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Interventi per la ripresa dell'economia nazionale....

Interventi per la ripresa dell'economia nazionale.

D.L. 15 MARZO 1965, n. 124
[Testo storico, successivamente modificato
dai seguenti provvedimenti normativi: L. 18.03.1968, n. 403; L.
12.12.1970, n. 979; Art. 2 della L. 28.12.1982, n. 945; Art.1 del D.L.
30.12.1985, n. 791; Art. 1 del D.L. 09.01.1989, n. 2.]
Preambolo
Il
Presidente della Repubblica: Visto l’art 77, comma secondo, della
Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di
adottare provvidenze per il potenziamento dell’economia nazionale;
Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri e dei Ministri per il bilancio e per il tesoro,
di concerto con i Ministri per l’interno, le finanze, la pubblica
istruzione, i lavori pubblici, l’agricoltura e le foreste, l’industria
ed il commercio, il lavoro e la previdenza sociale e la sanità;
Decreta:
Articolo 1
Art. 1. Le obbligazioni emesse fino all’importo
di lire 250 miliardi dal Consorzio di credito per le opere pubbliche
per i finanziamenti di cui agli articoli seguenti, sono garantite
dallo Stato per il rimborso del capitale ed il pagamento degli
interessi.
Articolo 2
Art. 2. Il Consorzio di credito per le opere
pubbliche è autorizzato a contrarre prestiti all’estero nei limiti
previsti dal precedente art. 1, alle condizioni determinate dal
proprio Consiglio di amministrazione ed approvate con decreto del
Ministro per il tesoro, sentito il Comitato interministeriale per il
credito ed il risparmio. Su detti prestiti può essere accordata, con
decreto del Ministro per il tesoro, previa deliberazione del Consiglio
dei Ministri, la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale ed
il pagamento degli interessi. I rischi di cambio e tutti gli oneri
derivanti al Consorzio di credito per le opere pubbliche in dipendenza
dei prestiti esteri assunti ai sensi del presente articolo formano
oggetto di conguaglio quinquennale sulla base di apposite convenzioni
da stipularsi con il Ministero del tesoro.
Articolo 3
Art. 3. Con i
fondi ricavati dalle operazioni di cui ai precedenti articoli 1 e 2 il
Consorzio di credito per le opere pubbliche provvede alla concessione
di mutui per opere assistite da contributo dello Stato, anche in
deroga alle proprie norme statutarie, a favore di: a) Comuni,
Provincie e loro Consorzi, per l’esecuzione di opere pubbliche di loro
competenza, ai sensi della legge 3 agosto 1949, n. 587, e successive
integrazioni e modificazioni; b) Comuni, Consorzi ed altri enti
obbligati, per le opere di edilizia scolastica previste dall’art. 2
della legge 24 luglio 1962, n. 1073, e successive integrazioni e
modificazioni; c) Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e
loro Consorzi, per la costruzione di opere ospedaliere; d) Istituti
autonomi per le case popolari (I.A.C.P.) ed Istituto per lo sviluppo
dell’edilizia sociale (I.S.E.S.) per la costruzione di case popolari.
Con gli stessi fondi il Consorzio può concedere ai Comuni i mutui di
cui alla legge 29 settembre 1964, n. 847, con le modalità ed alle
condizioni ivi previste. Nella concessione dei mutui si tengono in
particolare conto le esigenze del Mezzogiorno e delle zone depresse
del Centro Nord. Testo risultante a seguito della conversione [L
13.05.1965 n. 431 ART n. 1] All’art. 3, la lettera b) è sostituita
dalla seguente: <<b) Comuni, Provincie, Università e loro
Consorzi per le opere di edilizia scolastica previste dall’art. 2
della legge 24 luglio 1962, n. 1073 e successive integrazioni e
modificazioni>>; la lettera d) è sostituita dalla seguente:
<<d) Istituti autonomi per le case popolari (IACP), Istituto per
lo sviluppo della edilizia sociale (ISES) e cooperative edilizie per
la costruzione di case popolari, comprese quelle aventi i requisiti di
cui all’art. 4 della legge 4 novembre 1963, n. 1460>>; l’ultimo
comma è soppresso.
Articolo 4
Art. 4. Con gli stessi fondi ricavati
dalle operazioni di cui ai precedenti articoli 1 e 2 il Consorzio può
concedere, anche in deroga alle proprie norme statutarie, mutui agli
enti concessionari della costruzione e dell’esercizio di autostrade,
di cui alla legge 4 novembre 1963, n. 1464, e agli enti portuali per
l’esecuzione delle opere di loro competenza.
Articolo 5
Art. 5. I
mutui accordati dal Consorzio di credito per le opere pubbliche ai
sensi dei precedenti articoli godono della garanzia dello Stato per il
rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi. La garanzia
dello Stato, a richiesta del Consorzio, diventa automaticamente
operante dopo sessanta giorni dalle singole scadenze rateali,
risultanti dai contratti di mutuo, qualora il debitore non abbia
soddisfatto gli impegni assunti. Con decreto del Ministro per il
tesoro la garanzia è dichiarata decaduta per la parte del mutuo che
può essere direttamente garantita dall’ente mutuatario con cespiti
delegabili. A seguito dei pagamenti effettuati al Consorzio da parte
del Ministero del tesoro, questo è surrogato nei diritti che il
Consorzio stesso aveva nei confronti del debitore.
Articolo 6
Art.
6. Gli eventuali oneri derivanti dalle garanzie statali previste dalle
presenti norme gravano su apposito capitolo, da iscriversi nello stato
di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l’esercizio
1965 e successivi.
Articolo 7
Art. 7. L’emissione delle obbligazioni
e le operazioni di mutuo effettuate ai sensi dei precedenti articoli
1, 3 e 4 e tutti gli atti ad esse inerenti sono esenti da ogni imposta
e tassa. Testo risultante a seguito della conversione [L 13.05.1965 n.
431 ART n. 1] L’art. 7 è sostituito dal seguente: <<L’emissione
delle obbligazioni, i prestiti all’estero e le operazioni di mutuo
effettuate ai sensi dei precedenti articoli 1, 3 e 4 e tutti gli atti
ad esse inerenti sono esenti da ogni imposta e tassa>>.

Articolo 8
Art. 8. Con i fondi previsti dagli articoli 1 e 2 il
Consorzio può concedere mutui al Tesoro dello Stato per i fini di cui
al titolo IV del presente decreto. Tali mutui sono regolati da
apposite convenzioni da stipularsi tra il Ministero del tesoro ed il
Consorzio e da approvarsi con decreto del Ministro per il tesoro. Il
servizio dei mutui è assunto dal Ministero del tesoro a partire
dall’esercizio finanziario successivo a quello nel quale i mutui
stessi sono contratti. Le rate di ammortamento sono iscritte negli
stati di previsione della spesa del Ministero del tesoro e
specificatamente vincolate a favore del Consorzio di credito per le
opere pubbliche.
Articolo 9
Art. 9. Fino al 31 dicembre l966, la
Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere mutui ai Comuni e
alle Provincie per la esecuzione di opere pubbliche assistite da
contributo o concorso dello Stato, nonchè ai Comuni per l’acquisizione
ed urbanizzazione delle aree ai sensi della legge 29 settembre 1964,
n. 847, sulla base della semplice domanda dell’ente mutuatario e del
decreto concessivo del contributo o concorso dello Stato oppure del
decreto di approvazione dei piani di zona. In pendenza delle
istruttorie per la costituzione delle garanzie da parte degli enti
mutuatari, i mutui sono garantiti dallo Stato e possono essere
somministrati fino all’importo massimo dei due terzi. Con decreto del
Ministro per il tesoro la garanzia è dichiarata decaduta per la parte
del mutuo che può essere direttamente garantita dall’ente mutuatario
con cespiti delegabili. Testo risultante a seguito della conversione
[L 13.05.1965 n. 431 ART n. 1] Dopo l’art. 9 è aggiunto il seguente
articolo: <<Art. 9-bis. – Nella concessione dei mutui di cui
agli articoli 3 e 9 si terranno in particolare conto le esigenze del
Mezzogiorno e delle zone depresse del Centro Nord anche in relazione
al costo del finanziamento a carico degli Enti mutuanti>>.

Articolo 10
Art. 10. In relazione alla garanzia prestata dallo Stato
sui mutui contratti dagli enti di cui ai precedenti articoli 3,
lettere c) e d), e 4 si applicano norme dell’art. 2 della legge 8
aprile 1954, n. 144.
Articolo 11
Art. 11. Il quarto comma dell’art.
3 della legge 24 luglio 1961, n. 729, quale risulta modificato
dall’art. 1 della legge 4 novembre 1963, n. 1464, è sostituito dal
seguente: <<Qualora l’ente concessionario sia un Consorzio o una
Società per azioni a prevalente capitale pubblico di cui facciano
parte Regioni, Provincie e Comuni, tali enti possono garantire il
pagamento del capitale e degli interessi relativi ai mutui contratti
ed alle obbligazioni emesse dal Consorzio o dalla Società. Gli impegni
assunti dagli Enti locali predetti per effetto della garanzia prestata
per finanziamenti od emissioni obbligazionarie possono godere della
garanzia sussidiaria dello Stato fino all’intero importo del costo
complessivo delle opere risultante dal piano finanziario di cui al
precedente art. 2, dedotto il contributo statale. In pendenza del
perfezionamento della procedura per l’assunzione dei predetti impegni,
può essere accordata, con le modalità previste dal penultimo comma del
presente articolo, la garanzia dello Stato, la quale diventa
sussidiaria col perfezionamento della procedura medesima>>.

Articolo 12
Art. 12. I provveditori alle opere pubbliche ed il
presidente del Magistrato per il Po esercitano le attribuzioni loro
conferite dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955,
n. 1534, dalla legge 12 luglio 1956, n. 735, e dalle altre norme
generali o speciali, in materia di approvazione di progetti e di
contratti ed in materia di concessione e di esecuzione di opere di
qualsiasi natura, di competenza dell’Amministrazione dei lavori
pubblici, senza alcun limite di valore e senza l’obbligo del
preventivo concerto con altre Amministrazioni, nei casi in cui sia
richiesto dalle norme in vigore. Quando si tratti di opere eccedenti
la circoscrizione di un Provveditorato, il Ministro per i lavori
pubblici designa, con proprio decreto, il provveditore cui è de…

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