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Interventi urgenti per il sistema informativo e per le strutture, le attrezzature ed i servizi dell'Amministrazione della Giustizia.

D.L. 18 NOVEMBRE 1991, n. 365
Preambolo
Il Presidente della
Repubblica: Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di definire la realizzazione del
sistema informativo, nonchè il programma di adeguamento delle
attrezzature, delle strutture e dei servizi dell’Amministrazione della
giustizia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 15 novembre 1991; Sulla proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri e del Ministro di grazia e giustizia, di
concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica
e del tesoro; Emana il seguente decreto-legge:
Art. 1. 1. Al fine di
realizzare le strutture necessarie per le aumentate esigenze dei
servizi giudiziario e penitenziario, nel settore penale e nel settore
civile, e al fine di attuare gli interventi previsti dal decreto-legge
31 luglio 1987, n. 320, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
ottobre 1987, n. 401, è autorizzata l’ulteriore spesa complessiva di
lire 252.000 milioni, da ripartire secondo le disposizioni del
presente decreto.
Art. 2. 1. Per il potenziamento ed il completamento
del sistema informativo per la conservazione e documentazione degli
atti mediante sistemi di riproduzione, per la videoregistrazione e per
i contratti concernenti la gestione dei relativi servizi, è
autorizzata, per l’anno 1991, la spesa di lire 120.000 milioni. 2. Per
attuare le disposizioni di cui all’art. 15 del decreto legislativo 28
luglio 1989, n. 273, e per effettuare una analisi organizzativa del
lavoro giudiziario penale ai fini del relativo monitoraggio, nonchè
per una valutazione tecnico-funzionale degli interventi in materia di
edilizia giudiziaria, il Ministero di grazia e giustizia è autorizzato
ad avvalersi anche di figure professionali esterne all’amministrazione
da assumere a contratto da parte del Consiglio nazionale delle
ricerche ai sensi dell’art. 36 della legge 20 marzo 1975, n. 70, e
dell’art. 23 del decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio
1991, n. 171. A tal fine è autorizzata la spesa di lire 200 milioni
per l’anno 1991, di lire 1.000 milioni per l’anno 1992 e di lire 1.000
milioni per l’anno 1993. Testo risultante a seguito della conversione
[L 17.01.1992 n. 7 ALL UNICO] All’art. 2: il comma 2 è sostituito dal
seguente: <<2. Per attuare le disposizioni di cui all’art. 15
del decreto-legislativo 28 luglio 1989, n. 273, e per effettuare una
analisi organizzativa del lavoro giudiziario penale ai fini del
relativo monitoraggio, nonchè per una valutazione tecnico-funzionale
degli interventi in materia di edilizia giudiziaria, il Ministero di
grazia e giustizia è autorizzato ad avvalersi anche di figure
professionali esterne all’amministrazione da assumere a contratto da
parte del Consiglio nazionale delle ricerche ai sensi dell’art. 36
della legge 20 marzo 1975, n. 70, come modificato dall’art. 34-bis del
decreto-legge 18 settembre 1976, n. 618, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 1976, n. 730, e dell’art. 23
dell’accordo reso esecutivo con decreto del Presidente della
Repubblica 12 febbraio 1991, n. 171. A tal fine è autorizzata la spesa
di lire 200 milioni per l’anno 1991, di lire 1.000 milioni per l’anno
1992 e di lire 1.000 milioni per l’anno 1993>>.
Art. 3. 1. Per
ristrutturazioni, ampliamenti e restauro degli edifici e loro
pertinenze, di proprietà dello Stato, destinati ad uffici giudiziari e
penitenziari o all’amministrazione centrale, per acquisti ed eventuali
ristrutturazioni, per ampliamenti e restauri di altri edifici con
identica destinazione, nonchè per contributi ai comuni e per oneri
necessari concernenti la gestione e la manutenzione di tali immobili,
è autorizzata, per l’anno 1991, la spesa di lire 35.000 milioni, con
le modalità di cui all’art. 2 del decreto-legge 26 marzo 1990, n. 64,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 1990, n. 124.

Art. 4. 1. Per l’acquisizione di beni, attrezzature, servizi e
impianti di sicurezza, da destinarsi agli uffici giudiziari, anche
minorili, all’amministrazione centrale ed a quella penitenziaria,
nonchè per la relativa manutenzione e gestione, è autorizzata, per
l’anno 1991, la spesa di lire 85.800 milioni.
Art. 5. 1. Per
l’organizzazione e gestione di corsi di formazione, di aggiornamento e
di specializzazione del personale giudiziario e penitenziario è
autorizzata, per l’anno 1991, la spesa di lire 7.000 milioni.
Art. 6.
1. Ai contratti stipulati dal Ministero di grazia e giustizia si
applicano le disposizioni contenute nell’art. 7, comma 1, del
decreto-legge 31 luglio 1987, n. 320, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 ottobre 1987, n. 401.
Art. 7. 1. Al fine di provvedere
agli oneri conseguenti ai trasferimenti del personale amministrativo
del ruolo giudiziario, necessari alla copertura dei posti vacanti in
sedi particolarmente interessate da fenomeni di criminalità
organizzata, è autorizzata, per l’anno 1991, la spesa di lire 2.000
milioni.
Art. 8. 1. All’onere derivante dall’applicazione del
presente decreto, valutato complessivamente in lire 252.000 milioni,
si provvede: a) quanto a lire 129.200 milioni, per l’anno 1991, e
quanto a lire 1.000 milioni, per ciascuno degli anni 1992 e 1993,
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini
del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo 6856 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, all’uopo utilizzando parzialmente
l’accantonamento <<Interventi vari in favore della
giustizia>>; b) quanto a lire 120.800 milioni, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, per l’anno 1991,
all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento <<Interventi
vari in favore della giustizia>>. 2. Il Ministro del tesoro è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le opportune variazioni
di bilancio. Testo risultante a seguito della conversione [L
17.01.1992 n. 7 ALL UNICO] All’art. 8: dopo il comma 1 è inserito il
seguente: <<1-bis. Le somme di cui al comma 1, lettera a),
stanziate per l’anno 1991 e non impegnate alla chiusura
dell’esercizio, possono essere utilizzate, per gli stessi fini, in
quello successivo>>.
Art. 9. 1. Restano fermi gli stanziamenti,
le relative destinazioni e quant’altro previsto dal decreto-legge 31
luglio 1987, n. 320, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
ottobre 1987, n. 401, nonchè gli stanziamenti, le relative
destinazioni e quant’altro previsto dal decreto-legge 26 marzo 1990,
n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 1990, n.
124. 2. Le somme stanziate per gli anni 1990 e 1991 ai sensi dell’art.
39, comma 1, lettera i), della legge 26 giugno 1990, n. 162, non
impegnate alla chiusura dell’esercizio 1991, possono esserlo, per gli
stessi fini, nell’anno 1992.
Art. 10. 1. Il presente decreto entra in
vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per
la conversione in legge.

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