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Regolamento recante norme sulle aree di telecomunicazione avanzata....

Regolamento recante norme sulle aree di telecomunicazione avanzata.

D.M. 24 SETTEMBRE 1992, n. 427
Preambolo
Il Ministro delle poste e
delle telecomunicazioni: Visto il codice postale e delle
telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 12 gennaio 1991 riguardante l’adeguamento delle
tariffe telefoniche nazionali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
12 del 15 gennaio 1991; e, in particolare, l’art. 19 che disciplina i
criteri per applicazione delle tariffe per i collegamenti ad elevata
intensità di traffico; Visto il decreto ministeriale 6 aprile 1990
relativo all’approvazione del piano regolatore nazionale delle
telecomunicazioni, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 25 alla
Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1990; Visto il decreto
ministeriale 2 dicembre 1991 relativo ai contributi, canoni e tariffe
per le prestazioni della rete numerica integrata nei servizi di
telecomunicazione (rete ISDN), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
303 del 28 dicembre 1991; Visto il decreto ministeriale 13 marzo 1992
relativo alle tariffe per i collegamenti ad elevata intensità di
traffico della rete telefonica pubblica commutata pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1992; Visto il decreto-legge 8
maggio 1992, n. 278, recante disposizioni urgenti in materia di
tariffe telefoniche nazionali; Considerata la necessità di istituire
in ambito nazionale delle aree nelle quali vengano, in via
prioritaria, offerte prestazioni di rete necessarie all’espletamento
dei servizi di telecomunicazioni di tipo avanzato per far fronte a
particolari concentrazioni di utenza in aree territorialmente
limitate; Considerata l’opportunità con in tali aree venga estesa la
tariffa per i collegamenti ad elevata intensità di traffico applicata
ai collegamenti di un singolo utente; Sentito il Consiglio superiore
tecnico delle poste, delle telecomunicazioni e dell’automazione;
Sentito il Consiglio di amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni; Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella
adunanza generale del 23 luglio 1992; Vista la lettera
GM/66939/4201DL/CR del 26 agosto 1992 con la quale è stata data
comunicazione del presente provvedimento al Presidente del Consiglio
dei Ministri, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400; Adotta il seguente regolamento:
Articolo 1
Art. 1.
Definizione di area di telecomunicazioni avanzata.
1. Si definisce
area di telecomunicazioni avanzata, anche ai fini dell’applicazione
delle tariffe per i collegamenti ad elevata intensità di traffico, una
zona territorialmente limitata, destinata ad insediamenti a prevalente
attività terziaria, nel cui ambito si prevede una particolare
concentrazione di utenti che svolgano attività di servizi, di affari e
professionali, caratterizzati da intensa richiesta di scambi di flussi
informativi e di telecomunicazioni tale da giustificare investimenti
per l’apprestamento di particolari infrastrutture di rete da parte del
gestore della rete pubblica. 2. Per questa utenza, nell’ambito
dell’area di telecomunicazioni avanzata, è assicurata dal gestore
pubblico: a) l’offerta delle prestazioni di reti occorrenti per
l’espletamento dei servizi di telecomunicazione definiti dal piano
regolatore nazionale delle telecomunicazioni; b) l’impiego delle
tecnologie più avanzate, sia per la sperimentazione di nuovi servizi,
sia per una più elevata qualità dei servizi stessi; c) l’applicazione
di una politica tariffaria per i servizi regolamentati, ispirata
all’incentivazione dell’uso delle telecomunicazioni. 3. Chiunque,
anche nell’ambito dell’area di telecomunicazioni avanzata, può offrire
servizi applicativi e/o a valore aggiunto servendosi delle prestazioni
di rete fornite in esclusiva dal gestore della rete pubblica. 4. Il
gestore della rete pubblica assicura, all’occorrenza anche tramite
strutture specializzate, l’interconnessione tra varie aree, ferma
restando l’applicazione delle tariffe di cui all’art. 6 esclusivamente
agli utenti ubicati in ciascuna area.
Articolo 2
Art. 2. Ubicazione
dell’area.
1. Le aree di telecomunicazioni avanzate, con le
caratteristiche ed i requisiti di cui agli articoli 3 e 4, possono
riguardare solo territori, che la pianificazione urbanistica ha
destinato ad insediamenti a prevalente attività terziaria ove si
riscontrano intensi scambi di flussi informativi e di
telecomunicazioni, da individuare anche a seguito degli accordi di
programma di cui all’art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonchè
degli accordi di cui all’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Articolo 3
Art. 3. Caratteristiche dell’area.
1. Le caratteristiche
dell’area di telecomunicazioni avanzata sono le seguenti: a) il
perimetro deve essere identificato e racchiudere una superficie di
norma non inferiore a 25 ettari e non superiore a 1.000 ettari; b)
l’area deve essere già provvista di opere di urbanizzazione primarie e
secondarie di tipo integrato; c) l’area è individuata sulla base del
parere espresso, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalle
autorità locali, aventi competenza urbanistica, circa le
caratteristiche comportanti un preminente interesse per lo sviluppo
socio-economico del territorio interessato.
Articolo 4
Art. 4.
Requisiti progettuali dell’area.
1. L’area di telecomunicazioni
avanzata deve soddisfare i seguenti requisiti progettuali: a)
superficie edificata di almeno 150.000 metri quadrati destinata agli
usi di cui all’art. 2, per almeno 7.000 addetti; b) il raggiungimento
di almeno 2.400 collegamenti su rete pubblica commutata con un numero
di impulsi annui per collegamento di almeno 25.000; c) 350 punti di
accesso a reti dati (PARD) su circuiti diretti o su rete pubblica per
trasmissione dati ovvero di 10 Mbit/s in termini di velocità nominale.

Articolo 5
Art. 5. Piano tecnico.
1. Per la definizione di ciascuna
area di telecomunicazioni avanzata, il gestore della rete pubblica di
telecomunicazioni sottopone al Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni un apposito piano tecnico esecutivo, con previsioni
triennali, che è assoggettato, per l’approvazione, alla stessa
procedura prevista per i piani tecnici compartimentali esecutivi. 2.
Per l’approvazione del piano sono condizioni necessarie: a) il
rispetto delle caratteristiche di cui all’art. 3; b) l’indicazione dei
tempi di realizzazione degli edifici e degli impianti di
telecomunicazioni di cui sia prevista la costruzione e l’installazione
nell’area di telecomunicazioni avanzata. 3. Successivamente
all’approvazione del piano tecnico, per l’applicazione delle tariffe
di cui all’art. 6, è necessario che siano soddisfatte le seguenti
condizioni: a) l’insediamento di almeno il 10% della potenzialità
globale dell’area, in termini di metri quadrati edificati, numero di
addetti, di collegamenti e di punti di accesso a reti dati; b) la
presenza nell’area e negli edifici che insistono sulla stessa di tutte
le opere necessarie (canalizzazioni, locali, ecc.) all’installazione
delle infrastrutture della rete pubblica di telecomunicazioni; tali
opere sono definite in sede di progettazione con il gestore pubblico
di telecomunicazioni.
Articolo 6
Art. 6. Tariffe.
1. Nell’area di
telecomunicazioni avanzata i canoni mensili di abbonamenti previsti
per i gruppi di collegamenti ad elevata intensità di traffico si
applicano anche ad una pluralità di collegamenti intestati a utenti
diversi purchè ubicati nell’area, esclusi in ogni caso gli utenti
residenziali. 2. Per i collegamenti ad elevata intensità di traffico
di cui al comma 1 il valore dello scatto è quello fissato dal relativo
decreto ministeriale.
Articolo 7
Art. 7. Rapporto di utenza.
1. La
pluralità dei collegamenti di cui all’art. 6 può essere ceduta, in
caso di più utenti, con polizza di abbonamento plurima da sottoporre
alla sottoscrizione contestuale degli utenti interessati ovvero alla
sottoscrizione di un rappresentante degli stessi che sia in possesso
di qualificazione tecnico-economica idonea allo scopo. 2. Al fine di
soddisfare specifiche richieste di qualità dei servizi di
telecomunicazioni offerti nell’ambito dell’area, il gestore della rete
pubblica può fornire assistenza tecnica personalizzata a condizioni da
convenire con gli utenti interessati.
Articolo 8
Art. 8. Durata.
1.
Il presente regolamento è sottoposto a revisione entro quattro anni.

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