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Regolamento recante norme concernenti la riattribuzione di lotti e con...

Regolamento recante norme concernenti la riattribuzione di lotti e contributi già concessi di cui sia stata pronunciata la decadenza, e la utilizzazione di lotti liberi per nuovi insediameni produttivi, in attuazione dell'art.2, commi 4 e 5, del D.L. 5.10.1993, n.398, convertito, con modificazioni, dalla Legge 4.12.1993, n.493, concernente disposizioni per l'accelerazione degli investimenti nelle aree colpite da eventi sismici di cui all'art.32 della Legge 14.5.1981, n.219 e successive modificazioni.

D.M. 10 GENNAIO 1996, n. 283
Preambolo
Il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato: Vista la legge 14 maggio 1981, n.
219, che introduce provvedimenti organici per la ricostruzione e lo
sviluppo dei territori colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980;
Vista la legge 27 marzo 1987, n. 120, recante misure urgenti per
fronteggiare gli effetti di pubbliche calamità e la riapertura dei
termini per la presentazione di domande di contributo per nuove
iniziative da realizzare nelle aree di cui all’art. 32 della legge n.
219/81; Visto il decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76, che approva
il testo unico delle leggi per gli interventi nei territori della
Campania, Basilicata, Puglia e Calabria colpiti dagli eventi sismici
del novembre 1980, febbraio 1981 e marzo 1982; Visto il decreto-legge
22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
dicembre 1992, n. 488, nella parte in cui dispone la soppressione del
Dipartimento per il Mezzogiorno e dell’Agenzia per la promozione dello
sviluppo del Mezzogiorno; Visto l’art. 12, comma 1, del decreto
legislativo 3 aprile 1993, n. 96, nella parte in cui trasferisce al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato le funzioni
relative alla ricostruzione dei territori della Campania e della
Basilicata colpiti dagli eventi sismici del 1980/1981 in relazione
alle attività produttive; Visto l’art. 1 del decreto del Ministro del
bilancio e della programmazione economica 31 maggio 1993, adottato di
concerto con il Ministro dei lavori pubblici e con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato che trasferisce le
funzioni e le competenze di cui agli articoli 27 e 39 del decreto
legislativo 30 marzo 1990, n. 76, svolte dalla gestione separata
terremoto costituita presso la soppressa Agenzia per la promozione
dello sviluppo del Mezzogiorno ai sensi dell’art. 13 della legge 10
febbraio 1989, n. 48; Visto il decreto del Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato del 22 giugno 1993, che individua
nella Direzione generale della produzione industriale l’ufficio
competente per l’esercizio delle funzioni trasferite ai sensi del
citato art. 12, comma 1, del decreto legislativo n. 96/1993; Visto
l’art. 2, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, il
quale, in caso di revoca dell’assegnazione del lotto e contestuale
dichiarazione di decadenza dai contributi previsti all’art. 39 del
testo unico citato in precedenza, dispone che il lotto e il contributo
concesso possono essere attribuiti ad altro soggetto idoneo sotto il
profilo tecnico-economico, con preferenza per i titolari di iniziativa
in attività nella medesima area industriale; Visto l’art. 2, comma 4,
del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, che consente la
cessione di lotti liberi, tuttora non assegnati o non utilizzati;
Visto il decreto ministeriale 20 giugno 1994, col quale è stato
istituito un Gruppo di lavoro, presieduto da un avvocato dello Stato,
cui fanno parte due tecnici designati dall’IPI (ex IASM) – Istituto
per la promozione industriale — e due tecnici designati dalla GEPI –
Società di gestioni e partecipazioni industriali — con compiti di
verifica della documentazione progettuale, di analisi dei progetti di
riconversione e dei soggetti proponenti nonchè di verifica della
validità tecnico-economica delle singole iniziative proposte; Visto
l’art. 21, comma 3, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, dove
si prevede che le norme attuative per disciplinare la riassegnazione e
riutilizzazione dei lotti e dei contributi sono adottate con decreto
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato; Visto
l’art. 17, commi 3 e 4, della legge n. 400 del 1988; Udito il parere
del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 30
novembre 1995; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri in data 29 dicembre 1995 (n. 6078); Adotta il seguente
regolamento recante norme concernenti la riattribuzione di lotti e
contributi già concessi di cui sia stata pronunciata la decadenza e
l’utilizzazione dei lotti liberi per nuovi insediamenti produttivi in
attuazione dell’art. 2, commi 4 e 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993,
n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.
493, concernente disposizioni per l’accelerazione degli investimenti
nelle aree colpite da eventi sismici di cui all’art. 32 della legge 14
maggio 1981, n. 219 e successive modificazioni:
Art. 1. Programmi di
riconversione.
1. Al verificarsi di ciascuna delle ipotesi previste
dall’art. 2, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, ed
in ordine alle quali sia intervenuta la perizia giurata sulla
consistenza economica degli investimenti per impianti fissi
realizzati, dalla quale devono desumersi sia la consistenza che il
valore attuale dei medesimi, viene indetta apposita gara per la
realizzazione del relativo programma di riconversione industriale,
ristrutturazione o riattivazione dell’impianto preesistente, con
specifico riferimento all’iniziativa in ordine alla quale sia
intervenuta la revoca del lotto e del contributo. 2. L’ufficio
responsabile della gestione separata terremoto, provvede alla
pubblicazione dei relativi bandi di gara, recanti le modalità di
accesso alle provvidenze ed i criteri di formazione delle graduatorie,
nonchè alla raccolta, protocollo ed archiviazione delle domande
pervenute e relativa documentazione, oltre che all’istruzione e
all’adozione dei relativi provvedimenti. 3. Ad un apposito comitato
nominato dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
su proposta dell’ufficio responsabile della gestione separata
terremoto, e composto da un avvocato dello Stato, che lo presiede, da
due tecnici designati dall’I.P.I. – Istituto per la promozione
industriale – e da due tecnici designati dalla G.E.P.I. – Società di
gestione e partecipazioni industriali, è demandata l’attività di
studio e consultiva sui problemi applicativi della presente normativa
e, a richiesta del predetto ufficio responsabile della gestione
separata terremoto, l’attività di valutazione dei requisiti
tecnico-imprenditoriali degli aspiranti agli incentivi di cui ai
citati commi 4 e 5 dell’art. 2, del decreto legge 5 ottobre 1993, n.
398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.
493, con le proposte ed i pareri di cui agli articoli seguenti. 4.
L’ufficio responsabile della gestione separata terremoto può in ogni
momento avvalersi dei supporti tecnici dell’IPI e della GEPI, per
l’acquisizione delle informazioni sulle iniziative decadute da
riutilizzare, l’attività di promozione e di sensibilizzazione generale
e l’attività di monitoraggio attuativo del programma.
Art. 2. Offerta
delle opportunità produttive.
1. Ciascuna iniziativa decaduta da
riconvertire viene resa pubblica mediante inserzione nella Gazzetta
Ufficiale, ed anche eventualmente su quotidiani di importanza
nazionale, del decreto ministeriale che indice la gara, col quale
vengono indicati: a) gli elementi identificativi delle aziende per le
quali è stata pronunciata la decadenza dal contributo e la revoca
dell’assegnazione del lotto (denominazione dell’azienda, codice
gestione separata terremoto, agglomerato, numero del lotto, ed ogni
altra informazione ritenuta utile); b) l’ammontare del contributo
concesso all’iniziativa decaduta; gli ammontari dei contributi
concedibili in beni immobili e mobili, in somme recuperate e/o
restituite, in somme disponibili non erogate, in cessioni di crediti,
nonchè l’ammontare delle scorte concesso alla iniziativa decaduta; c)
l’ufficio cui devono essere presentate o inviate le domande per la
riattribuzione del lotto e del contributo, unitamente alla
documentazione richiesta; d) la reperibilità delle informazioni
tecniche sulle singole offerte di riconversione produttiva; e) i
termini entro i quali devono essere presentate le proposte di
riconversione complete del corredo documentale. 2. Per ciascun bando i
soggetti proponenti possono presentare proposta di riconversione anche
per più lotti, indicandone eventualmente la priorità. 3. Nella
eventualità che non pervengano, entro i termini indicati nel bando,
proposte di riconversione ritenute valide, resta riservata all’ufficio
responsabile della gestione separata terremoto la facoltà di ricercare
nuovi soggetti subentranti, sulla base delle indicazioni fornite dal
comitato di cui all’art. 1, comma 3, attraverso azioni di promozione
mirata anche a carattere riservato.
Art. 3. Soggetti beneficiari e
contributi concedibili.
1. Possono accedere alle agevolazioni tutte
le imprese, senza limiti dimensionali. 2. Le iniziative
imprenditoriali dirette alla realizzazione di programmi di
riconversione industriale di preesistenti iniziative decadute possono
essere ammesse a contributo pari al 75% della spesa funzionalmente
necessaria per la realizzazione dello stabilimento, nonchè di quella
per la formazione di scorte di materie prime e semilavorati, adeguate
alle caratteristiche del ciclo di lavorazione e dell’attività
dell’impresa, in misura comunque non superiore al 40% degli
investimenti per impianti fissi ammessi a contributo. 3. La misura del
contributo concedibile non può in nessun caso superare l’importo del
contributo assentito nella preesistente iniziativa decaduta o comunque
comportare costi aggiuntivi alla relativa provvista finanziaria, al
netto delle spese, nemmeno compensabili con gli interessi,
eventualmente percepibili o percipiendi dall’amministrazione
concedente, sulle somme restituitele dal soggetto decaduto e/o dal
fidejussore….

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