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DECRETO 19 luglio 2001: Regole e modalita' per la presentazione delle richieste di concessione dei contributi intesi a favorire la diffusione della cultura scientifica. (GU n. 204 del 3-9-2001)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 19 luglio 2001
Regole e modalita’ per la presentazione delle richieste di
concessione dei contributi intesi a favorire la diffusione della
cultura scientifica.

IL DIRETTORE
del Dipartimento per la programmazione, il coordinamento
e gli affari economici – servizio per lo sviluppo
e il potenziamento dell’attivita’ di ricerca – ufficio II
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la legge 10 gennaio 2000, n. 6, di modifica alla legge 28
marzo 1991, n. 113, sulle iniziative per la diffusione della cultura
scientifica, e in particolare l’art. 4;
Visto lo stanziamento per l’anno finanziario 2001, sul cap. 7352
del bilancio di previsione del M.U.R.S.T. “iniziative per la
diffusione della cultura scientifica” di un importo pari a L.
20.000.000.000;
Visto il decreto ministeriale n. 563 del 4 giugno 2001, con il
quale il Ministro ha destinato per l’anno finanziario 2001 la somma
di L. 5.472.500.000 per l’erogazione di contributi annuali per
attivita’ coerenti con le finalita’ della citata legge n. 6/2000 ai
sensi dell’art. 4 della legge stessa;
Considerato che in particolare l’art. 1, primo comma, della
predetta legge delimita gli interventi all’ambito delle scienze
matematiche, fisiche e naturali ed alle tecniche derivate;
Considerata l’opportunita’ di determinare le modalita’ per la
concessione dei contributi;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Decreta:
Art. 1.
Sono ammessi ai contributi di cui all’art. 4 della legge n. 6/2000
enti, accademie, fondazioni, consorzi, associazioni ed altre
istituzioni pubbliche e private che abbiano tra i fini la diffusione
della cultura tecnico-scientifica, la tutela e la valorizzazione del
patrimonio naturalistico, storico-scientifico, tecnologico ed
industriale conservato nel nostro Paese, nonche’ attivita’ di
formazione e di divulgazione al fine di stimolare l’interesse dei
cittadini ed in particolare dei giovani ai problemi della ricerca e
della sperimentazione scientifica, anche attraverso l’impiego delle
nuove tecnologie multimediali.
Il campo di intervento dei progetti e’ limitato all’ambito delle
scienze matematiche, fisiche e naturali e delle tecnologie derivate.
I progetti sono sostenuti finanziariamente soltanto da un
contributo che non puo’ coprire l’intero costo previsto nel piano
finanziario.
Saranno tenute in particolare considerazione, ai fini
dell’istruttoria e dell’entita’ del contributo, le iniziative
presentate e sostenute finanziariamente da una pluralita’ di soggetti
pubblici e privati cosi’ da favorire una migliore qualita’ dei
risultati e un piu’ ampio coinvolgimento di soggetti.

Art. 2.
Non sono ammissibili al contributo:
a) progetti troppo generici e non quantificati nell’importo;
b) progetti che non indichino con chiarezza gli obiettivi e i
destinatari;
c) progetti rivolti ad un pubblico solo di specialisti.

Art. 3.
Per la realizzazione dei fini di cui sopra, si stabiliscono le
seguenti aree di intervento e relative ripartizioni dei fondi:
a) una quota di L. 2.500.000.000 per progetti presentati dagli
osservatori astronomici, dagli orti botanici e dai musei
naturalistici o storico-scientifici, civici e universitari, pubblici
o privati anche nell’intento di promuovere un miglior coordinamento
degli stessi nonche’ di favorire l’attuazione di specifici progetti
di formazione e aggiornamento professionale per la gestione di musei
e delle citta’ della scienza anche mediante la collaborazione con le
universita’ e altre istituzioni italiane e straniere;
b) una quota di L. 2.000.000.000 per progetti di diffusione di
formazione per e nella scuola di ogni ordine e grado, presentati da
singoli istituti o consorzi di scuole, da associazioni di studenti e
di docenti, da imprese, enti, e altre istituzioni con il fine di
favorire anche la comunicazione tra il mondo della scuola, il mondo
della scienza e quello della ricerca e dell’industria;
c) una quota di L. 972.500.000 per progetti comunque coerenti con
le finalita’ della legge.
Le risorse attribuite ad una delle aree di intervento, ma non
assegnate per assenza o inadeguatezza dei progetti presentati,
possono essere utilizzate per finanziare progetti di una delle altre
aree.

Art. 4.
La domanda di concessione del contributo, sottoscritta dal legale
rappresentante dell’ente, resa in conformita’ alle norme
sull’autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, e della legge n. 127/1997, art.
3, cosi’ come modificato dalla legge n. 191/1998, deve essere
trasmessa o presentata al Ministero dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca, servizio per lo sviluppo e il potenziamento
dell’attivita’ di ricerca, ufficio II, piazzale Kennedy n. 20 – 00144
Roma, recante sulla busta “bando ex art. 4, legge n. 6/2000,
diffusione cultura scientifica”, entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; la data
di spedizione e’ comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale
accettante. La domanda, di cui fa parte integrante anche l’allegata
scheda, che dovra’ essere debitamente completata in ogni sua parte,
deve contenere tutti i dati che permettano la completa individuazione
del beneficiario, ivi compresa la ragione sociale, estremi relativi
al riconoscimento della personalita’ giuridica ove concessa, la sede
ed il codice fiscale, il numero di conto di tesoreria per gli enti
che ne sono titolari, il numero di conto corrente postale o conto
corrente bancario con relative coordinate per gli altri enti. Deve
essere, inoltre, dettagliatamente motivata indicando in particolare:
a) titolo, obiettivo e destinatari del progetto;
b) le strutture e le risorse umane e strumentali che concorrono
al progetto ed i relativi costi;
c) l’eventuale rapporto con altre iniziative ed altre fonti di
finanziamento disponibili;
d) il termine finale di realizzazione del programma che non puo’
essere superiore ad un anno dall’acquisizione del contributo.

Art. 5.
Alla domanda deve essere allegato:
a) sintesi dell’attivita’ istituzionalmente svolta nell’ultimo
biennio;
b) studio di fattibilita’;
c) piano finanziario del progetto da realizzare.

Art. 6.
Tutta la documentazione di cui agli articoli 4 e 5 deve essere
firmata dal legale rappresentante.

Art. 7.
Le istituzioni che hanno ricevuto il contributo dovranno inviare,
entro l’anno finanziario successivo al termine stabilito per la
realizzazione del progetto, la rendicontazione delle spese sostenute
e finanziate con il contributo previsto dalla legge.

Art. 8.
L’istruttoria propedeutica sara’ effettuata da una commissione
composta da sei membri di cui tre in rappresentanza dell’ufficio
competente e tre designati tra i componenti del comitato tecnico,
scientifico di cui all’art. 5 della legge n. 6/2000. I risultati
dell’istruttoria sono sottoposti alla valutazione del comitato
tecnico scientifico.
Roma, 19 luglio 2001
Il direttore del Dipartimento: D’Addona

Allegato
LEGGE N. 6/2000 – INIZIATIVE PER LA DIFFUSIONE
DELLA CULTURA SCIENTIFICA
Scheda da allegare alla domanda di richiesta contributo.
Ente proponente ….. ….. …..
Legale rappresentante …..
Ragione sociale …..
Eventuali estremi riconoscimento personalita’ giuridica …..
Sede ….. citta’ ….. prov ….. c.a.p. ….. tel. ….. fax
…..
e-mail ….. codice fiscale ….. P.Iva …..
Numero conto tesoreria provinciale …..
Numero conto corrente postale ….. presso l’ufficio di …..
Numero conto corrente bancario ….. Istituto bancario …..
agenzia n. ……. di ….. ABI ….. CAB …..
Titolo progetto ….. ….. ….. ….. ….. …..
Obiettivo (max 5 righe) ….. ….. ….. ….. …..
Eventuale rapporto con altre iniziative ed altre fonti di
finanziamento disponibili …..
Costo totale progetto ….. Contributo totale richiesto …..
Termine finale realizzazione progetto ….. ….. ….. …..
…..
Il legale rappresentante

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