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Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale. D.L. 27 GIUGNO 1985, n. 312

D.L. 27 GIUGNO 1985, n. 312
Preambolo
(Omissis).
Articolo 1
Art. 1.

(Omissis) (1). (1) Aggiunge nove commi all’art. 82, d.p.r. 24 luglio
1977, n. 616. Art. 1-bis. 1. Con riferimento ai beni e alle aree
elencati dal quinto comma dell’articolo 82 del decreto del Presidente
della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, come integrato dal precedente
articolo 1, le regioni sottopongono a specifica normativa d’uso e di
valorizzazione ambientale il relativo territorio mediante la redazione
di piani paesistici o di piani urbanistico-territoriali con specifica
considerazione dei valori paesistici ed ambientali, da approvarsi
entro il 31 dicembre 1986. 2. Decorso inutilmente il termine di cui al
precedente comma, il Ministro per i beni culturali e ambientali (1)
esercita i poteri di cui agli articoli 4 e 82 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (2). (1) Ora per i
beni e le attività culturali. (2) La Corte costituzionale, con
sentenza 13 febbraio 1995, n. 36, ha dichiarato che spetta allo Stato
disporre la sostituzione dell’amministrazione regionale con il
Ministero per i beni culturali e ambientali ai fini del compimento
degli atti necessari per la redazione e l’approvazione del piano
territoriale paesistico. Art. 1-ter. 1. Le regioni, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, possono individuare con indicazioni planimetriche e
catastali, nell’ambito delle zone elencate dal quinto comma
dell’articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio
1977, n. 616, come integrato dal precedente articolo 1, nonché nelle
altre comprese negli elenchi redatti ai sensi della legge 29 giugno
1939, n. 1497, e del regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357, le aree in
cui è vietata, fino all’adozione da parte delle regioni dei piani di
cui al precedente articolo 1-bis, ogni modificazione dell’assetto del
territorio nonché qualsiasi opera edilizia, con esclusione degli
interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento
statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei
luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici. La notificazione dei
provvedimenti predetti avviene secondo le procedure previste dalla
legge 29 giugno 1939, n. 1497, e dal relativo regolamento di
esecuzione approvato con regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357. 2.
Restano fermi al riguardo le competenze ed i poteri del Ministro per i
beni culturali e ambientali (1) di cui all’articolo 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. (1) Ora per i beni
e le attività culturali. Art. 1-quater. 1. In relazione al vincolo
paesaggistico imposto sui corsi d’acqua ai sensi del quinto comma,
lettera c), dell’articolo 82 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, come integrato dal precedente
articolo 1, le regioni, entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, determinano
quali dei corsi d’acqua classificati pubblici, ai sensi del testo
unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici,
approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, possono, per la
loro irrilevanza ai fini paesaggistici, essere esclusi, in tutto o in
parte, dal predetto vincolo, e ne redigono e rendono pubblico, entro i
successivi trenta giorni, apposito elenco. 2. Resta ferma la facoltà
del Ministro per i beni culturali e ambientali (1) di confermare, con
provvedimento motivato, il vincolo di cui al precedente comma sui
corsi d’acqua inseriti nei predetti elenchi regionali. (1) Ora per i
beni e le attività culturali. Art. 1-quinquies. Le aree e i beni
individuati ai sensi dell’articolo 2 del decreto ministeriale 21
settembre 1984, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 26
settembre 1984, sono inclusi tra quelli in cui è vietata, fino
all’adozione da parte delle regioni dei piani di cui all’articolo
1-bis, ogni modificazione dell’assetto del territorio nonché ogni
opera edilizia, con esclusione degli interventi di manutenzione
ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro
conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto
esteriore degli edifici. Art. 1-sexies. 1. Ferme restando le sanzioni
di cui alla legge 29 giugno 1939, n. 1497, per la violazione delle
disposizioni di cui al presente decreto, si applicano altresì quelle
previste dall’articolo 20 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. 2. Con
la sentenza di condanna viene ordinata la rimessione in pristino dello
stato originario dei luoghi a spese del condannato.
Articolo 2
Art.
2.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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