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Norme di attuazione della Legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la ...

Norme di attuazione della Legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la liberalizzazione dell'uso delle aree di atterraggio.

D.M. 27 DICEMBRE 1971
Testo storico (successivamente modificato dal DM
10.03.1988)
Preambolo
Il Ministro per i trasporti e l’aviazione
civile, di concerto con il Ministro per le finanze, il Ministro per
l’interno e il Ministro per la difesa: Visto il codice della
Navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327; Vista
la legge 30 gennaio 1963, n. 141, recante la modifica della
denominazione del Ministero dei trasporti in Ministero dei trasporti e
dell’aviazione civile e l’istituzione dell’ispettorato generale
dell’aviazione civile presso il suddetto Ministero; Vista la legge 31
ottobre 1967, n. 1085, recante norme sull’ordinamento del Ministero
dei trasporti e dell’aviazione civile; Vista la legge 2 aprile 1968,
n. 518, concernente la liberalizzazione delle aree di atterraggio;
Considerato che, ai sensi della citata legge n. 518, occorre
provvedere alla determinazione delle modalità relative alla
classificazione delle superfici e alle loro caratteristiche, nonchè
dei requisiti per l’abilitazione dei piloti all’uso delle stesse;
Viste le note n. 21815 in data 4 dicembre 1969 e n. 28564/AT in data
30 novembre 1971, nonchè il tele n. 94193 in data 6 dicembre 1971, con
cui, rispettivamente, i Ministeri delle finanze, della difesa e
dell’interno hanno comunicato la loro adesione alle norme di cui al
presente decreto; Decreta:
Articolo 1
Definizione di aviosuperficie.

Per aviosuperficie si intende un’area di terreno piana, anche in
pendenza, anche a fondo innevato o ghiacciato innevato, non
classificata come aeroporto o eliporto, ovvero uno specchio d’acqua,
non classificato come idroscalo, avente caratteristiche tali da
consentire l’atterraggio o l’ammaraggio e il decollo di determinati
tipi di aeromobile.
Articolo 2
Classificazione delle aviosuperfici.

In relazione ai loro andamento plano-altimetrico le aviosuperfici si
distinguono in <<aviosuperfici non in pendenza>> (Anp) e
<<aviosuperfici in pendenza>> (Ap), a seconda che la
pendenza ottenuta dividendo la differenza tra l’elevazione massima e
quella minima lungo l’asse dell’aviosuperficie per la lunghezza di
questa non ecceda il 2% o superi tale valore.
Articolo 3

Classificazione delle aviosuperfici.
In relazione alla segnaletica
le aviosuperfici si distinguono in <<aviosuperfici munite di
segnaletica>> (S) e <<aviosuperfici non munite di
segnaletica>> (NS), a seconda che siano o non munite di
segnaletica orizzontale e verticale indicante al pilota l’ubicazione e
le dimensioni dell’aviosuperficie, gli ostacoli che possono
condizionare le operazioni di volo e le manovre in superficie, la
direzione e l’intensità del vento in superficie, e per quanto concerne
le idroaviosuperfici, anche la direzione e l’intensità della corrente.

Articolo 4
Caratteristiche delle aviosuperfici.
Ai fini della
sicurezza delle operazioni di volo le aviosuperfici, in relazione alla
loro altitudine e alle prestazioni operative degli aeromobili
destinati ad operarvi, risultanti dalle relative documentazioni,
devono avere le seguenti caratteristiche: a) dimensioni idonee
all’effettuazione della corsa di atterraggio o di ammaraggio, della
corsa di decollo e delle manovre un superficie; b) andamento
plano-altimetrico e resistenza del fondo idoneo all’effettuazione
delle operazioni di atterraggio e di decollo e delle manovre in
superficie; c) sufficiente spazio circostante libero da ostacoli
perimetrali ai fini dell’effettuazione, in condizioni di sicurezza,
delle manovre di avvicinamento e di allontanamento.
Articolo 5

Gestione delle aviosuperfici munite di segnaletica.
Le aviosuperfici
munite di segnaletica sono gestite da persone fisiche o giuridiche le
quali sono responsabili dell’agibilità delle aviosuperfici stesse in
condizioni di sicurezza nonchè dell’efficienza delle attrezzature
tecniche e operative installatevi. Le persone fisiche o i legali
rappresentanti delle persone giuridiche di cui al comma precedente
devono comprovare il possesso dei requisiti soggettivi richiesti per
il rilascio delle autorizzazioni di polizia.
Articolo 6
Gestione
delle aviosuperfici munite di segnaletica.
La gestione di
un’aviosuperficie munita di segnaletica è subordinata all’assenso del
proprietario dell’area di terreno o dello specchio di acqua su cui
l’aviosuperficie è ubicata. Se l’aviosuperficie munita di segnaletica
è ubicata su un’area di terreno o su uno specchio d’acqua appartenente
allo Stato o a enti pubblici, la sua gestione è subordinata al
rilascio di autorizzazione da parte della competente autorità
amministrativa. Se l’aviosuperficie munita di segnaletica è ubicata in
zona urbana o in zona di agglomerati di popolazione, la sua gestione è
comunque subordinata al benestare della competente direzione di
circoscrizione aeroportuale.
Articolo 7
Gestione delle aviosuperfici
munite di segnaletica.
Almeno sette giorni prima dell’inizio della
gestione di un’aviosuperficie munita di segnaletica, il gestore deve
far pervenire al Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile –
Direzione generale dell’aviazione civile le seguenti informazioni: a)
generalità della persona fisica o dei legali rappresentanti della
persona giuridica che intende gestire l’aviosuperficie; b) nulla osta
rilasciato dall’autorità provinciale di pubblica sicurezza alla
persona fisica o ai legali rappresentanti della persona giuridica che
intende gestire l’aviosuperficie; c) tipo di attività aerea che verrà
svolta sull’aviosuperficie; d) coordinate geografiche
dell’aviosuperficie e località notevole più vicina; e) caratteristiche
dell’aviosuperficie (altitudine, dimensioni, andamento
plano-altimetrico, natura e resistenza del fondo dell’area di manovra
ed altre eventuali caratteristiche); f) attrezzature operative,
tecniche e logistiche installate per l’assistenza in superficie e in
volo; g) segnaletica installata; h) prestazioni operative che gli
aeromobili debbono essere in grado di fornire per fare uso
dell’aviosuperficie in condizioni di sicurezza nelle fasi di
avvicinamento e di atterraggio, nelle fasi di decollo e di
allontanamento e nelle manovre in superficie; i) giorno previsto di
inizio della gestione dell’aviosuperficie; l) durata prevista della
gestione dell’aviosuperficie. L’avvenuto inizio della gestione e
qualsiasi aggiunta o variante alle informazioni suddette devono essere
immediatamente comunicate dal gestore al Ministero dei trasporti e
dell’aviazione civile – Direzione generale dell’aviazione civile e
alla competente Direzione di circoscrizione aeroportuale. Le
informazioni di cui ai commi precedenti sono trasmesse dal Ministero
dei trasporti e dell’aviazione civile – Direzione generale
dell’aviazione civile, al Ministero dell’interno – Direzione generale
della pubblica sicurezza e allo stato maggiore dell’Aeronautica. La
gestione dell’aviosuperficie deve avere inizio entro 60 giorni a
partire dal giorno di cui alla lettera i) del primo comma.
Articolo 8

Limitazione, sospensione, cessazione della gestione delle
aviosuperfici munite di segnaletica.
Il Ministero dei trasporti e
dell’aviazione civile – Direzione generale dell’aviazione civile può
in qualsiasi momento limitare, sospendere o far cessare, con
provvedimento motivato, la gestione di un’aviosuperficie munita di
segnaletica.
Articolo 9
Limitazione, sospensione, cessazione della
gestione delle aviosuperfici munite di segnaletica.
In caso di
sospensione o di cessazione, per qualsiasi causa, della gestione di
un’aviosuperficie munita di segnaletica, questa è considerata a tutti
gli effetti aviosuperficie non munita di segnaletica per il periodo di
tempo durante il quale essa non è gestita. La limitazione, la
sospensione o la cessazione della gestione di un’aviosuperficie munita
di segnaletica, ove non sia stata imposta con provvedimento motivato
ai sensi dell’art. 8, deve essere immediatamente notificata dal
gestore al Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile – Direzione
generale dell’aviazione civile e alla competente Direzione di
circoscrizione aeroportuale. Le informazioni relative alla
limitazione, alla sospensione ed alla cessazione della gestione di
aviosuperfici munite di segnaletica sono trasmesse dal Ministero dei
trasporti e dell’aviazione civile – Direzione generale dell’aviazione
civile al Ministero dell’interno – Direzione generale della pubblica
sicurezza e allo stato maggiore dell’Aeronautica.
Articolo 10
Norme
generali per l’uso delle aviosuperfici.
Le operazioni di volo sulle
aviosuperfici sono consentite soltanto ai piloti in possesso di
specifiche abilitazioni all’uso delle aviosuperfici rilasciate dal
Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile – Direzione generale
dell’aviazione civile in base alle norme di cui all’art. 17 e
seguenti. L’uso di un’aviosuperficie è consentito nei limiti in cui
risulti compatibile con il rispetto da parte del pilota responsabile
del volo dei criteri di sicurezza relativi allo svolgimento delle
operazioni di volo. Il pilota responsabile del volo svolge le
operazioni di volo sulle aviosuperfici sotto la propria responsabilità
ed è tenuto, nello svolgimento delle operazioni suddette, a
conformarsi alle norme e alle procedure di volo contenute nelle
apposite pubblicazioni nazionali. L’attività aerea sulle aviosuperfici
deve essere effettuata a contatto visivo con il suolo, nelle ore
diurne e in condizioni meteorologiche non inferiori a quelle minime
prescritte dalle regole del volo a vista. Su una determinata
aviosuperficie possono essere imposte dalle autorità competenti
l’installazione di particolari impianti operativi e l’adozione di
locali procedure operative, in relazione al traffico aereo che si
svolge sull’aviosuperficie stessa.
Articolo 11
Norme generali per
l’uso delle aviosuperfici.
La scelta, la gestione e l’uso di
un’aviosuperficie sono subordi…

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