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Criteri e parametri per la realizzazione, con finanziamenti statali, d...

Criteri e parametri per la realizzazione, con finanziamenti statali, di impianti sportivi destinati all'agonismo.

D.M. 4 DICEMBRE 1989
Preambolo
Il Ministro del turismo e dello
spettacolo: Visto il decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 marzo 1987, n. 65; Visto il
decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 marzo 1988, n. 92; Constatato che con legge n. 92/1988
sono state poste nuove norme sostanziali e procedurali per la
realizzazione dei programmi di impiantistica sportiva previsti
dall’art. 1, comma 1, lettere b) e c), della legge 6 marzo 1987, n.
65; Visto in particolare il comma 3 dell’art. 1 della predetta legge
n. 92, che, nel sostituire i commi 4 e 5 dell’art. 1 della legge n.
65/1987, ha stabilito nuove norme, procedurali e termini per
l’approvazione del programma straordinario di interventi per la
realizzazione di impianti destinati all’attività agonistica, secondo
la nuova formulazione dell’art. 1, comma 1, lettera b), della legge n.
65 del 1987; Visto il decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 144 del 24 aprile 1989 recante
<<Disposizioni urgenti in materia di autonomia impositiva degli
enti locali e di finanza locale>>; Vista la legge n. 289 del 7
agosto 1989 recante <<Rifinanziamento delle leggi 6 marzo 1987,
n. 65 e 21 marzo 1988, n. 92, per la realizzazione di impianti
sportivi>>; Visto il proprio decreto in data 13 aprile 1988 con
il quale sono stati definiti criteri e parametri per la realizzazione,
con finanziamenti statali, di impianti sportivi destinati
all’agonismo; Ritenuta la necessità di definire, come disposto
dall’art. 1, comma 3, della legge n. 92/1988, criteri e parametri per
la realizzazione del piano nazionale del settore che, per l’anno 1989,
tengano conto della nuova normativa in materia di finanza locale
introdotta con la ricordata legge n. 144 del 24 aprile 1989; Sentito
il parere tecnico del CONI; Sentito, nella seduta del 22 settembre
1989, il parere del comitato di coordinamento per l’impiantistica
sportiva, costituito con decreto del Presidente della Repubblica 20
febbraio 1988, ai sensi degli articoli 1, comma 3, e 3 della citata
legge n. 92; Sentiti i pareri delle competenti commissioni
parlamentari; Decreta:
Art. 1. Adozione dei criteri e parametri.

Sono adottati, nel testo che segue, i criteri e parametri previsti
dall’art. 1, comma 3, del decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988, n. 92, ai
fini dell’elaborazione dei programmi per la realizzazione di impianti
sportivi destinati a soddisfare, con strutture polifunzionali, le
esigenze delle attività agonistiche riferite a campionati delle
diverse discipline sportive aventi carattere di programmaticità e
competitività organizzata secondo criteri di ufficialità.
Art. 2.
Criteri e parametri.
In attuazione dell’indirizzo programmatico della
legge tendente al riequilibrio territoriale e tipologico degli
impianti destinati all’agonismo, gli interventi dovranno uniformarsi
ai seguenti criteri e parametri: Criteri generali: distribuzione dei
finanziamenti secondo le esigenze dei diversi tipi e livelli di
attività sportiva nei vari campionati; tetti e percentuali massimi di
finanziamento per poter realizzare un maggior numero di impianti;
riferimenti tipologici e normativi a base delle progettazioni; ordini
di priorità oggettivamente individuabili; variazioni percentuali a
seconda del livello dei campionati da definirsi in sede di commissione
tecnica; proporzionalità al bacino d’utenza; percentuale di intervento
sul massimo di costo. Criteri di valutazione del singolo intervento:
rispondenza alle reali esigenze sportive del territorio, valutate con
riguardo alle attività agonistiche riferite da campionati delle
diverse discipline sportive aventi carattere di programmaticità e
competitività organizzate secondo criteri di ufficialità; polivalenza
intesa sia come possibilità di uso dell’impianto per la pratica di
diversi sport, sia come possibilità di impiego per diversi livelli di
campionato, sempre con riferimento all’agonismo; economicità, tenendo
conto del rapporto tra costi (di realizzazione e gestione) e benefici
(praticanti i servizi), per tipologie omogenee; gestibilità degli
impianti e risparmi energetici; sicurezza e comfort per atleti e
pubblico; adeguamento alla normativa sulla eliminazione delle barriere
architettoniche. Parametri: le tipologie degli impianti finanziabili
sono quelle destinate a soddisfare le esigenze delle attività
agonistiche riferite a campionati delle diverse discipline sportive
aventi carattere di programmaticità e competitività organizzata
secondo criteri di ufficialità. Sono individuati due livelli di
impianti, secondo il numero dei posti spettatori: 1) oltre 200 al
chiuso; oltre 5000 all’aperto; 2) fino a 2000 al chiuso; fino a 5000
all’aperto. La contribuzione statale, da determinarsi nella misura e
con le modalità di cui all’art. 1, comma 3 e 4, della legge n. 289 del
7 agosto 1989 al momento della emanazione del decreto di approvazione
del programma di finanziamento degli impianti sportivi, può essere
erogata come segue: per gli impianti di primo livello, sino al 70%
(elevabile fino all’80% per le aree del Mezzogiorno) della cifra
ammessa, con riferimento, per gli impianti di calcio, ad un tetto
comunque non superiore a quello stabilito per gli impianti dei
mondiali del 1990 e, per gli altri impianti, ai tetti ritenuti
necessari per le diverse tipologie, secondo le indicazioni tecniche
del CONI, in relazione alle esigenze dei vari campionati e per un
importo, in ogni caso, non superiore a lire 7.000 milioni; per gli
impianti di secondo livello l’intervento statale può essere erogato
sino al 75% della cifra ammessa (elevabile all’85% per le aree del
Mezzogiorno), salvi eventuali diversi parametri, stabiliti su base
regionale dalla commissione tecnica prevista dall’art. 1, comma 3,
della legge n. 92 del 1988, modificativo dell’art. 1, comma 5, della
legge n. 65/1987. Ai sensi degli articoli 7, comma 2, della legge n.
92/1988 e 1, comma 4, della legge n. 289/1989, una quota non inferiore
al 67% dello stanziamento è finalizzata al finanziamento di impianti
di costo fino a lire 2.500 milioni. I criteri di priorità secondo cui
i finanziamenti sono assegnati fanno riferimento a: oggettive esigenze
di campionato; adeguamento a norme di sicurezza; polivalenza
dell’intervento.
Art. 3. Presentazione delle domande, termini e
documentazione.
Le domande in carta legale, dovranno essere
presentate al Ministero del turismo e dello spettacolo, al CONI e alla
regione di rispettiva competenza, entro il termine perentorio di
trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del
presente decreto (1). Le domande si considerano prodotte in tempo
utile se consegnate al Ministero entro il termine suindicato ovvero se
spedite entro lo stesso termine a mezzo di raccomandata con avviso di
ricevimento. Le domande, sottoscritte dal legale rappresentante
dell’Ente e conformi al modello allegato al presente decreto, che
forma parte integrante di esso, dovranno essere corredate dalla
seguente documentazione tecnica: 1) scheda meccanografica, (da inviare
in allegato al Ministero del turismo e dello spettacolo, al CONI ed
all’assessorato regionale competente): dovrà essere compilata
utilizzando un’idonea riproduzione del modello allegato al presente
decreto e parte integrante di esso. Per la compilazione dovranno
essere scrupolosamente osservate le relative istruzioni; 2) relazione
tecnica illustrativa (da inviare in allegato al Ministero del turismo
e dello spettacolo, al CONI e alla regione di rispettiva competenza)
da cui si rilevi la rispondenza dell’iniziativa alle finalità della
legge 6 marzo 1987, n. 65, come modificata dalla legge 21 marzo 1988,
n. 92, e si deduca chiaramente il territorio ed il bacino d’utenza
dell’impianto da realizzare, anche in rapporto a strutture già
esistenti nella zona; la relazione dovrà comprendere il preventivo di
massima delle opere da eseguire; 3) elaborati di progetto (da inviare
in allegato esclusivamente al CONI) contenenti la chiara
identificazione delle opere da eseguire con disegno di insieme in
numero e scala idonei a consentire l’individuazione e lo sviluppo
completo e particolareggiato dell’impianto. Potranno accedere ai mutui
da contrarre con la Cassa depositi e prestiti gli enti pubblici
territoriali di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 289 del 7
agosto 1989. Potranno accedere ai mutui da contrarre con l’Istituto
per il credito sportivo i soggetti di cui al secondo comma dell’art. 3
della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, come sostituito dall’art. 2
della legge 18 febbraio 1983, n. 50, dei quali è menzione all’art. 2,
comma 2, della ricordata legge n. 289/1989. In caso di accoglimento,
potranno avere seguito le domande degli enti di cui all’art. 1, comma
2, della legge n. 289 del 7 agosto 1989 che, a norma dell’art. 24,
comma 9, lettera b), della ricordata legge n. 144 del 24 aprile 1989,
abbiano la possibilità di assumere mutui per investimenti per importi
almeno pari a quello richiesto.
(1) Il termine è stato fissato al 27
gennaio 1990 dal DM 05.01.1990.
Art. 4. Ammissibilità delle domande.

Non sono ammesse all’istruttoria per la concessione dei benefici di
legge le domande: 1) presentate fuori termine; 2) non corredate della
scheda meccanografica di cui all’art. 3, punto 1) del presente decreto
o che abbiano allegato una scheda meccanografica carente, anche
parzialmente, delle indicazioni ivi previste, che si considerano tutte
essenziali ai fini istruttori; 3) non corredate della documentazione
tecnica di cui ai punti 2) e 3) dell’art. 3 del presente decreto.

Art. 5. Revoca dei benefici.
L’intervento finanziario pubblico cui
si riferiscono i criteri e parametri definiti dal presente decreto è
soggetto a revoca co…

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