 19, della legge n. 481/1995;
il
Dpef per gli anni 2000-2003 ha indicato le esigenze di sviluppo dei
servizi di pubblica utilità nel settore dell’energia elettrica che
corrispondono agli interessi generali del Paese, e che tra tali
esigenze vi è la necessità di assicurare gradualità e chiarezza nella
transizione verso il nuovo ordinamento nel quale si svilupperà il
settore dell’energia elettrica e di stimolare politiche aziendali
volte alla riduzione dei costi, allo sviluppo degli investimenti e
all’impiego di nuove tecnologie in una prospettiva di stabilità di
lungo periodo;
Ritenuto che:
nel contesto normativo sopra richiamato,
il principio dell’unicità della tariffa, come stabilito dall’art…

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