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DELIBERAZIONE Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 1° marzo 2000, n. 127 Approvazione del regolamento concernente la diffusione via satellite di programmi televisivi. (Deliberazione n. 127/00/CONS) (G.U. n. 86, 12 aprile 2000, Serie Generale)

DELIBERAZIONE Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 1° marzo
2000, n. 127
Approvazione del regolamento concernente la diffusione
via satellite di programmi televisivi. (Deliberazione n.
127/00/CONS)
(G.U. n. 86, 12 aprile 2000, Serie Generale)
L’AUTORITA’
PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione del consiglio
del 29 febbraio 2000, in particolare nella prosecuzione del 1° marzo
2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante istituzione
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi
delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, e in particolare gli
articoli 1, comma 6, lettera c), punto 5, e 3, comma 10;
Visto il
testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di
bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27
luglio 1981, n. 740, di esecuzione degli atti finali della Conferenza
Amministrativa Mondiale delle Radiocomunicazioni (CAMR), adottati a
Ginevra il 6 dicembre 1979;
Visto il decreto del Ministro delle poste
e delle telecomunicazioni 31 gennaio 1983 recante approvazione piano
nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17 febbraio 1983;
Vista la direttiva
del Consiglio del 3 ottobre 1989, 89/552/CEE, relativa al
coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle
attività televisive, come modificata dalla direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997, 97/36/CE;
Vista la legge 6
agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
Vista la direttiva
della Commissione del 16 maggio 1988, 88/301/CEE, relativa alla
concorrenza sui mercati dei terminali di telecomunicazioni, attuata
con la legge 28 marzo 1991, n. 109;
Vista la direttiva del Consiglio
29 aprile 1991, 91/263/CEE, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle apparecchiature
terminali di telecomunicazioni, incluso il reciproco riconoscimento
della loro conformità, come modificata dalla direttiva 93/68/CEE ed
integrata dalla direttiva 93/97/CEE, attuata con il decreto
legislativo 12 novembre 1996, n. 614;
Vista la legge 5 ottobre 1991,
n. 327, di ratifica ed esecuzione della convenzione europea sulla
televisione transfrontaliera, con annesso, fatta a Strasburgo il 5
maggio 1989;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni 9 dicembre 1993, n. 581, recante regolamento in
materia di sponsorizzazione di programmi radiotelevisivi e offerte al
pubblico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio
1994;
Vista la direttiva 94/46/CE della Commissione del 13 ottobre
1994, che modifica le direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE in particolare
in relazione alle comunicazioni via satellite, attuata con il decreto
legislativo 11 febbraio 1997, n. 55;
Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, recante regolamento per
l’attuazione di direttive comunitarie nel settore delle
telecomunicazioni;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante
differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249,
relativi all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nonché
norme in materia di programmazione e di interruzioni
pubblicitarie;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, in particolare l’art.
2, comma 2;
Vista la propria deliberazione del 16 marzo 1999, n. 9,
recante approvazione del regolamento concernente la promozione della
distribuzione e della produzione di opere europee, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 1999;
Viste le precedenti
determinazioni concernenti lo schema di regolamento in esame;
Valutati
i risultati dei conseguenti approfondimenti svolti tra l’altro con i
soggetti preliminarmente interessati;
Udita la relazione del
commissario dott. Antonio Pilati, relatore ai sensi dell’art. 32 del
regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento
dell’autorità;
Delibera:
Articolo unico
1. L’Autorità adotta, ai sensi
degli articoli 1, comma 6, lettera c), punto 5, e 3, comma 10, della
legge 31 luglio 1997, n. 249, il seguente regolamento concernente la
diffusione via satellite e la distribuzione via cavo di programmi
televisivi.(2)
2. Il testo del regolamento di cui al precedente comma
è riportato nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce
parte integrante e sostanziale.
3. La presente delibera entra in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
4. La presente delibera
è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel
Bollettino ufficiale dell’Autorità.
(2)Comma modificato dall’art. 1,
comma 1, deliberazione 5 luglio 2001, n. 289, a decorrere dal giorno
della sua pubblicazione.
Articolo unico(1)
1. L’Autorità adotta, ai
sensi degli articoli 1, comma 6, lettera c), punto 5, e 3, comma 10,
della legge 31 luglio 1997, n. 249, il seguente regolamento
concernente la diffusione via satellite di programmi televisivi.
2. Il
testo del regolamento di cui al precedente comma è riportato
nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante e sostanziale.
3. La presente delibera entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
4. La presente delibera è
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel
Bollettino ufficiale dell’Autorità.
(1)Testo precedente le modifiche
apportate dalla deliberazione 5 luglio 2001, n. 289.
Allegato A
(alla
delibera n. 127/00/CONS) REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DIFFUSIONE VIA
SATELLITE DI PROGRAMMI TELEVISIVI
Capo I
Disposizioni generali
Art.
1.
Definizioni(4)
Ai fini del presente regolamento si intendono per:

“Autorità”, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni istituita
dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;

“Ministero”, il “Ministero delle comunicazioni”;
“Legge”, la legge
31 luglio 1997, n. 249;
“emittente nazionale”, un soggetto, avente la
propria sede legale in Italia, che ha la responsabilità editoriale
nella composizione dei palinsesti dei programmi televisivi destinati
al pubblico e che li trasmette o li fa trasmettere da terzi via
satellite o via cavo, in forma codificata e non codificata;

“emittente estera”, un soggetto, avente la propria sede legale
all’estero, che ha la responsabilità editoriale nella composizione dei
palinsesti dei programmi televisivi destinati al pubblico e che li
trasmette o li fa trasmettere da terzi via satellite o via cavo, in
forma codificata e non codificata;
“programmi ricevibili in Stati
parti”, i programmi televisivi, ivi compresi i programmi ad accesso
condizionato e le trasmissioni interattive, trasmessi o ritrasmessi da
una emittente nazionale, ovvero da una emittente estera, che possano
essere ricevuti sul territorio di uno degli Stati parti della
Convenzione di Strasburgo sulla televisione transfrontaliera del 5
maggio 1989;
“programmi non ricevibili in Stati parti”, i programmi
televisivi, ivi compresi i programmi ad accesso condizionato e le
trasmissioni interattive, trasmessi o ritrasmessi da una emittente
nazionale, ovvero da una emittente estera, che non possano essere
ricevuti da alcuno degli Stati parti della Convenzione di Strasburgo
sulla televisione transfrontaliera del 5 maggio 1989;
“accesso
condizionato”, sistema tecnico in base al quale la ricezione in forma
intelligibile di programmi televisivi sia subordinata all’attivazione
da parte dell’utente di un meccanismo di decodifica del segnale
d’ingresso;
“up-link”, segmento ascendente del collegamento
terra-satellite ;
“rete televisiva via cavo” una infrastruttura che
non utilizza le radiofrequenze per la diffusione o la distribuzione di
segnali radiotelevisivi al pubblico.
(4)Articolo modificato dall’art.
1, commi 2, 3, 4 e 5, deliberazione 5 luglio 2001, n. 289, a decorrere
dal giorno della sua pubblicazione.
Art. 1.
Definizioni(3)
Ai fini del
presente regolamento si intendono per:
“Autorità”, l’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni istituita dall’art. 1, comma 1, della
legge 31 luglio 1997, n. 249;
“Legge”, la legge 31 luglio 1997, n.
249;
“emittente nazionale”, un soggetto, avente la propria sede
legale in Italia, che ha la responsabilità editoriale nella
composizione dei palinsesti dei programmi televisivi destinati al
pubblico e che li trasmette o li fa trasmettere da terzi via
satellite, in forma codificata e non codificata;
“emittente estera”,
un soggetto, avente la propria sede legale all’estero, che ha la
responsabilità editoriale nella composizione dei palinsesti dei
programmi televisivi destinati al pubblico e che li trasmette o li fa
trasmettere da terzi via satellite, in forma codificata e non
codificata;
“programmi ricevibili in Stati parti”, i programmi
televisivi, ivi compresi i programmi ad accesso condizionato e le
trasmissioni interattive, trasmessi o ritrasmessi da una emittente
nazionale, ovvero da una emittente estera, che possano essere ricevuti
sul territorio di uno degli Stati parti della Convenzione di
Strasburgo sulla televisione transfrontaliera del 5 maggio 1989;

“programmi non ricevibili in Stati parti”, i programmi televisivi,
ivi compresi i programmi ad accesso condizionato e le trasmissioni
interattive, trasmessi o ritrasmessi da una emittente nazionale,
ovvero da una emittente estera, che non possa…

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