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Interventi urgenti di adeguamento strutturale e funzionale di immobili destinati a musei, archivi e biblioteche e provvedimenti urgenti a sostegno delle attività culturali.

D.L. 7 SETTEMBRE 1987, n. 371
Preambolo
Il Presidente della
Repubblica: Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di adottare interventi intesi ad
assicurare l’adeguamento strutturale e funzionale degli immobili
destinati a musei, archivi e biblioteche, al fine di garantire la
massima sicurezza e la piena funzionalità, nonchè di partecipare alle
celebrazioni del XXX anniversario del Festival dei Due Mondi di
Spoleto; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 4 settembre 1987; Sulla proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri e del Ministro per i beni culturali e
ambientali, di concerto con i Ministri del bilancio e della
programmazione economica e del tesoro; Emana il seguente decreto:

Art. 1. 1. E’ autorizzata la spesa di lire 350 miliardi nell’anno
1987, di cui non meno del 50 per cento da localizzare nel Mezzogiorno,
per la realizzazione di un programma di interventi urgenti volto a
garantire: a) l’adeguamento strutturale e funzionale degli immobili
statali e di enti pubblici destinati a musei, archivi e biblioteche
dello Stato, delle aree archeologiche e delle altre sedi del
Ministero, per i beni culturali e ambientali, che può comprendere, ove
necessario, la installazione e l’adeguamento di impianti tecnologici e
di sicurezza; b) il restauro degli edifici in particolari condizioni
di precarietà statica e funzionale di interesse artistico e storico
dello Stato e di enti pubblici, nonchè dei beni mobili connessi e del
patrimonio archivistico e librario; c) il restauro di edifici in
particolari condizioni di precarietà statica e funzionale e beni
mobili connessi, di interesse artistico e storico, di proprietà di
privati, fondazioni ed associazioni legalmente riconosciute; d)
l’acquisto di beni mobili ed immobili di interesse artistico e
storico, anche mediante l’esproprio e l’esercizio del diritto di
prelazione. Testo risultante a seguito della conversione [L 29.10.1987
n. 449 ART UNICO] All’art. 1, il comma 1 è sostituito dal seguente:
<<1. é autorizzata la spesa di lire 620 miliardi nell’anno 1987,
di cui non meno del 50 per cento da localizzare nel Mezzogiorno, per
la realizzazione di un programma di interventi urgenti volto a
garantire: a) l’adeguamento strutturale e funzionale degli immobili
statali e di enti pubblici destinati a musei, archivi e biblioteche,
delle aree archeologiche e delle altre sedi del Ministero per i beni
culturali e ambientali, che può comprendere, ove necessario,
l’installazione e l’adeguamento di impianti tecnologici e di sicurezza
(1); b) il restauro conservativo e il consolidamento degli edifici in
particolari condizioni di precarietà statica e funzionale di interesse
artistico e storico dello Stato e di enti pubblici, nonchè il restauro
dei beni mobili connessi e del patrimonio archivistico e librario; c)
il restauro conservativo e il consolidamento di edifici in particolari
condizioni di precarietà statica e funzionale e il restauro dei beni
mobili connessi, di interesse artistico e storico, di proprietà di
privati, fondazioni ed associazioni legalmente riconosciute; d)
l’acquisto di beni mobili ed immobili di interesse artistico e
storico, anche mediante l’esproprio e l’esercizio del diritto di
prelazione; e) la modernizzazione delle strutture e dei servizi degli
organi centrali, degli istituti centrali e degli organi periferici del
Ministero per i beni culturali e ambientali ivi compresa l’attivazione
del Sistema bibliotecario nazionale>>.
(1) La Corte
Costituzionale, con sentenza 28.07.1988 n. 921, ha dichiarato
l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, lettera a) del d.-l. 7
settembre 1987, n. 371, convertito con modificazioni dall’art. 1 comma
primo, della legge 29 ottobre 1987, n. 449, nella parte in cui si
riferisce ai <<musei e biblioteche di enti locali>>
Art.
2. 1. Il programma di cui all’art. 1 è finalizzato ad una migliore
fruizione pubblica del patrimonio culturale ed è predisposto, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, dal Ministro per i beni culturali e
ambientali, sentito il Consiglio nazionale per i beni culturali e
ambientali. Il programma destina non meno di lire 250 miliardi agli
interventi di cui alle lettere a) e b) dell’art. 1. 2. Il Ministro per
i beni culturali e ambientali, in sede di predisposizione del
programma di cui al comma 1, sulla base delle richieste degli enti
pubblici e dei privati interessati, determina gli interventi diretti
dello Stato e i contributi relativi ad immobili di proprietà non
statale, tenuto conto delle esigenze di tutela e di valorizzazione,
della distribuzione territoriale, della consistenza e della rilevanza
del patrimonio culturale interessato e dei tempi di realizzazione. 3.
I contributi relativi ad interventi su immobili di proprietà di
privati non possono essere superiori al 50 per cento del costo
complessivo degli interventi stessi. 4. Ai fini della predisposizione
del programma, gli interventi sui beni dello Stato, nonchè le
richieste di interventi e di contributi, debbono essere corredate dal
relativo progetto di massima, con l’indicazione dei tempi di
esecuzione delle opere. Quanto trattasi di immobili di interesse
artistico e storico l’intervento diretto dello Stato può riguardare
l’intera opera. Testo risultante a seguito della conversione [L
29.10.1987 n. 449 ART UNICO] All’art. 2: al comma 1, le parole:
<<250 miliardi>> sono sostituite dalle seguenti:
<<400 miliardi>>; dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
<<1-bis. Il programma, nei quindici giorni successivi, è
trasmesso alla competente commissione della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica. Decorsi trenta giorni, il Ministro per i beni
culturali e ambientali adotta il programma con proprio
decreto>>.
Art. 3. 1. Il parere del Consiglio nazionale per i
beni culturali e ambientali, espresso ai sensi dell’art. 2, comma 1,
sostituisce i pareri previsti dalla legge 21 dicembre 1961, n. 1552.
Per opere ed interventi di particolare complessità tecnica o entità
finanziaria il Ministro per i beni culturali e ambientali può
richiedere il parere dei competenti comitati di settore. 2. Ai fini
della realizzazione degli interventi previsti nel programma di cui
all’art. 1 possono essere superati i limiti di spesa stabiliti dalla
legge 1º marzo 1975, n. 44, e dal regolamento approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 17 maggio 1978, n. 509. L’assegnazione
dei fondi ai funzionari delegati può essere effettuata anche in deroga
al limite previsto dall’art. 56 del regio decreto 18 novembre 1923, n.
2440, e successive modificazioni e integrazioni. 3. Agli interventi
sui beni danneggiati dagli eventi sismici del novembre 1980 e del
febbraio 1981, ricompresi nel programma di cui all’art. 1, in deroga
alle disposizioni della legge 14 maggio 1981, n. 219, si applicano le
disposizioni dei commi 1 e 2. Testo risultante a seguito della
conversione [L 29.10.1987 n. 449 ART UNICO] All’art. 3, al comma 1, le
parole: <<può richiedere>> sono sostituite dalla seguente:
<<richiede>>.
Art. 4. 1. Per le attività e le iniziative
connesse alla celebrazione del XXX anniversario della costituzione del
Festival dei Due Mondi, il Ministero per i beni culturali e ambientali
partecipa con iniziative proprie e con contributi al comune di Spoleto
per quelle promosse dal comune medesimo o dall’apposito comitato per
la costituzione della fondazione <<Festival dei Due
Mondi>>. 2. Le attività e le iniziative di cui al comma 1
riguardano il restauro dei beni culturali pubblici e privati, la
realizzazione di manifestazioni culturali, artistiche, congressuali e
scientifiche, a carattere anche internazionale, connesse alle
manifestazioni denominate <<Festival dei Due Mondi>>.
Testo risultante a seguito della conversione [L 29.10.1987 n. 449 ART
UNICO] L’art. 4 è sostituito dal seguente: <<Art. 4. — 1. Per
le attività e le iniziative connesse alla celebrazione del XXX
anniversario della costituzione del Festival dei Due Mondi, il
Ministero per i beni culturali e ambientali partecipa con iniziative
proprie e con contributi al comune di Spoleto per quelle promosse dal
comune medesimo o dall’apposito comitato per la costituzione della
fondazione <<Festival dei Due Mondi>>. é autorizzata a tal
fine, per l’anno 1987, la spesa di lire 2.500 milioni. 2. Per le
attività e le iniziative connesse alle celebrazioni di anniversari di
eventi culturali per le quali, alla data del 30 ottobre 1987, risulti
istituito con decreto del Presidente della Repubblica apposito
comitato nazionale, è autorizzata la spesa di lire 5.000 milioni. 3.
Il Ministro per i beni culturali e ambientali ripartisce, con proprio
decreto, la somma di cui al comma 2 tra le diverse manifestazioni
celebrative. I contributi destinati a ciascuna manifestazione sono
assegnati ai rispettivi comitati nazionali. 4. Per il sostegno di
attività ed iniziative di particolare prestigio culturale promosse,
nell’anno 1987, da amministrazioni comunali e provinciali ovvero da
enti o fondazioni, con il patrocinio del Presidente della Repubblica e
con il contributo finanziario delle regioni, è autorizzata la spesa di
lire 2.500 milioni. Il Ministro per i beni culturali e ambientali,
entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, assegna tali contributi agli enti
promotori. 5. Le attività e le iniziative di cui ai precedenti commi
riguardano il restauro di beni culturali pubblici e privati e la
realizzazione di manifestazioni culturali, artistiche, congressuali e
scientifiche, a carattere anche internazionale. 6. In occasione del
duecentocinquantesimo anniv…

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