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Determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione inc...

Determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi.

D.M. 27 SETTEMBRE 1965
[Testo storico]
Preambolo
Il Ministro per
l’interno, di concerto con il Ministro per l’industria e commercio:
Visto l’art. 4 della legge 26 luglio 1965, n. 966, sulla disciplina
delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento;
Ritenuta la necessità di emanare il provvedimento ivi previsto;
Decreta:
Articolo 1
I depositi e le industrie pericolose soggetti
alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, nonchè la
periodicità delle visite, sono determinati come dall’allegato elenco
che, controfirmato dal Ministro per l’interno e dal Ministro per
l’industria e commercio, forma parte integrante del presente decreto.

Allegato 1
D}Allegato Elenco dei depositi e Industrie pericolose
soggetti alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi (art. 4
della legge 26 luglio 1965, n. 966). I. – Attività soggette a visite
annuali. 1. Stabilimenti ed officine in cui si producono o si
utilizzano gas infiammabili compressi, disciolti o liquefatti. 2.
Centrali di decompressione o di compressione e di imbidonamento di gas
infiammabili, stazioni di travaso, depositi di metano e di idrocarburi
gasosi, impianti di utilizzazione industriale di idrocarburi gasosi.
3. Depositi, con o senza vendita al minuto, di gas infiammabili e
combustibili (gas compressi, disciolti o liquefatti). 4. Stabilimenti
e depositi degli olii minerali, miscele lubrificanti ed affini
(distillazione, raffinazione e trattamento degli olii minerali,
industria petrolchimica, distillazione di rocce asfaltiche,
distillazione a bassa temperatura di combustibili fossili, lavorazione
ulteriore di petroli, benzina, ecc., preparazione di carburanti
speciali e miscele diverse da quelle ufficiali, produzione e
lavorazione di paraffina, vaselina, ceresina, ecc., lavorazione di
olii lubrificanti ed affini, produzione di emulsione bituminosa da
petroli, rigenerazione di olii esausti o bruciati, altre eventuali
lavorazioni affini). 5. Stabilimenti e depositi di acqua ragia
vegetale. 6. Autorimesse con più di 9 automezzi. 7. Stabilimenti per
la produzione di agglomerati combustibili di bitumi, di catrame, di
leganti per uso stradale, di derivati vari: cartoni e feltri
catramati, carboleum, vernici nere, ecc.; ed altre eventuali
lavorazioni affini. 8. Stabilimenti per l’industria degli esplosivi
(produzione di dinamite o gelatine esplosive – polveri senza fumo –
miscugli esplosivi a base di clorati e perclorati alcalini – esplosivi
con ossigeno liquido – sostanze innescanti plastidrati – miscele
detonanti – micce – fuochi pirotecnici o razzi – altre eventuali
lavorazioni affini). 9. Depositi di esplosivi (depositi di fabbrica o
di cantiere di scaricamento – ripristino e caricamento proiettili –
depositi di vendita – depositi di consumo permanenti e temporanei –
depositi giornalieri – depositi per usi agricoli). 10. Stabilimenti
per l’industria della gomma elastica e della guttaperga
(fabbricazione: di fogli, tubi di gomma, di oggetti di gomma e
guttaperga, di tessuti di gomma, di pneumatici, semipneumatici, di
calzature di gomma e di tela gomma, di maschere antigas ed
antipolvere, di mastici, di rigenerato di gomma, di ebanite,
diamantite, vulcanite ed oggetti di ebanite, diamantite e vulcanite,
di altri prodotti affini). 11. Stabilimenti e depositi di solventi
infiammabili per uso industriale (acetato di amile, acetato di butile,
acetato di etile, acetato di isoamitile, acetato di propile, acetato
di vinile, acetone, acido acetico, alcool butilico, alcool etilico,
alcool isoamilico, alcool isopropilico, alcool metilico, aldeide
acetica, benzina, benzolo, butadiene, butatone, butilene, cicloesano,
cloroformio, dimetibenzele, eptano, esano, etere etilico, etere
isopropilico, etere metilico, etere vinicolo, etere metiletilico,
etilbenze, formiato di etile, formiato di metile, furfurolo,
metilcicloesano, metilbutilchetone, nafta, metiletilico, ossido di
etilene, ossido di mesitile, ossisolfuro di carbonio, pridina, solfuro
di carbonio, toluolo, trementina) nonchè di acido ossalico (nel caso
particolare in cui venga ottenuto liberando l’acido formico
dell’idrogeno, dagli acidi stearico, palmitico, oleico, con o senza
distillazione di acidi grassi), di aldeide formica, di allumina per
estrazione della bauxite, di ammoniaca per sintesi diretta e sotto
pressione, di clorati alcalini, di cloro liquido, di ossido di etile,
di liquidi alogeni per azione dell’alogeno su idrocarburi gassosi, di
fosforo, di solfuro di carbonio, di carburo di calcio, di altri
prodotti affini. 12. Industrie chimiche per la produzione di resine
sintetiche, di coloranti organici ed intermedi e di prodotti
farmaceutici con impiego di solventi e altri prodotti infiammabili
(acrilnitrile, bromuro di etile, bromuro di metile, clorobenzene,
cloruro di etile, diclorcetilene, dietilamina, diossano, etilamina,
stirolo monomero). 13. Fabbriche e depositi all’ingrosso di fiammiferi
e di torce. 14. Opifici per la fabbricazione della ceralacca. 15.
Fabbriche di concimi chimici a base di nitrati. 16. Opifici per
l’estrazione a fuoco del grasso animale o per la produzione di colle
animali con impiego di solventi infiammabili. 17. Opifici per
l’estrazione a caldo, distillazione, pirogenazione, idrogenazione
dell’olio di pesce. 18. Opifici per la idrogenazione di oli; e di
grassi (vegetali ed animali) per la lavorazione dei grassi e
produzione di margarine. 19. Fabbriche e depositi di vernici con
solventi volatili (all’alcool, a spirito, a lacca) e di vernici
cellulosiche, nonchè i relativi diluenti e plastificanti. 20.
Stabilimenti in cui viene eseguita l’iniezione di olii creosotati nel
legno. 21. Opifici per la maturazione e la colorazione della frutta e
dei legumi se ottenuta per riscaldamento a gas dei locali, o per la
presenza di gas infiammabili. 22. Fabbriche di surrogati del caffè.
23. Stabilimenti di estrazione con solventi e raffinazione di olii
vegetali. 24. Opifici per la fabbricazione degli inchiostri con
solventi infiammabili e di quelli prodotti a caldo. 25. Stabilimenti
di produzione o depositi di fosforo. 26. Depositi di alcool etilico a
concentrazione superiore al 60 per cento. 27. Distillerie e depositi
di alcool e acquavite. 28. Laboratori ed opifici per la produzione di
preparati farmaceutici galenici, di specialità farmaceutiche, di
prodotti chimici, di prodotti deodoranti, igienici, disinfettanti ed
insetticidi vari. 29. Stabilimenti per la fusione dello zolfo e per la
produzione di zolfo raffinato. 30. Opifici per la fabbricazione di
giocattoli in celluloide, in plastica, in legno, in gomma, in stoffa
ed altre simili sostanze. 31. Esercizi di minuta vendita (rivendita)
di materie esplosive, cartucce da caccia, ecc. 32. Fabbriche o
depositi, esclusi quelli di rivendita al minuto, di creme e lucidi per
pavimenti, per metalli, per mobili, per calzature, ecc. ed altri
prodotti affini. 33. Centrali ed impianti per la produzione di: gas di
distillazione (gas illuminante, gas d’olio o di craking); gas di
reazione (gas d’aria, gas d’acqua, gas misto); gas di carburazione
(aria carburata). 34. Stabilimenti di produzione di fibre tessili
poliviniliche, del rajon e della cellophane e di prodotti affini
ottenuti con l’impiego di solventi infiammabili. 35. Aziende per la
produzione di polvere di carbone. 36. Distributori stradali fissi di
metano e di gas di petrolio liquefatto (g.p.l.) per motori a
combustione interna. 37. Impianti nucleari (art. 1, lettera b), della
legge 31 dicembre 1962, n. 1860. 38. Impiego di isotopi radioattivi
(art. 13 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860, e art. 102 del decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185); istituti,
laboratori, stabilimenti e reparti in cui si effettuano, anche
saltuariamente, ricerche scientifiche o attività industriali per le
quali vengono utilizzate sostanze radioattive naturali o artificiali,
apparecchi contenenti dette sostanze e apparecchi generatori di
radiazioni ionizzanti. 39. Commercio di materie radioattive (capo VI
del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185):
esercizi commerciali con detenzione di sostanze radioattive. 40.
Trasporto di materie fissili speciali e materie radioattive:
autorimesse delle ditte in possesso di autorizzazione permanente (art.
5 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860). II. – Attività soggette a
visite biennali. 41. Molini per cereali od altre macinazioni con
potenzialità superiore ai 200 quintali nelle 24 ore; Silos. 42.
Opifici per la lavorazione del riso, e per la produzione di tapioca,
con potenzialità superiore ai 100 quintali nelle 24 ore. 43. Officine
per la verniciatura a fuoco dei metalli con più di 10 operai addetti.
44. Aziende per la lavorazione della foglia del tabacco comprendente
processi di essiccazione. 45. Fabbriche di liquori – Fabbriche di
profumi. 46. Stabilimenti per la costruzione di cavi e conduttori
elettrici isolanti. 47. Laboratori di attrezzerie teatrali e di
scenografia (separati dai teatri). 48. Stabilimenti per la produzione
di carte fotografiche, di carte calcografiche, di carte eliografiche e
cianografiche, di pellicole cinematografiche, radiografiche e
fotografiche di sicurezza. 49. Stabilimenti per l’industria della
carta (fabbricazione delle paste meccaniche di legno, delle mezze
paste di paglia, stracci, ecc., della carta, del cartone, carte
paraffinate, cerate e simili, carte da parati ed altre di tipi affini,
patinatura e verniciatura della carta e dei cartoni, confezioni della
carta a pizzo, sfrangiata, globulata, ecc., confezione di globi e
palloni di carta, carta filata e trucioli di carta, fabbricazione di
registri e quaderni, di scatole di carta e cartone, di sacchi,
sacchetti, buste, involucri per sigarette e per fiammiferi e di altri
oggetti affini). 50. Fabbriche di mob…

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