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DECRETO 22 maggio 2001: Misure relative alla gestione e alla distruzione dei rifiuti alimentari prodotti a bordo di mezzi di trasporto che effettuano tragitti internazionali. (GU n. 202 del 31-8-2001)

MINISTERO DELLA SANITA’

DECRETO 22 maggio 2001
Misure relative alla gestione e alla distruzione dei rifiuti
alimentari prodotti a bordo di mezzi di trasporto che effettuano
tragitti internazionali.

IL MINISTRO DELLA SANITA’
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
Vista l’ordinanza ministeriale 10 maggio 1973, ed in particolare
l’art. 11, come modificata dalle ordinanze del Ministro della sanita’
21 aprile 1995 e 21 aprile 1999;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1o marzo 1992, n.
231, recante: “Regolamento di attuazione delle direttive 83/91/CE,
88/289/CE e 91/266/CE relative a problemi sanitari e di polizia
sanitaria in materia di importazione di animali della specie bovina e
suina, e di carni fresche in provenienza da Paesi terzi, nonche’ di
ricerca di trichine nelle carni fresche di animali domestici della
specie suina”;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 80, emanato in
attuazione delle direttive 97/78/CE e 97/79/CE in materia di
organizzazione dei controlli veterinari su prodotti provenienti da
Paesi terzi, ed in particolare gli articoli 16, comma 1, lettera c),
e 27;
Considerato necessario adottare misure relative alla gestione e
alla distruzione dei rifiuti alimentari prodotti a bordo di mezzi di
trasporto che effettuano tragitti internazionali, quali scarti
inutilizzabili per il consumo o la trasformazione, assicurando una
adeguata protezione dal rischio di introduzione nel territorio
nazionale di malattie degli animali, con particolare riguardo alle
pesti suine, attraverso tali rifiuti, quando sbarcati dai citati
mezzi di trasporto;
Considerata, altresi’, l’esigenza di favorire l’impiego di
vasellame e stoviglie riutilizzabili nonche’ l’effettivo utilizzo di
tali beni, in attuazione dell’obiettivo della riduzione della
produzione dei rifiuti;
Ritenuto necessario disciplinare in modo organico le situazioni che
dal 1973 hanno determinato la adozione dei provvedimenti contingibili
ed urgenti che si ritengono, pertanto, superati;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. I rifiuti costituiti da prodotti alimentari per
l’approvvigionamento dell’equipaggio e dei passeggeri ed i loro
residui sbarcati da mezzi di trasporto commerciali, nazionali ed
esteri, provenienti da Paesi extra-U.E. devono essere smaltiti in
impianti di incenerimento o, qualora non sia possibile la
termodistruzione degli stessi nel territorio regionale, possono
essere smaltiti in discarica, previa sterilizzazione effettuata
secondo le modalita’ precisate al comma 4 dell’art. 3; detti rifiuti
possono essere smaltiti in discarica previa sterilizzazione
effettuata secondo le modalita’ precisate al comma 4 dell’art. 3
anche nel caso in cui alla data di entrata in vigore del presente
decreto l’affidatario del servizio di gestione dei rifiuti medesimi
abbia gia’ realizzato e messo in esercizio l’impianto di
sterilizzazione.
2. In ogni fase della gestione dei rifiuti di cui al comma 1,
compresa l’eventuale cernita dei rifiuti dal vasellame e stoviglie
riutilizzabili, deve essere evitata ogni dispersione, adottando
misure idonee ad impedire che i rifiuti stessi possano in qualunque
modo entrare nella catena alimentare animale.
3. I rifiuti costituiti da prodotti alimentari per
l’approvvigionamento dell’equipaggio e dei passeggeri ed i loro
residui sbarcati da mezzi di trasporto commerciali, nazionali ed
esteri, provenienti da Paesi U.E. devono essere gestiti con le stesse
modalita’ previste per i rifiuti di cui al comma 1 qualora siano
riuniti con questi ultimi.

Art. 2.
Sbarco e raggruppamento dei carrelli o contenitori
1. I carrelli o contenitori impiegati per la distribuzione dei
pasti a bordo devono essere prelevati dagli aeromobili o dai natanti
e trasportati direttamente presso gli appositi centri di
raggruppamento dove sono effettuate le operazioni di cernita dei
residui dei pasti consumati a bordo dell’aeromobile o natante
medesimo.
2. Fino all’avvio delle operazioni di cernita dei residui dei pasti
dal vasellame e stoviglie, presso gli appositi centri di
raggruppamento di cui al comma 1, i carrelli o i contenitori
impiegati per la distribuzione dei pasti a bordo devono restare
chiusi e sigillati.

Art. 3.
Gestione dei rifiuti di alimenti
1. Le attivita’ di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti
derivanti dalle operazioni di cernita dei residui dei pasti dal
vasellame sono sottoposte alle disposizioni di cui al decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
2. Dal luogo di cernita fino agli impianti di smaltimento finale, i
rifiuti costituiti dai residui dei pasti di cui all’art. 1 devono
essere trasportati utilizzando appositi contenitori anche flessibili,
di colore diverso da quelli utilizzati per i rifiuti urbani.
3. La termodistruzione dei rifiuti di cui all’art. 1 puo’ essere
effettuata anche in impianti di incenerimento per rifiuti urbani
adottando misure idonee a prevenire rischi per gli operatori.
4. Nel caso in cui lo smaltimento dei rifiuti di cui all’art. 1
avvenga mediante avvio in discarica, previa sterilizzazione, devono
essere osservate le seguenti disposizioni:
a) la sterilizzazione deve garantire l’abbattimento della carica
microbica tale da garantire il raggiungimento di un S.A.L. (Sterility
Assurance Level) non inferiore a 10-6 e deve essere effettuata nel
rispetto della norma UNI 10384/94, parte prima, e successive
modifiche e integrazioni;
b) il procedimento deve comprendere anche l’essiccamento.
5. I rifiuti di cui all’art. 1, dopo la sterilizzazione, possono
essere conferiti anche in impianti di discarica per rifiuti urbani.

Art. 4.
Vigilanza
1. La vigilanza relativa alle attivita’ di sbarco e raggruppamento
dei carrelli o contenitori e di gestione dei rifiuti di cui all’art.
1, all’interno del sedime portuale, aeroportuale e di confine
terrestre, e alle attivita’ di cui all’art. 3, comma 4, e’ esercitata
dagli uffici di sanita’ marittima ed aerea o dagli uffici veterinari
di confine, porto ed aeroporto.

Art. 5.
Disposizioni finali
1. I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente
decreto esercitano le attivita’ di gestione dei rifiuti di cui
all’art. 1 inoltrano le domande per ottenere le autorizzazioni
previste dal decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, entro trenta
giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La regione o la
provincia delegata si pronuncia su tali domande entro novanta giorni.
Il presente decreto, trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione, entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 22 maggio 2001

Il Ministro della sanità
Veronesi

Il Ministro dell’ambiente
Bordon

Registrato alla Corte dei conti il 27 giugno 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 379

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