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DECRETO 8 marzo 2001: Criteri e modalita' procedurali per l'assegnazione delle risorse finanziarie del Fondo per gli investimenti della ricerca di base. (GU n. 204 del 3-9-2001- Suppl. Ordinario n.224)

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

DECRETO 8 marzo 2001
Criteri e modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse
finanziarie del Fondo per gli investimenti della ricerca di base.

Il sottosegretario di Stato
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168: Istituzione del Ministero
dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999,
n. 477, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre
1999: Regolamento recante norme concernenti l’organizzazione del
Ministero dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59: Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per
la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
amministrativa , che, all’art. 11, comma 1, lett. D), delega il
Governo ad emanare uno o piu’ decreti diretti a riordinare e
razionalizzare gli interventi diretti a promuovere e sostenere il
settore della ricerca scientifica e tecnologica nonche’ gli organismi
operanti nel settore stesso;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 1o dicembre 1998 Disposizioni per
il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica
nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica, a norma
dell’articolo 11, comma 1, lettera d), della legge 15 marzo 1997, n.
59 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 recante: Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001) e, in particolare, l’articolo 104 istitutivo del
FIRB – Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base;
Visto, in particolare, il comma 3 del predetto articolo 104 che
prevede come il Ministro dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica, con proprio decreto, determini i criteri e le
modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie
del predetto FIRB;
Tenuto conto del Programma Nazionale per la Ricerca, approvato dal
CIPE nella seduta del 21 dicembre 2000, che, in coerenza con le
relative Linee Guida (accolte dal Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica nella seduta del 25 maggio 2000 e recepite
nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria approvato dal
Consiglio dei Ministri il 29 giugno 2000), trova nel FIRB uno degli
strumenti per la realizzazione degli obiettivi ivi prefissati;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, che detta le nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo n. 29/1993 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252: Regolamento recante norme
per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle
comunicazioni e delle informazioni antimafia ;
Decreta:
Titolo IPrincipi Generali Art. 1.
Criteri e modalita’ procedurali
1. Il presente decreto determina, ai sensi dell’art. 104, comma 3,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i criteri e le modalita’
procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie del Fondo
per gli Investimenti della Ricerca di Base (di seguito denominato
FIRB) istituito presso il Ministero dell’Universita’ e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica (di seguito denominato MURST).

Art. 2.
Ambito operativo
1. In attuazione dell’articolo 104 della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, il MURST interviene, attraverso le risorse del FIRB, a
sostegno di attivita’ di Ricerca di Base definite come attivita’ che
mirano all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non
connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali o
commerciali.

Art. 3.
Modalita’ procedurali
1. Gli specifici interventi a favore delle attivita’ di cui
all’articolo 2 sono realizzati secondo modalita’ procedurali di
carattere valutativo e negoziale.
2. Secondo modalita’ procedurali di carattere valutativo sono
realizzati interventi di sostegno a favore di:
a) progetti autonomamente presentati per lo svolgimento di
attivita’ di ricerca di base di alto contenuto scientifico e
tecnologico, anche a valenza internazionale.
3. Secondo modalita’ procedurali di carattere negoziale sono
realizzati interventi di sostegno a favore di:
a) progetti di potenziamento delle grandi infrastrutture di
ricerca pubbliche o pubblico-private;
b) progetti strategici per lo sviluppo di tecnologie pervasive e
multi-settoriali;
c) progetti per la costituzione, il potenziamento e la messa in
rete di centri di alta qualificazione scientifica, pubblici o
privati, anche su scala internazionale.
4. Fatto salvo quanto previsto al comma 6 dell’articolo 7 e al
comma 5 dell’articolo 8, per tutti gli interventi, il MURST concede
un contributo alla spesa nella misura pari al 70% dei costi
riconosciuti ammissibili.

Art. 4.
Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base
1. Gli interventi di sostegno di cui al presente decreto sono
realizzati a valere sulle disponibilita’ annuali del FIRB, ripartite
con decreto del MURST in coerenza con i criteri contenuti nel
Programma Nazionale per la Ricerca di cui al D.Lgs. n. 204/1998.
2. Il MURST, nel rispetto delle disposizioni seguenti, cura
l’istruttoria dei progetti di cui all’articolo 3 del presente decreto
avvalendosi di una specifica Commissione (di seguito denominata
Commissione) nominata dal Ministro dell’Universita’ e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica.
3. La Commissione di cui al precedente comma 2, per la valutazione
degli aspetti di natura tecnico-scientifica delle iniziative,
acquisisce il parere, con onere a carico del FIRB, di esperti, anche
internazionali, all’uopo nominati dal MURST.
4. La Commissione, per gli adempimenti di propria competenza, si
riunisce con cadenza almeno mensile ed e’ composta da:
– un componente designato dal Ministro dell’Universita’ e della
Ricerca Scientifica e Tecnologica, con funzioni di Presidente;
– un componente designato dal CUN unitamente al relativo
supplente;
– un componente designato dalla CRUI unitamente al relativo
supplente;
– un componente designato dal Comitato di Esperti per la Politica
della Ricerca (CEPR), unitamente al relativo supplente;
– un componente designato dal Comitato di Indirizzo per la
Valutazione della Ricerca (CIVR) unitamente al relativo supplente;
– un componente designato dall’Assemblea della Scienza e della
Tecnologia (AST) unitamente al relativo supplente;
– due componenti designati dal Comitato Nazionale per l’Economia e
il Lavoro (CNEL) unitamente ai relativi supplenti, in rappresentanza,
rispettivamente, del mondo imprenditoriale e delle forze sociali;
– un componente designato dalla IV Commissione del Comitato
Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) unitamente
al relativo supplente;
– il Presidente del Comitato di cui all’articolo 7, comma 2, del
decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, e relativo supplente.
5. Nelle more della costituzione dell’AST, e sino alla relativa
designazione, la competenza al riguardo e’ attribuita al Ministro
dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Art. 5.
Soggetti ammissibili
1. Sono ammissibili a beneficiare degli interventi a favore dei
progetti di cui al precedente artico-lo 3, comma 2, lettera a), e
secondo le modalita’ disciplinate nelle ulteriori disposizioni del
presente decreto, i seguenti soggetti:
a) universita’, statali e non statali, legalmente riconosciute e
istituite nel territorio dello Stato;
b) enti di Ricerca, di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre
1993, n. 593, e successive modifiche e integrazioni, Enea e Asi;
c) ricercatori universitari, purche’ i relativi regolamenti
universitari ne abbiano disciplinato la procedura autorizzativa e
abbiano definito la disciplina per i diritti di proprieta’
intellettuale;
d) ricercatori e tecnologi dipendenti dagli enti di ricerca di cui
al precedente punto b): per tali soggetti si osservano i principi
dettati dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 381 del 29
settembre 1999;
e) altri soggetti, con personalita’ giuridica, pubblici o privati,
che, per prioritarie finalita’ statutarie, siano impegnati nello
svolgimento, senza fini di lucro, di attivita’ di ricerca.
2. Con riferimento agli interventi a favore dei progetti di cui al
precedente articolo 3, comma 3, lettere a) e b), sono ammissibili
esclusivamente i soggetti di cui al comma 1, lettere a), b), e) del
presente articolo.
3. Con riferimento agli interventi di sostegno a favore dei
progetti di cui al precedente articolo 3, comma 3, lettera c), sono
ammissibili i soggetti di cui al comma 1, lettere a), b), e) del
presente articolo, nonche’ le fondazioni di diritto privato che, per
prioritarie finalita’ statutarie, siano impegnate nella promozione di
attivita’ di ricerca, o costituite nel rispetto dei principi di cui
all’articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
4. In tutti i casi in cui, nella realizzazione del progetto, sia
prevista la partecipazione di imprese industriali produttrici di beni
e/o di servizi, il contributo e’ concesso …

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