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LEGGE 31 luglio 1997, n. 249 (24a) Istituzione dell'Autorità per le ...

LEGGE 31 luglio 1997, n. 249 (24a) Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo. (G.U. n. 177, 31 luglio 1997, Supplemento Ordinario)

LEGGE 31 luglio 1997, n. 249 (24a)
Istituzione dell’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivo.
(G.U. n. 177, 31 luglio 1997,
Supplemento Ordinario)
(24a) Per il regolamento concernente l’accesso
ai documenti formati o detenuti dall’Autorità di cui alla presente
legge, vedi la deliberazione 24 maggio 2001, n. 217.
La Camera dei
deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
(Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni)
1. E’ istituita l’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni, di seguito denominata “Autorità”, la
quale opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di
valutazione.
2. Ferme restando le attribuzioni di cui al decreto-legge
1° dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 gennaio 1994, n. 71, il Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni assume la denominazione di “Ministero delle
comunicazioni”.
3. Sono organi dell’Autorità il presidente, la
commissione per le infrastrutture e le reti, la commissione per i
servizi e i prodotti e il consiglio. Ciascuna commissione è organo
collegiale costituito dal presidente dell’Autorità e da quattro
commissari. Il consiglio è costituito dal presidente e da tutti i
commissari. Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati
eleggono quattro commissari ciascuno, i quali vengono nominati con
decreto del Presidente della Repubblica. Ciascun senatore e ciascun
deputato esprime il voto indicando due nominativi, uno per la
commissione per le infrastrutture e le reti, l’altro per la
commissione per i servizi e i prodotti. In caso di morte, di
dimissioni o di impedimento di un commissario, la Camera competente
procede all’elezione di un nuovo commissario che resta in carica fino
alla scadenza ordinaria del mandato dei componenti l’Autorità. Al
commissario che subentri quando mancano meno di tre anni alla predetta
scadenza ordinaria non si applica il divieto di conferma di cui
all’articolo 2, comma 8, della legge 14 novembre 1995, n. 481. Il
presidente dell’Autorità è nominato con decreto del Presidente della
Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri
d’intesa con il Ministro delle comunicazioni. La designazione del
nominativo del presidente dell’Autorità è previamente sottoposta al
parere delle competenti Commissioni parlamentari ai sensi
dell’articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481.
4. La
Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei
servizi radiotelevisivi verifica il rispetto delle norme previste
dagli articoli 1 e 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103, dalla legge
25 giugno 1993, n. 206, e dall’articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre
1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre
1996, n. 650.
5. Ai componenti dell’Autorità si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 2, commi 8, 9, 10 e 11, della legge
14 novembre 1995, n. 481.
6. Le competenze dell’Autorità sono così
individuate:
a) la commissione per le infrastrutture e le reti
esercita le seguenti funzioni:
1) esprime parere al Ministero delle
comunicazioni sullo schema del piano nazionale di ripartizione delle
frequenze da approvare con decreto del Ministro delle comunicazioni,
sentiti gli organismi di cui al comma 3 dell’articolo 3 della legge 6
agosto 1990, n. 223, indicando le frequenze destinate al servizio di
protezione civile, in particolare per quanto riguarda le
organizzazioni di volontariato e il Corpo nazionale del soccorso
alpino;
2) elabora, avvalendosi anche degli organi del Ministero
delle comunicazioni e sentite la concessionaria pubblica e le
associazioni a carattere nazionale dei titolari di emittenti o reti
private nel rispetto del piano nazionale di ripartizione delle
frequenze, i piani di assegnazione delle frequenze, comprese quelle da
assegnare alle strutture di protezione civile ai sensi dell’articolo
11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, in particolare per quanto
riguarda le organizzazioni di volontariato e il Corpo nazionale del
soccorso alpino, e li approva, con esclusione delle bande attribuite
in uso esclusivo al Ministero della difesa che provvede alle relative
assegnazioni. Per quanto concerne le bande in compartecipazione con il
Ministero della difesa, l’Autorità provvede al previo coordinamento
con il medesimo (10a);
3) definisce, fermo restando quanto previsto
dall’articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le misure di
sicurezza delle comunicazioni e promuove l’intervento degli organi del
Ministero delle comunicazioni per l’eliminazione delle interferenze
elettromagnetiche, anche attraverso la modificazione di impianti,
sempreché conformi all’equilibrio dei piani di assegnazione;
4)
sentito il parere del Ministero delle comunicazioni e nel rispetto
della normativa comunitaria, determina gli standard per i
decodificatori in modo da favorire la fruibilità del servizio;
5)
cura la tenuta del registro degli operatori di comunicazione al quale
si devono iscrivere in virtù della presente legge i soggetti
destinatari di concessione ovvero di autorizzazione in base alla
vigente normativa da parte dell’Autorità o delle amministrazioni
competenti, le imprese concessionarie di pubblicità da trasmettere
mediante impianti radiofonici o televisivi o da diffondere su giornali
quotidiani o periodici, le imprese di produzione e distribuzione dei
programmi radiofonici e televisivi, nonché le imprese editrici di
giornali quotidiani, di periodici o riviste e le agenzie di stampa di
carattere nazionale, nonché le imprese fornitrici di servizi
telematici e di telecomunicazioni ivi compresa l’editoria elettronica
e digitale; nel registro sono altresì censite le infrastrutture di
diffusione operanti nel territorio nazionale. L’Autorità adotta
apposito regolamento per l’organizzazione e la tenuta del registro e
per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti tenuti
all’iscrizione diversi da quelli già iscritti al registro alla data di
entrata in vigore della presente legge;
6) dalla data di entrata in
vigore del regolamento di cui al numero 5) sono abrogate tutte le
disposizioni concernenti la tenuta e l’organizzazione del Registro
nazionale della stampa e del Registro nazionale delle imprese
radiotelevisive contenute nella legge 5 agosto 1981, n. 416, e
successive modificazioni, e nella legge 6 agosto 1990, n. 223, nonché
nei regolamenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1982, n. 268, al decreto del Presidente della Repubblica 15
febbraio 1983, n. 49, e al decreto del Presidente della Repubblica 27
marzo 1992, n. 255. Gli atti relativi ai registri di cui al presente
numero esistenti presso l’ufficio del Garante per la radiodiffusione e
l’editoria sono trasferiti all’Autorità ai fini di quanto previsto dal
numero 5);
7) definisce criteri obiettivi e trasparenti, anche con
riferimento alle tariffe massime, per l’interconnessione e per
l’accesso alle infrastrutture di telecomunicazione secondo criteri di
non discriminazione;
8) regola le relazioni tra gestori e
utilizzatori delle infrastrutture di telecomunicazioni e verifica che
i gestori di infrastrutture di telecomunicazioni garantiscano i
diritti di interconnessione e di accesso alle infrastrutture ai
soggetti che gestiscono reti ovvero offrono servizi di
telecomunicazione; promuove accordi tecnologici tra gli operatori del
settore per evitare la proliferazione di impianti tecnici di
trasmissione sul territorio.
9) sentite le parti interessate, dirime
le controversie in tema di interconnessione e accesso alle
infrastrutture di telecomunicazione entro novanta giorni dalla
notifica della controversia;
10) riceve periodicamente un’informativa
dai gestori del servizio pubblico di telecomunicazioni sui casi di
interruzione del servizio agli utenti, formulando eventuali indirizzi
sulle modalità di interruzione. Gli utenti interessati possono
proporre ricorso all’Autorità avverso le interruzioni del servizio,
nei casi previsti da un apposito regolamento definito dalla stessa
Autorità;
11) individua, in conformità alla normativa comunitaria,
alle leggi, ai regolamenti e in particolare a quanto previsto
nell’articolo 5, comma 5, l’ambito oggettivo e soggettivo degli
eventuali obblighi di servizio universale e le modalità di
determinazione e ripartizione del relativo costo, e ne propone le
eventuali modificazioni;
12) promuove l’interconnessione dei sistemi
nazionali di telecomunicazione con quelli di altri Paesi;
13)
determina, sentiti i soggetti interessati che ne facciano richiesta, i
criteri di definizione dei piani di numerazione nazionale delle reti e
dei servizi di telecomunicazione, basati su criteri di obiettività,
trasparenza, non discriminazione, equità e tempestività;
14)
interviene nelle controversie tra l’ente gestore del servizio di
telecomunicazioni e gli utenti privati;
15) vigila sui tetti di
radiofrequenze compatibili con la salute umana e verifica che tali
tetti, anche per effetto congiunto di più emissioni elettromagnetiche,
non vengano superati, anche avvalendosi degli organi periferici del
Ministero delle comunicazioni. Il rispetto di tali indici rappresenta
condizione obbligatoria per le licenze o le concessioni
all’installazione di apparati con emissioni elettromagnetiche. Il
Ministero dell’ambiente, d’intesa con il Ministero della sanità e con
il Ministero delle comunicazioni, sentiti l’Istituto superiore di
sanità e l’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA),
fissa entro sessanta giorni i tetti di cui al presente numero, tenendo
conto anche delle norme comunitarie;(24) (18a)
b) la commissione per
i servizi e i prodotti:
1) vigila sulla conformità alle prescrizioni
della legge dei servizi e dei prodotti che sono forniti da ciascun
operatore …

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