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Misure urgenti per le dotazioni organiche del personale degli ospedale e per la realizzazione della spesa sanitaria.

D.L. 8 FEBBRAIO 1988, n. 27
Preambolo
Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di adottare norme immediate per la
razionale gestione dell’assistenza ospedaliera, nonchè di assicurare
la realizzazione di programmi speciali di intervento anche nei settori
della formazione dei medici e della prevenzione della sindrome da
immunodeficienza acquisita (AIDS); Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 5 febbraio 1988;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro della sanità, di concerto con i Ministri del tesoro, per la
funzione pubblica e per gli affari regionali; Emana il seguente
decreto:
Articolo 1
Art. 1. Standards del personale ospedaliero.
1.
Il Ministro della sanità, sentiti le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative e il Consiglio sanitario nazionale,
determina con proprio decreto, da adottarsi entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli standards di
personale ospedaliero per posto letto e per tipologie di ospedali. 2.
Gli standards si applicano alla ripartizione del Fondo sanitario
nazionale, ai sensi dell’art. 51 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
Testo risultante a seguito della conversione [L 08.04.1988 n. 109 ART
UNICO] All’art. 1: il comma 1 è sostituito dal seguente: <<1. Il
Ministro della sanità, previo parere del Consiglio sanitario nazionale
e sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative,
determina con proprio decreto, da adottarsi entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli standards di
personale ospedaliero per posto letto e per tipologie di
ospedali>>.
Articolo 2
Art. 2. Rideterminazione dei posti
letto e delle piante organiche.
1. Le unità sanitarie locali, entro
il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di emanazione del
decreto ministeriale di cui all’art. 1, sulla base dei dati relativi
al tasso di utilizzazione dei posti letto nel triennio 1985-1987,
formulano proposte alle regioni o province autonome per la
rideterminazione, in diminuzione o in aumento, dei posti letto delle
divisioni per acuti e per la conseguente revisione degli organici del
personale degli ospedali pubblici, sulla base dei seguenti criteri: a)
assicurare in ciascuna divisione il tasso di utilizzazione medio-annuo
del 75 per cento, con esclusione delle divisioni di terapia intensiva
e di malattie infettive; b) evitare attese di ricovero, per i casi non
urgenti, superiori di norma a quindici giorni; c) applicare gli
standards di cui all’art. 1 alla nuova consistenza dei posti letto. 2.
Le regioni e le province autonome, entro il termine perentorio di
novanta giorni dalla scadenza del termine indicato dal comma 1,
fissano la consistenza dei posti letto dei singoli ospedali e le
corrispondenti piante organiche, anche in assenza di proposte da parte
delle unità sanitarie locali e, se necessario, in difformità dei piani
sanitari regionali vigenti, nel rispetto dei seguenti ulteriori
criteri: a) applicare i parametri tendenziali di cui all’art. 10,
comma 1, lettera a), della legge 23 ottobre 1985, n. 595; b) evitare
la soppressione di divisioni o servizi specialistici quando non
esistano ospedali con specialità corrispondenti entro distanze o
percorrenze predeterminate per tipi di area, previo parere del
Consiglio sanitario nazionale; c) per il personale eventualmente in
eccedenza rispetto alle nuove dotazioni organiche, applicare gli
istituti normativi e contrattuali vigenti in materia di mobilità. 3.
In caso di omissione degli adempimenti previsti dai commi 1 e 2, il
Consiglio dei Ministri conferisce al Ministro della sanità apposita
delega per l’adozione di tutti gli atti sostitutivi necessari,
informandone il Parlamento. Testo risultante a seguito della
conversione [L 08.04.1988 n. 109 ART UNICO] All’art. 2: al comma 1:
nella linea, le parole: <<sulla base dei seguenti
criteri:>> sono sostituite dalle seguenti: <<tenendo conto
dei parametri tendenziali previsti dall’art. 10, comma 1, lettera a),
della legge 23 ottobre 1985, n. 595, al fine della realizzazione dei
seguenti obiettivi:>>; la lettera a) è sostituita dalla
seguente: <<a) assicurare in ciascuna divisione il tasso di
utilizzazione medio-annuo del 70-75 per cento, con esclusione delle
divisioni e delle sezioni di malattie infettive e dei servizi di
terapia intensiva e di sperimentazione>>; al comma 2: nella
lettera a), le parole: <<lettera a)>> sono soppresse;
nella lettera b), dopo la parola: <<evitare>>, sono
inserite le seguenti: <<, nel processo di ristrutturazione,
secondo le indicazioni di cui all’art. 10, comma 2, della legge 23
ottobre 1985, n. 595,>>.
Articolo 3
Art. 3. Disposizioni
particolari in materia di personale.
1. é fatto divieto, per l’anno
1988, alle unità sanitarie locali di assumere personale a seguito
della riduzione dell’orario di lavoro di cui all’art. 16 del decreto
del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, prima della
rideterminazione delle piante organiche di cui all’art. 2, comma 2, e
della applicazione dell’art. 10 della legge 20 maggio 1985, n. 207, e
degli articoli 19, 20, 21, 22, 23 e 24 del citato decreto
presidenziale n. 270 del 1987. 2. Situazioni particolari che
richiedano assunzioni in deroga sono segnalate alla giunta regionale o
provinciale, che può autorizzare la copertura dei posti dandone
comunicazione motivata ai Ministri della sanità, del tesoro e per gli
affari regionali. 3. é fatta salva la possibilità di copertura dei
posti per i quali, alla data del 31 dicembre 1987, sono stati banditi
i relativi concorsi, sempre che non si riferiscano a posti soppressi o
istituiti in connessione con la riduzione dell’orario di lavoro. Testo
risultante a seguito della conversione [L 08.04.1988 n. 109 ART UNICO]
All’art. 3: il comma 3 è sostituito dal seguente: <<3. A
conclusione del processo di ristrutturazione degli ospedali, secondo
le procedure ed i criteri stabiliti dai precedenti articoli 1 e 2 e
fatte salve le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente
articolo, a modifica di quanto disposto dall’art. 9, primo comma,
della legge 20 maggio 1985, n. 207, le unità sanitarie locali possono
procedere direttamente all’assunzione di personale in sostituzione di
quello che cessi di prestare servizio limitatamente agli addetti ai
servizi igienico-organizzativi, di diagnosi e cura e di riabilitazione
degli ospedali>>.
Articolo 4
Art. 4. Obblighi del medico
convenzionato.
1. A garanzia dell’uniformità assistenziale in materia
di ricoveri ospedalieri e della qualificazione della prestazione in
termini sanitari ed economici, i medici di medicina generale e gli
specialisti pediatri di libera scelta, convenzionati con le unità
sanitarie locali, in caso di ricovero ordinario dei propri assistiti
sono tenuti a formulare richiesta motivata accompagnata dall’apposita
scheda sanitaria prevista dalle convenzioni, corredata dalle notizie
concernenti gli eventuali accertamenti diagnostici e di laboratorio
effettuati. 2. In caso di ricovero d’urgenza, la documentazione di
accompagnamento di cui al comma 1 deve essere fatta pervenire
all’ospedale, per iniziativa del medico curante o a richiesta
dell’ospedale stesso, entro tre giorni dal ricovero. 3. Il medico che
decide l’accettazione d’urgenza accerta se il medico curante è a
conoscenza del ricovero. Con decreto del Ministro della sanità viene
regolamentata la relativa procedura. 4. Le direzioni sanitarie degli
ospedali sono responsabili dell’osservanza delle norme di cui ai commi
precedenti e hanno l’obbligo di segnalare alle unità sanitarie locali
competenti le inadempienze, per i provvedimenti conseguenti a norma di
convenzione. 5. La recidiva nell’inadempienza comporta la risoluzione
del rapporto convezionale. Testo risultante a seguito della
conversione [L 08.04.1988 n. 109 ART UNICO] All’art. 4: al comma 1,
dopo la parola: <<accompagnata>>, sono inserite le
seguenti: <<, ove si tratti di primo ricovero in riferimento
all’ospedale presso il quale il ricovero stesso avviene,>>; al
comma 3, il secondo periodo è sostituito dal seguente: <<Con
decreto del Ministro della sanità sono regolamentate le relative
procedure nonchè le modalità di trasmissione della documentazione di
accompagnamento nel caso di ricoveri d’urgenza in ospedali situati in
regioni diverse da quella di provenienza del malato>>; al comma
4, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: <<Anche a tal fine
le regioni procedono ad una adeguata riorganizzazione delle direzioni
sanitarie degli ospedali>>; dopo il comma 5, è aggiunto il
seguente: <<5-bis. Le disposizioni di cui ai precedenti articoli
1, 2 e 3, nonchè quelle di cui al presente articolo sono applicabili,
in quanto compatibili, agli istituti publici di ricovero e cura a
carattere scientifico>>.
Articolo 5
Art. 5. Finanziamento di
programmi speciali.
1. Nei limiti degli stanziamenti previsti nel
bilancio del Ministero della sanità per l’attuazione di programmi e di
interventi mirati alla lotta ed alla prevenzione delle infezioni da
HIV e delle sindromi relative, il Ministro della sanità provvede,
anche in deroga alle norme vigenti ivi comprese quelle di contabilità
generale dello Stato, alla erogazione delle somme occorrenti per la
costruzione o per la ristrutturazione di appositi reparti o sezioni
ospedaliere, nonchè di quelle occorrenti per programmi di informazione
e prevenzione a carattere nazionale o volti particolarmente a favore
delle strutture sedi di grandi comunità. Il controllo della Corte dei
conti è esercitato sul rendiconto delle spese impegnate sugli
stanziamenti dei sin…

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