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Disposizioni urgenti per le attività produttive (convertito in Legge ...

Disposizioni urgenti per le attività produttive (convertito in Legge 8.8.1996 n.421).

D.L. 17 GIUGNO 1996, n. 321
Preambolo
Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni a favore
delle attività produttive, con particolare riferimento alla
realizzazione dei mercati agro-alimentari all’ingrosso, alla attività
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ed al
finanziamento dello sviluppo tecnologico nel settore aeronautico;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di accelerare la
procedura liquidatoria dell’Ente nazionale per la cellulosa e per la
carta e di realizzare un programma satellitare di osservazione, al
fine di consentire il perseguimento di obiettivi di prevenzione delle
catastrofi, dovute a fenomeni metereologici, di controllo delle coste,
nonchè dell’inquinamento dei mari; Ritenuta, altresì, la straordinaria
necessità ed urgenza di emanare disposizioni per consentire la
compensazione tra i debiti per trattamenti pensionistici ed i crediti
per IVA della società Ferrovie dello Stato S.p.a., per l’attuazione di
iniziative nel campo aerospaziale promosse dal Centro italiano di
ricerche aerospaziali, d’intesa con l’Agenzia spaziale italiana,
nonchè per la rilevazione automatica della radioattività dei metalli
presso i valichi di frontiera; Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 14 giugno 1996; Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con i
Ministri dell’interno, del tesoro e del bilancio e della
programmazione economica e della pubblica istruzione e dell’università
e della ricerca scientifica e tecnologica; Emana il seguente
decreto-legge:
Art. 1. Agevolazioni finanziarie per la realizzazione
dei mercati agro-alimentari all’ingrosso.
1. Il Fondo di cui all’art.
6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, è incrementato di lire 35.100
milioni per l’anno 1995 per la concessione alle società consortili a
partecipazione maggioritaria di capitale pubblico che realizzano
mercati agro-alimentari all’ingrosso delle agevolazioni finanziarie
previste dal comma 16 dell’art. 11 della legge 28 febbraio 1986, n.
41. Al relativo onere si provvede a carico dello stanziamento iscritto
al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro
per l’anno 1995, all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. 2. Le disponibilità dei capitoli 8043, 8044 e, nel
limite di lire 48.500 milioni, del capitolo 8045 dello stato di
previsione del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, esistenti alla data di entrata in vigore del
presente decreto, nonchè le somme che affluiranno sugli stessi
capitoli in attuazione della disposizione di cui all’art. 2, comma 3,
della legge 28 dicembre 1991, n. 421, sono utilizzate, anche in deroga
alla riserva di fondi per la realizzazione di centri commerciali
all’ingrosso, per la concessione delle agevolazioni finanziarie
previste dall’art. 11, comma 16, della legge 28 febbraio 1986, n. 41,
alle società consortili a partecipazione maggioritaria di capitale
pubblico che realizzano mercati agro-alimentari all’ingrosso, incluse
nel piano generale dei mercati agro-alimentari all’ingrosso approvato
dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato con
decreto in data 21 dicembre 1990, con esclusione delle somme spettanti
alle società promotrici di centri commerciali all’ingrosso
riconosciute ammissibili alle agevolazioni alla data di entrata in
vigore del presente decreto.
Art. 2. Consorzio obbligatorio per la
realizzazione e gestione del sistema informatico dei mercati
agro-alimentari all’ingrosso.
1. E’ istituito il Consorzio
obbligatorio per il collegamento informatico e telematico dei mercati
agro-alimentari all’ingrosso, al quale è attribuita personalità
giuridica. Il Consorzio ha il compito di: a) realizzare un sistema di
collegamento informatico e telematico su tutto il territorio nazionale
dei mercati agro-alimentari all’ingrosso; b) gestire e diffondere le
informazioni raccolte in modo da assicurare la trasparenza della
formazione dei prezzi all’ingrosso dei prodotti agro-alimentari; c)
provvedere al collegamento con organismi comunitari ed
extra-comunitari, anche al fine di raccogliere e diffondere
l’informazione sulle tendenze dei mercati internazionali. 2. Al
Consorzio devono partecipare le società consortili a maggioranza di
capitale pubblico che usufruiscono, per la realizzazione dei mercati
agro-alimentari all’ingrosso, delle agevolazioni previste dall’art.
11, comma 16, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, e tutti gli altri
enti e società gestori dei mercati agro-alimentari all’ingrosso
inseriti nei piani regionali. 3. Il Consorzio non ha fini di lucro ed
è retto da uno statuto approvato con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Le deliberazioni
degli Organi del Consorzio adottate in relazione agli scopi del
presente decreto ed a norma dello statuto sono obbligatori per tutti i
partecipanti. 4. Il Consorzio può, altresì, secondo le modalità che
saranno stabilite nello statuto erogare servizi a chi dovesse
richiederli verso pagamento del relativo prezzo. 5. Le quote di
partecipazione al Consorzio sono determinate in base alla quantità di
merce movimentata ed alle merceologie presenti nei mercati. I costi di
gestione sono ripartiti tra i consorziati proporzionalmente alle quote
di partecipazione possedute. 6. A gravare sulle disponibilità del
Fondo di cui all’art. 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, destinate
alle società consortili a partecipazione maggioritaria di capitale
pubblico che realizzano mercati agro-alimentari all’ingrosso, al
Consorzio sono concesse, per la realizzazione di un programma di
investimenti finalizzato al raggiungimento dei compiti di cui al comma
1, le agevolazioni di cui all’art. 11, comma 16, della legge 28
febbraio 1986, n. 41, nella misura prevista per le iniziative ubicate
nei territori meridionali e nel limite massimo di lire 6 miliardi. 7.
Con l’adesione al Consorzio obbligatorio di cui al comma 1, le società
consortili che realizzano mercati agro-alimentari all’ingrosso,
ammessi ai contributi di cui all’art. 11, comma 16, della legge 28
febbraio 1986, n. 41, possono eliminare dai programmi di investimento
le spese relative alle funzioni deferite al Consorzio obbligatorio.

Art. 3. Disposizioni relative alla attività delle camere di
commercio.
1. Il contributo ai sensi dell’art. 5, comma 18, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, a titolo di concorso delle spese di
mantenimento degli uffici provinciali dell’industria, del commercio e
dell’artigianato è integrato per l’anno 1995 di lire 2.500 milioni ed
è ripartito secondo i criteri di cui al comma 1 dell’art. 1 del
decreto-legge 19 aprile 1993, n. 113, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 giugno 1993, n. 191. 2. A completamento dell’intervento
statale destinato alla perequazione, per l’anno 1995 è autorizzata la
spesa di lire 10 miliardi da erogarsi alle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, con le stesse modalità e gli
stessi criteri di cui all’art. 3, comma 6, del decreto-legge 23
settembre 1994, n. 547, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
novembre 1994, n. 644. 3. All’onere derivante dall’applicazione dei
commi 1 e 2, determinato in lire 12,5 miliardi per l’anno 1995, si
provvede a carico dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello
stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno medesimo,
all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero degli affari esteri. 4. All’art. 34, comma terzo, del
decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, le parole: <<applicando una
sovrattassa pari al cinque per cento del diritto dovuto per ogni mese
di ritardo o frazione di mese superiore a quindici giorni.>>
sono sostituite dalle seguenti: <<applicando una sovrattassa
pari al due per cento del diritto dovuto per ogni mese di ritardo o
frazione di mese superiore a quindici giorni.>>.
Art. 4.
Conservazione di somme in bilancio.
1. Le disponibilità in conto
residui dei capitoli 7545, 7553, 7559, 7561, 7563, 7904 e 7911 e 7549
dello stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, nonchè del capitolo 7739 dello stato di previsione
del Ministero del tesoro, per l’anno 1995 e precedenti, non impegnate
entro tale anno, possono essere impegnate nell’anno 1996. 2. Gli oneri
derivanti dalla legge 25 febbraio 1992, n. 215, gravano su apposita
sezione del Fondo di cui all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n.
46, sulla quale affluiscono le risorse di cui al capitolo 7559
indicato nel comma 1, nonchè le eventuali ulteriori risorse che
verranno attribuite per le stesse finalità. Sono a carico della
medesima sezione del Fondo le spese di funzionamento per la citata
legge 25 febbraio 1992, n. 215.
Art. 5. Finanziamento dello sviluppo
tecnologico nel settore aeronautico.
1. Per le finalità di cui
all’art. 3, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1985, n. 808,
secondo i criteri e le modalità di cui all’art. 2, comma 6, del
decreto-legge 23 settembre 1994, n. 547, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 novembre 1994, n. 644, ed altresì onde
consentire una prima attuazione dei più urgenti interventi relativi ai
programmi per la Difesa da definire mediante apposite convenzioni fra
il Ministero della difesa ed i Ministeri dell’industria, del commercio
e dell’artigianato e del tesoro ai sensi delle procedure attuative
dell’art. 2-ter del richiamato decreto-legge 23 settembre 1994, n.
547, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 1994, n.
644, sono …

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