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Determinazione delle condizioni e delle modalità per l'erogazione del concorso statale sui mutui per l'impiantistica sportiva contratti dagli enti locali con istituto di credito diversi dalla Cassa depositi e prestiti.

D.M. 16 NOVEMBRE 1993
Preambolo
Il Ministro del tesoro, di concerto
con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri delegato: Visto l’art. 14, comma 3, del decreto-legge 13
maggio 1991, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 1991, n. 202, che autorizza gli enti locali a contrarre anche
con altri istituti di credito i mutui previsti da leggi speciali con
ammortamento a totale carico dello Stato, per i quali la Cassa
depositi e prestiti viene designata come unico ente finanziatore;
Visto l’art. 2, comma 1, del decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 marzo 1987, n. 65, come
modificato dall’art. 1 del decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988, n. 92, che
prevede la concessione di mutui, con onere di ammortamento a totale
carico del bilancio statale, da parte della Cassa depositi e prestiti,
destinati alla realizzazione di opere di impiantistica sportiva; Visto
l’art. 27, comma 4, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, che ha
esteso l’applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 14, commi
3 e 4, del citato decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, ai
finanziamenti previsti dalla legge 7 agosto 1989, n. 289, che
stabilisce la concessione di ulteriori mutui da parte della Cassa
depositi e prestiti assistiti da una contribuzione statale pari ad una
rata di ammortamento costante annua posticipata calcolata nella misura
massima consentita dalla legislazione vigente e, cioè, pari ad una
rata calcolata al saggio del 7 per cento in ragione d’anno; Visto il
decreto-legge 2 ottobre 1993, n. 394, recante disposizioni per il
riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport, con
il quale, tra l’altro, sono state attribuite alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri le funzioni residue in materia di turismo e
spettacolo; Tenuto conto che il Presidente del Consiglio dei Ministri
ha delegato per la materia in questione il Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Decreta:
Art. 1. Ambito
di applicazione.
1. Le disposizioni del presente decreto si appicano
ai mutui previsti dalla seguente normativa: a) art. 2, comma 1,
lettera b), del decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito con
modificazioni dalla legge 6 marzo 1987, n. 65, nel testo introdotto
dall’art. 1, comma 4, del decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22,
convertito con modificazioni dalla legge 21 marzo 1988, n. 92 (mutui
per il finanziamento di impianti sportivi destinati ad attività
agonistiche il cui ammortamento era previsto con oneri a totale carico
dello Stato); b) art. 2, comma 1, lettera c), del citato decreto-legge
n. 2 del 1987 nel testo introdotto dall’art. 1, comma 4, del predetto
decreto-legge n. 22 del 1988 convertito con modificazioni dalla legge
21 marzo 1988, n. 92 (mutui per il finanziamento di impianti sportivi
destinati ad attività sportivo-ricreative il cui ammortamento era
previsto con oneri a totale carico dello Stato); c) art. 1, comma 2,
della legge 7 agosto 1989, n. 289 (mutui per il finanziamento di
impianti sportivi destinati ad attività agonistiche o
sportivo-ricreative il cui ammortamento è assistito dalla
contribuzione prevista dall’art. 1, comma 3, della citata legge n.
289/1989).
Art. 2. Finalità.
1. Gli enti locali possono assumere
anche con l’Istituto per il credito sportivo e con le altre banche
iscritte all’albo di cui all’art. 13 del decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385 — nel rispetto delle norme di legge,
statutarie e delle istruzioni di vigilanza che ne disciplinano
l’attività — i mutui previsti dalle disposizioni di cui all’art. 1. I
predetti mutui possono essere altresì assunti per l’importo residuo
rispetto a quello eventualmente già concesso dalla Cassa depositi e
prestiti.
Art. 3. Condizioni di ammissibilità.
1. Il contributo
statale sui mutui di cui all’art. 1 compete se: a) alla data di
pubblicazione della legge n. 202/91 (Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12
luglio 1991) il termine di cui all’art. 8, comma 2, della legge n.
92/1988, decorrente dalla pubblicazione del relativo provvedimento
concessivo, non era ancora scaduto. Il predetto termine riprende a
decorrere, per il periodo rimasto utile, dalla data di pubblicazione
del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana; b) la Cassa depositi e prestiti non ha concesso, in tutto o
in parte, il mutuo richiesto entro il prescritto termine in quanto il
relativo ammontare era eccedente il plafond dei mutui concedibili
determinato per ogni singolo ente locale. Il predetto termine, per il
periodo rimasto utile dopo la data di inoltro della domanda di mutuo
alla Casa depositi e prestiti, riprende a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana; c) l’approvazione del provvedimento concessivo
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per i
mutui di cui all’art. 1, lettera c), del presente decreto (per
attività agonistiche) o nel Bollettino Ufficiale regionale per quelli
di cui alle lettere b) e c) del predetto art. 1 (per attività
sportivo-ricreative) è avvenuta in data successiva al 12 luglio 1991.
In tale ultima ipotesi il termine per l’accesso da parte degli enti
locali ai mutui degli istituti di credito di cui al precedente art. 2
decorre per intero dalla data di pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 2. Entro trenta
giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto la Cassa
depositi e prestiti trasmette alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri e al Ministero del tesoro, l’elenco dei mutui concessi ai
sensi delle disposizioni indicate dall’art. 1. Gli aggiornamenti di
tale elenco sono trasmessi entro il 31 gennaio di ciascun anno.
Art.
4. Determinazione del contributo statale.
1. Indipendentemente dalla
durata dell’ammortamento, il contributo statale sui mutui contratti ai
sensi del precedente art. 2 è commisurato: a) per i mutui di cui al
precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b), ad una rata di
ammortamento ventennale al saggio del 9 per cento in ragione d’anno.
Il contributo è calcolato moltiplicando l’importo del mutuo ammesso a
contributo per il coefficiente 10,955 per cento; b) per i mutui di cui
al precedente art. 1, comma 1, lettera c), ad una rata di ammortamento
ventennale al saggio del 7 per cento in ragione d’anno. Il contributo
è calcolato moltiplicando l’importo del mutuo ammesso a contributo per
il coefficiente 9,440 per cento. 2. Il contributo statale compete sino
all’importo del mutuo indicato: a) per i mutui di cui al precedente
art. 1, comma 1, lettera a), nel decreto del Ministro del turismo e
dello spettacolo 24 dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 32 dell’8 febbraio 1989; b) per i mutui di cui al precedente art.
1, comma 1, lettera b), nei decreti emanati, o in corso di emanazione,
in applicazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 6, della citata
legge n. 92 del 1988; c) per i mutui di cui al precedente art. 1,
comma 1, lettera c), nel decreto del Ministro del turismo e dello
spettacolo 11 aprile 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 168
del 19 luglio 1991 e nei decreti emanati, o in corso di emanazione, in
applicazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 6, della legge n.
92/1988.
Art. 5. Concessione ed erogazione del contributo.
1. Alla
concessione ed erogazione del contributo statale ventennale in favore
del singolo ente locale provvede la Presidenza del Consiglio dei
Ministri; il contributo è acquisito dall’ente locale con vincolo di
destinazione per l’intera durata del mutuo bancario. 2. Ai fini della
concessione del contributo, la Presidenza del Consiglio, dei Ministri
verifica, attraverso apposita certificazione, sottoscritta dal legale
rappresentante dell’ente locale e dal responsabile del servizio
finanziario, da trasmettersi all’atto del perfezionamento del mutuo,
la sussistenza delle seguenti condizioni di ammissibilità: a) gli
estremi di identificazione del provvedimento autorizzativo del mutuo e
la data della relativa pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica o nel Bollettino Ufficiale regionale, con riferimento alla
vigenza del termine utile così come individuato dall’art. 3 del
presente decreto; b) l’osservanza di tutte le condizioni di cui
all’art. 46 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; c)
l’avvenuta emissione, in ordine al progetto esecutivo approvato, del
parere tecnico- sportivo emesso dal CONI (Comitato olimpico nazionale
italiano) ai sensi del decreto-legge 2 febbraio 1939, n. 302,
convertito in legge 2 giugno 1939, n. 739 e modificato con legge 2
aprile 1968, n. 526; d) la corrispondenza del progetto esecutivo delle
opere da finanziare alla tipologia oggetto del finanziamento o ad un
lotto funzionale ed agibile della stessa. 3. L’avvenuta verifica sarà
immediatamente comunicata all’Istituto mutuante per i conseguenti
adempimenti. 4. Qualora l’opera fosse parzialmente realizzata e
risulti comunque funzionale, il contributo statale deve essere
rideterminato con riferimento ad un mutuo bancario d’importo
corrispondente alle spese relative all’opera parzialmente realizzata.
5. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al precedente
comma 4, l’ente locale è tenuto a trasmettere una attestazione,
sottoscritta dal Segretario dell’ente, in ordine al verificarsi, o
non, della circostanza evidenziata nel predetto comma 4.
Art. 6.
Calcolo limite di indebitamento.
1. Gli interessi di ciascuna rata di
ammortamento dei mutui di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere
a), e b), concorrono alla determinazione del limite di indebitamento
— stabilito dall’art. 4, comma 10, del decreto-legge 2 marzo 1989, n.
65, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 1989, n. 155 …

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