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Approvazione per anno 1989/90, degli interventi intesi all'apprestamento degli impianti sportivi destinati a soddisfare le esigenze dei campionati delle diverse discipline sportive.

D.M. 11 APRILE 1991
Preambolo
Il Ministro del turismo e dello
spettacolo: Vista la legge 7 agosto 1989, n. 289; Visto il
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 aprile 1989, n. 155; Visto il decreto-legge 3 gennaio
1987, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 marzo 1987,
n. 65; Visto il decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988, n. 92; Visti i commi 4 e 5
dell’art. 1 della legge n. 65/1987 così come modificati dall’art. 1,
comma 3, della legge n. 92/1988, con cui sono state stabilite norme e
procedure per l’approvazione del piano nazionale di interventi
previsto dalla lettera b) dell’art. 1, comma 1, della legge n.
65/1987, così come modificato dall’art. 1, comma 2, della legge n.
92/1988; Visti gli articoli 1, comma 3, e 3 della detta legge n.
92/1988 sulla istituzione e composizione del comitato di coordinamento
per la programmazione dell’impiantistica sportiva; Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1988 costitutivo del
comitato predetto; Visto il piano di riparto tra le regioni dei fondi
stanziati per la realizzazione degli interventi di cui all’art. 1,
comma 1, lettere b) e c), della citata legge 6 marzo 1987, n. 65, così
come modificata con legge 21 marzo 1988, n. 92, che è stato
predisposto tenendo conto delle disposizioni di cui all’art. 7 della
predetta legge n. 92/1988, della prevista riserva di legge a favore
delle aree del Mezzogiorno e della ulteriore riserva del 2% a
copertura di eventuali inadempienze da parte dei soggetti beneficiari
del contributo ed approvato dal comitato di coordinamento nella seduta
dell’11 dicembre 1989 su proposta della commissione tecnica di cui
all’art. 1, comma 4, della legge n. 92/1988; Visti i decreti
ministeriali 4 dicembre 1989 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
294 del 18 dicembre 1989 e 5 gennaio 1990 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 1990 con i quali sono state indicate le
finalità prioritarie, e i criteri e parametri per la realizzazione del
piano nazionale del settore riferito all’anno 1989-90; Viste le
domande presentate secondo le modalità di cui ai citati decreti
ministeriali del 4 dicembre 1989 e del 5 gennaio 1990 dai diversi
soggetti indicati dall’art. 2 della legge 6 marzo 1987, n. 65, così
come modificata con legge 21 marzo 1988, n. 92, per gli interventi di
impiantistica sportiva, lettera b); Visti i programmi relativi agli
interventi lettera b) di cui sopra, elaborati su base regionale dalla
predetta commissione tecnica, integrata dall’assessore competente
della regione cui si riferisce il singolo programma, nelle sedute del
27 novembre 1990, 13 dicembre 1990 e del 9 aprile 1991, che nel loro
insieme costituiscono il piano nazionale del settore per l’anno
1989-90; Visto l’art. 1, comma 2-bis, della legge 15 marzo 1991, n.
80, che dispone che i mutui concessi in base a leggi speciali sono
aggiuntivi all’attività ordinaria della Cassa depositi e prestiti ed
alla somma di L. 8.000 miliardi di cui alla legge 22 dicembre 1990, n.
403; Decreta:
Art. 1. Piano nazionale del settore per l’anno 1989-90.

1. É approvato il piano nazionale del settore per l’anno 1989-90
allegato al presente decreto e che forma parte integrante di esso
(allegato 1), relativo agli interventi intesi all’apprestamento degli
impianti sportivi destinati a soddisfare le esigenze dei campionati
delle diverse discipline sportive ai sensi dell’art. 1, comma 1,
lettera b) della legge 6 marzo 1987, n. 65, come modificato dall’art.
1, comma 2, della legge 21 marzo 1988, n. 92.
Art. 2. Autorizzazione
alla Cassa depositi e prestiti per la concessione dei mutui.
1. Per
le finalità di cui alla lettera b) dell’art. 1 della legge 6 marzo
1987, n. 65, come modificato dall’art. 1, comma 2, della legge 21
marzo 1988, n. 92, la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a
concedere mutui ventennali, da ammortizzare con le modalità di cui
all’art. 1, comma 3, della legge n. 289/1989, ai soggetti, per gli
interventi e per gli importi specificati nell’allegato 1 al presente
decreto per l’ammontare complessivo di L. 568.305 milioni. 2. Gli enti
fruitori dei benefici di cui all’art. 1 del presente decreto possono
accedere ai mutui di cui sopra, per l’importo loro riconosciuto nel
programma allegato, ove presentino — entro il termine di cui all’art.
8, comma 2, della legge n. 92/1988 — alla Cassa depositi e prestiti
una progettazione esecutiva, anche per un lotto funzionale ed agibile,
riferita alla progettazione di massima per la quale era stata
inoltrata domanda di finanziamento e documentata in conformità delle
norme che regolano l’accesso ai mutui presso la Cassa depositi e
prestiti. 3. Ai fini della quantificazione della contribuzione statale
di cui all’art. 1, comma 3, della legge n. 289/1989, ciascun
beneficiario, a concessione avvenuta, trasmetterà al Ministero del
turismo e dello spettacolo (Direzione generale affari generali,
turismo e sport – Divisione IX sport) copia del piano di ammortamento
del mutuo che la Cassa depositi e prestiti è stata autorizzata a
concedere in esecuzione del presente decreto. Dopo l’ultimazione
dell’opera finanziata si provvederà, con successivo decreto, alla
determinazione del contributo statale definitivo ed ai conseguenti
eventuali conguagli previa esibizione, da parte di ciascun
beneficiario, del certificato di collaudo e della documentazione
relativa alla somma complessivamente erogata dalla Cassa depositi e
prestiti per le finalità di cui al presente decreto.
Art. 3.
Autorizzazione all’Istituto per il credito sportivo per la concessione
dei mutui.
1. Per le finalità di cui alla lettera b) dell’art. 1,
comma 1, della legge n. 65/1987, come modificato dall’art. 1, comma 2,
della legge 21 marzo 1988, n. 92, l’Istituto per il credito sportivo è
autorizzato a concedere mutui decennali assistiti dal contributo
statale ai soggetti, per gli interventi e per gli importi specificati
nell’allegato 2 al presente decreto, per l’ammontare complessivo di
lire 65.709 milioni. 2. Il predetto contributo statale sarà erogato in
rate uguali e costanti corrisposte per dieci anni, ripartibili anche
per semestri, ove richiesto per motivate esigenze dall’Istituto, nella
misura annua del 5,50 per cento dell’ammontare dell’importo del mutuo.
3. Gli enti fruitori dei benefici di cui al precedente comma 1,
possono accedere ai mutui dell’Istituto per il credito sportivo, per
l’importo indicato nell’allegato 2 al presente decreto, ove presentino
— entro il termine di cui all’art. 8, comma 2, della legge n. 92/1988
— all’Istituto per il credito sportivo una progettazione esecutiva,
anche per un lotto funzionale ed agibile, riferita alla progettazione
di massima per la quale era stata inoltrata domanda di finanziamento e
documentata in conformità delle norme che regolano l’accesso ai mutui
presso l’Istituto per il credito sportivo.
Art. 4. Revoca dei
benefici.
1. L’intervento finanziario pubblico di cui all’art. 1 del
presente decreto è soggetto a revoca con le modalità previste
dall’art. 8, comma 2, della legge 21 marzo 1988, n. 92. Il relativo
termine decorre dalla data di pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Art. 5. Collaudi e
vigilanza.
1. Le commissioni di collaudo per le opere di cui al piano
nazionale approvato con il presente decreto, nonchè la commissione di
vigilanza sullo stato di attuazione del medesimo piano nazionale di
settore sono regolamentate ai sensi degli articoli 9, 10 e 11 del
decreto ministeriale 30 marzo 1988, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26 aprile 1988, supplemento n. 35 relativo
all’approvazione dei programmi per l’impiantistica sportiva per l’anno
1987.
Art. 6. Norme di rinvio.
1. Per quanto non previsto dal
precedente art. 5, si estendono, in quanto applicabili, le norme
previste in materia di collaudo e vigilanza dai decreti del Ministro
del turismo e dello spettacolo in data 22 maggio 1987, pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale 30 maggio 1987, n. 124, come modificati dal
decreto ministeriale 1º febbraio 1988, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 17 febbraio 1988, n. 39.
Allegato 1
(Si omettono gli
allegati).

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