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Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.

D.M. 17 DICEMBRE 1992, n. 564
Preambolo
(Omissis).
Art. 1.
Sorvegliabilità esterna.
1. I locali per i quali è già autorizzata,
alla data di entrata in vigore del presente regolamento, la
somministrazione di alimenti e bevande, dovranno essere resi conformi
alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del presente decreto entro il
31 ottobre 1994. Entro la stessa data, i circoli privati o enti che
siano stati autorizzati, alla data di entrata in vigore del presente
regolamento, a somministrare alimenti e bevande, devono altresì
ottemperare al divieto di apporre all’esterno dei locali insegne,
targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l’attività di
somministrazione effettuata all’interno (1). 2. Le porte o altri
ingressi devono consentire l’accesso diretto dalla strada, piazza o
altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l’accesso ad
abitazioni private. 3. In caso di locali parzialmente interrati, gli
accessi devono essere integralmente visibili dalla strada, piazza o
altro luogo pubblico. 4. Nel caso di locali ubicati ad un livello o
piano superiore a quello della strada, piazza o altro luogo pubblico
d’accesso, la visibilità esterna deve essere specificamente verificata
dall’autorità di pubblica sicurezza, che può prescrivere, quando la
misura risulti sufficiente ai fini di cui al comma 1, l’apposizione di
idonei sistemi di illuminazione e di segnalazione degli accessi e la
chiusura di ulteriori vie d’accesso o d’uscita. (1) Comma così
sostituito dall’art. 1, d.m. 5 agosto 1994, n. 534.
Art. 2.
Caratteristiche delle vie d’accesso.
1. Nessun impedimento deve
essere frapposto all’ingresso o uscita del locale durante l’orario di
apertura dell’esercizio e la porta d’accesso deve essere costruita in
modo da consentire sempre l’apertura dall’esterno.
Art. 3.
Sorvegliabilità interna.
1. Le suddivisioni interne del locale, ad
esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non
possono essere chiuse da porte o grate munite di serratura o da altri
sistemi di chiusura che non consentano un immediato accesso. 2.
Eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere indicati
al momento della richiesta dell’autorizzazione di cui all’art. 3,
comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287, e non può essere impedito
l’accesso agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza che
effettuano i controlli ai sensi di legge. 3. In ogni caso deve essere
assicurata mediante targhe o altre indicazioni anche luminose, quando
prescritto, l’identificabilità degli accessi ai vani interni
dell’esercizio e le vie d’uscita del medesimo.
Art. 4.

Caratteristiche dei locali adibiti alla somministrazione di alimenti
e bevande annessi a circoli privati. 1. I locali di circoli privati o
di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere
ubicati all’interno della struttura adibita a sede del circolo o
dell’ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade,
piazze o altri luoghi pubblici. All’esterno della struttura non
possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che
pubblicizzino le attività di somministrazione esercitate all’interno.

Art. 5. Norma transitoria.
1. I locali per i quali è già
autorizzata, alla data di entrata in vigore del presente regolamento,
la somministrazione di alimenti e bevande dovranno essere resi
conformi alle disposizioni degli articoli precedenti entro diciotto
mesi dalla predetta data. 2. Le comunicazioni interne fra i locali
adibiti a pubblico esercizio e i locali aventi diversa destinazione,
esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento
debbono essere chiuse a chiave durante l’orario di apertura del
pubblico esercizio e deve essere impedito l’accesso a chiunque.

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