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DELIBERAZIONE Autorità per l'energia elettrica e il gas 28 ottobre 1999, n. 162 Disposizioni urgenti in materia di importazioni di energia elettrica ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione n. 162/99) (G.U. n. 264, 10 novembre 1999, Serie Generale)

DELIBERAZIONE Autorità per l’energia elettrica e il gas 28 ottobre
1999, n. 162
Disposizioni urgenti in materia di importazioni di
energia elettrica ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione n. 162/99)
(G.U. n.
264, 10 novembre 1999, Serie Generale)
L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA
ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 28 ottobre 1999;
Premesso
che:
l’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79
(di seguito: decreto legislativo n. 79/1999), emanato per l’attuazione
della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica, prevede che, con provvedimento dell’Autorità
per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorità), siano
individuate modalità e condizioni delle importazioni nel caso che
risultino insufficienti le capacità di trasporto disponibili, tenuto
conto di un’equa ripartizione complessiva tra mercato vincolato e
mercato libero e che nel medesimo provvedimento siano stabilite le
modalità e le procedure per consentire al gestore della rete di
trasmissione nazionale, sulla base degli indirizzi di cui all’art. 1,
comma 2, dello stesso decreto legislativo, di rifiutare l’accesso alla
rete per l’energia elettrica importata a beneficio di un cliente
idoneo nel caso in cui nel Paese di produzione non sia riconosciuta la
stessa qualifica alla stessa tipologia di clienti;
l’art. 10, comma 3,
del decreto legislativo n. 79/1999 prevede che, con provvedimento
dell’Autorità, siano emanate norme sulla compatibilità ambientale ed
economica dell’energia elettrica importata da Paesi non appartenenti
all’Unione europea, tenuto conto delle condizioni di reciprocità;
con
delibera dell’Autorità 11 maggio 1999, n. 62/99 (di seguito: delibera
n. 62/99), è stato disposto l’avvio di un procedimento per la
formazione dei provvedimenti di cui all’art. 10, commi 2 e 3, del
decreto legislativo n. 79/1999, in tema di attività di importazione ed
esportazione di energia elettrica;
Visti:
la legge 14 novembre 1995,
n. 481, recante norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi
di pubblica utilità;
la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica (di seguito: direttiva
96/92/CE);
il decreto legislativo n. 79/1999;
Viste:
la deliberazione
dell’Autorità 18 febbraio 1999, n. 13/99, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 49 del 1° marzo 1999, recante
disciplina delle condizioni tecnico-economiche del servizio di
vettoriamento e di alcuni servizi di rete;
la deliberazione
dell’Autorità 30 giugno 1999, n. 91/99, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 188 del 12 agosto 1999, recante
definizione delle modalità di riconoscimento e di verifica della
qualifica di cliente idoneo e istituzione dell’elenco dei clienti
idonei;
Considerato che:
l’art. 4, comma 1, del decreto legislativo n.
79/1999, stabilisce che l’acquirente unico stipuli e gestisca
contratti di fornitura, al fine di garantire ai clienti vincolati la
disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica
necessaria e la fornitura di energia elettrica in condizioni di
continuità, sicurezza ed efficienza del servizio, nonché di parità di
trattamento, anche tariffario;
l’art. 14, comma 5, del decreto
legislativo n. 79/1999 indica l’obiettivo minimo di apertura del
mercato elettrico, stabilendo che per l’anno 2000 la quota del mercato
coperta dai clienti idonei, comprensivo degli autoconsumi, sia non
inferiore al 35%;
la società Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. (di seguito: Gestore della rete di trasmissione
nazionale) e gli altri gestori di rete hanno ricevuto numerose
richieste di vettoriamento per l’importazione di energia elettrica a
beneficio di clienti idonei situati sul territorio nazionale e che,
nella maggior parte dei casi, tali richieste non hanno potuto essere
accolte per l’anno 1999 a seguito della valutazione negativa del
Gestore della rete di trasmissione nazionale in merito alla
compatibilità di tali vettoriamenti con la salvaguardia della
sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale
limitatamente alle linee di interconnessione con l’estero, tenuto
conto anche della capacità già impegnata dai contratti annuali e
pluriennali stipulati dall’Enel S.p.a.;
da comunicazione del gestore
della rete di trasmissione nazionale, in data 11 ottobre 1999, risulta
che, a decorrere dal 1° gennaio 2000, si renderà disponibile una
significativa capacità di importazione a seguito della scadenza dei
contratti annuali e di alcuni contratti pluriennali stipulati
dall’Enel S.p.a.;
negli Stati membri dell’Unione europea, la direttiva
96/92/CE viene attuata tenendo conto del principio di sussidiarietà e
nei Paesi non appartenenti all’Unione europea le discipline dei
profili istituzionali e amministrativi del settore dell’energia
elettrica risultano fortemente differenziate;
Ritenuto che:
al fine di
assicurare la parità competitiva delle aziende elettriche italiane sul
mercato europeo e la promozione della concorrenza, il Gestore della
rete di trasmissione nazionale debba rifiutare l’accesso alla rete per
l’energia elettrica importata da uno Stato membro dell’Unione europea
a beneficio di un cliente idoneo nel caso in cui, nel Paese di
produzione, non sia riconosciuta la stessa qualifica a soggetti della
stessa tipologia con livelli di consumo annuali corrispondenti a
quelli del suddetto cliente idoneo;
ai fini della determinazione di un
criterio per l’equa ripartizione complessiva delle importazioni tra
mercato vincolato e mercato libero, si debba fare riferimento agli
obiettivi di apertura del mercato elettrico come definiti dall’art.
14, comma 5, del decreto legislativo n. 79/1999, in modo da garantire
che i benefici derivanti dalla disponibilità della capacità di
interconnessione siano ripartiti in maniera equilibrata tra i due
mercati;
sia necessario definire con urgenza modalità con le quali
verificare le richieste di vettoriamento internazionale per l’anno
2000 ed assegnare la capacità di interconnessione ai soggetti
interessati, anche mediante l’eventuale attivazione della procedura di
cui all’art. 10, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo n.
79/1999, qualora la capacità disponibile risulti insufficiente a
soddisfare la domanda;
al fine della definizione delle modalità e
della procedura di cui al precedente alinea sia necessario considerare
anche le esportazioni di energia elettrica essendo la capacità di
trasporto sull’interconnessione riferita ai flussi netti di
potenza;
in relazione alle richiamate differenti discipline del
settore dell’energia elettrica nei Paesi non appartenenti all’Unione
europea, sia necessario procedere ad ulteriori approfondimenti prima
di giungere all’adozione di uno o più provvedimenti per la definizione
delle norme sulla compatibilità ambientale ed economica dell’energia
elettrica importata dai suddetti Paesi;
sia peraltro opportuno, per
una maggiore certezza degli scambi internazionali di energia
elettrica, prevedere fin da ora i criteri ai quali l’Autorità si
atterrà nel definire le norme di cui al precedente
alinea;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1.1 Ai fini del presente
provvedimento si applicano le seguenti definizioni:
a) l’Autorità è
l’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
b) il decreto
legislativo n. 79/1999 è il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

c) la deliberazione n. 13/99 è la deliberazione dell’Autorità per
l’energia elettrica e il gas 18 febbraio 1999, n. 13/99, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 49 del 1° marzo 1999;

d) il Gestore della rete di trasmissione nazionale è il Gestore della
rete di trasmissione nazionale di cui all’art. 3 del decreto
legislativo n. 79/1999;
e) il cliente idoneo è la persona fisica o
giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per uso
proprio e che ha la capacità, per effetto del decreto legislativo n.
79/1999, di stipulare contratti di fornitura di servizi elettrici con
qualsiasi produttore, distributore o grossista sia in Italia che
all’estero;
f) il punto di consegna è il punto in cui l’energia
elettrica prodotta viene immessa in rete;
g) il punto di consegna
all’estero è il punto di consegna nel Paese estero di produzione
dell’energia elettrica vettoriata per l’importazione;
h) il punto di
riconsegna è il punto in cui l’energia elettrica vettoriata viene
prelevata dalla rete;
i) il vettoriamento internazionale è il
servizio di trasporto di energia elettrica da uno o più punti di
consegna localizzati in uno o più Paesi ad uno o più punti di
riconsegna localizzati in altri Paesi;
j) il programma orario è il
profilo temporale di potenza elettrica resa disponibile o impegnata ai
fini del vettoriamento;
k) il contratto bilaterale di fornitura di
energia elettrica è il contratto che si stipula tra soggetti fornitori
di servizi elettrici e clienti idonei;
l) l’importazione netta è il
saldo tra tutte le transazioni commerciali di energia elettrica in
importazione ed esportazione tra ciascun Paese estero e l’Italia,
espresso come flusso di potenza;
m) la massima capacità di trasporto
complessiva sull’interconnessione con l’estero è la massima capacità
di trasporto per l’importazione netta sull’insieme delle linee della
rete di trasmissione nazionale interconnesse con i sistemi elettrici
di altri Paesi;
n) l’energia elettrica importabile è la massima
quantità di energia elettrica che può essere importata in Italia in un
dato periodo di tempo compatibilmente, in ciascun momento, con la
massima capacità di trasporto complessiva sull’interconnessione con
l’estero;
o) la tipologia di cliente è l’insieme dei clienti idonei
di cui all’art. 14, comma 1, lettera c), nonché, per l’anno 1999,
comma 2, lettere a) e b), e, per l’a…

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