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Interventi straordinari per il potenzionamento degli impianti di preve...

Interventi straordinari per il potenzionamento degli impianti di prevenzione e sicurezza a tutela del patrimonio culturale.

D.L. 6 MAGGIO 1997, n. 117
Preambolo
(Omissis).
Art. 1.
1. Il
Ministro per i beni e le attività culturali, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adotta un piano
straordinario inteso all’installazione, all’adeguamento ed alla
modernizzazione degli impianti di prevenzione e di sicurezza a tutela
del patrimonio architettonico, archeologico, artistico-storico,
bibliografico e archivistico pubblico e privato, anche mediante
l’utilizzo di sistemi antitaccheggio prioritariamente rivolti alla
tutela del patrimonio bibliografico, nonché per la predisposizione
degli strumenti programmatici intesi all’individuazione dei rischi
afferenti i beni culturali. Il piano indica le quote di finanziamento
da assegnare a ciascuna soprintendenza, o altro istituto dipendente.
2. Per la predisposizione del piano di cui al comma 1, gli organi del
Ministero per i beni e le attività culturali propongono ai rispettivi
uffici centrali il programma degli interventi da realizzare. Le
proposte hanno riferimento ad interventi per l’installazione,
l’integrazione e l’adeguamento di impianti di prevenzione e di
sicurezza anche dei beni appartenenti agli enti pubblici, ai privati,
previa dimostrazione della impossibilità a provvedervi a proprie spese
e con assunzione degli oneri di manutenzione e gestione degli
impianti, nonché agli enti ed istituzioni ecclesiastiche in conformità
all’intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali e il
Presidente della Conferenza episcopale italiana, relativa alla tutela
dei beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed
istituzioni ecclesiastiche di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 26 settembre 1996, n. 571. 3. Le proposte di cui al comma 2
possono riguardare anche interventi non diretti dello Stato sui beni
culturali non statali, per i quali sono concessi contributi fino
all’importo massimo del settanta per cento della spesa riconosciuta.
Gli oneri di manutenzione e gestione degli impianti sono a carico del
beneficiario del contributo. 4. Agli interventi del piano di cui al
comma 1 si applicano le disposizioni previste dall’articolo 7 del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, della legge 1º marzo 1975, n. 44,
e del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1978, n. 509,
e successive modificazioni. 5. Entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, il Ministero per i beni e le
attività culturali organizza corsi di formazione per il personale
tecnico e di vigilanza con particolare riferimento alla sicurezza del
lavoro anche nei cantieri mobili. 6. In attesa della riorganizzazione
del Ministero per i beni e le attività culturali e ferme restando le
attuali dotazioni organiche, è istituito, alle dirette dipendenze del
Ministro, il Servizio tecnico per la sicurezza con compiti di
coordinamento, consulenza ed ispettivi inerenti la sicurezza del
patrimonio culturale cui è preposto il dirigente di cui all’articolo
49 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n.
805. 7. Per l’attuazione del piano di cui al comma 1 ed al fine di
assicurare la migliore funzionalità degli uffici periferici, il
Ministro per i beni e le attività culturali individua, con proprio
decreto, venti soprintendenze, o altri istituti, presso i quali
collocare altrettante unità di personale amministrativo, di qualifica
funzionale non inferiore alla ottava o equiparati, nel triennio dal
1997 al 1999. 8. Le unità di personale, appartenenti ad
amministrazioni pubbliche statali e non statali esistenti nelle
regioni interessate, sono collocate in posizione di comando presso le
soprintendenze o gli istituti di cui al comma 7, previo consenso del
personale e sulla base delle comunicazioni di disponibilità che le
amministrazioni interpellate dovranno fornire al Ministero per i beni
e le attività culturali entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto. 9. Per la realizzazione del piano i
soprintendenti e i direttori degli altri istituti interessati
effettuano operazioni finanziarie, secondo criteri di uniformità, a
carico delle entrate di cui alla legge 25 marzo 1997, n. 78, nei
limiti di una spesa massima di lire 20 miliardi annui per un periodo
massimo di dieci anni, per rimborso delle quote di capitale e
interessi. Per le finalità di cui al presente articolo è altresì
autorizzata la spesa di lire 20 miliardi per il 1997 mediante utilizzo
dell’autorizzazione di spesa relativa alla quota dello Stato dell’otto
per mille dell’IRPEF, iscritta nello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1997, ai sensi dell’articolo 48 della legge 20
maggio 1985, n. 222. Agli oneri derivanti dai commi 5, 6, 7 e 8,
valutati complessivamente in lire 2 miliardi per il 1997 e 1 miliardo
annuo a decorrere dal 1998, si provvede con parte delle entrate
derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai musei statali di
cui alla legge 25 marzo 1997, n. 78. 9-bis. Per l’attuazione degli
interventi di cui al comma 1 è autorizzata l’apertura di contabilità
speciali di cui al comma 8 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio
1997, n. 135.
Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per
la conversione in legge.

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