Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Declaratoria delle qualifiche funzionali e dei profili professionali d...

Declaratoria delle qualifiche funzionali e dei profili professionali del personale non docente dell'università.

D.P.C.M. 24 SETTEMBRE 1981
Preambolo
Il Presidente del Consiglio dei
Ministri: Visti gli articoli 79, 80 e 84 della legge 11 luglio 1980,
n. 312; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione di
concerto con il Ministro del tesoro in data 25 luglio 1980 con il
quale è stata istituita la commissione nazionale paritetica con il
compito di procedere alla identificazione delle qualifiche e dei
profili professionali del personale non docente delle Università di
cui all’art. 78 della legge 11 luglio 1980, n. 312; Visti i decreti
del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del
tesoro del 18 agosto 1980 e 15 ottobre 1980 con i quali sono state
disposte modifiche alla commissione suddetta; Visto il decreto del
Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del
tesoro del 10 dicembre 1980 con il quale sono stati determinati i
criteri di inquadramento del personale di cui all’art. 78 della legge
11 luglio 1980 n. 312; Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 3 luglio 1981, registrato alla Corte dei conti il 10
agosto 1981, registro n. 7 Presidenza, foglio n. 114, concernente la
delega al Ministro senza portafoglio per la funzione pubblica; Visti
gli atti relativi ai lavori della commissione di cui sopra; Decreta:

Art. 1. Le declaratorie delle qualifiche funzionali del personale di
cui all’art. 78 della legge 11 luglio 1980, n. 312, i correlativi
profili professionali, i requisiti culturali richiesti per le singole
qualifiche e le riserve di posti per i candidati provenienti da
qualifiche di livello immediatamente inferiore sono approvati così
come definiti, rispettivamente, nelle allegate tabelle A, B e C, che,
firmate dal Ministro per la funzione pubblica, costituiscono parte
integrante del presente decreto.
Art. 2. L’inquadramento del
personale nelle qualifiche funzionali e nei relativi profili
professionali avverrà sulla base dei criteri determinati con il
decreto emanato, ai sensi dell’art. 80 della legge 11 luglio 1980, n.
312, il 10 dicembre 1980 dal Ministro della pubblica istruzione di
concerto con il Ministro del tesoro, in relazione alle declaratorie
delle qualifiche funzionali e dei correlativi profili professionali di
cui al precedente articolo.
Allegato 1
DECLARATORIE DELLE QUALIFICHE
FUNZIONALI
I Qualifica.
Attività elementari per il cui esercizio si
richiedono attitudini non specifiche.
II Qualifica.
a) Prestazioni il
cui esercizio richiede attitudini e conoscenze elementari;
b) nessuna
autonomia nell’esecuzione delle mansioni;
c) responsabilità limitata
esclusivamente alla corretta esecuzione del proprio lavoro.
III
Qualifica.
a) Complessità di lavoro che richiede preparazione
professionale non specifica per l’uso di determinati strumenti o per
l’esecuzione di determinate procedure e/o una presenza di elementi di
gravosità nell’esecuzione del lavoro;
b) nessuna autonomia
nell’esecuzione delle mansioni, in quanto le operazioni eseguite sono
stabilite da procedure ben definite;
c) responsabilità limitata
esclusivamente alla corretta esecuzione del proprio lavoro.
IV
Qualifica.
a) Complessità di lavoro per il cui esercizio sono
richieste conoscenze e/o addestramento specifici per l’uso di
determinati strumenti o l’esecuzione di operazioni derivanti da
procedure predeterminate;
b) limitata autonomia nell’esecuzione del
lavoro, rapportata alla variabilità delle condizioni operative; tale
autonomia è caratterizzata da margini valutativi nell’applicazione
delle procedure e tecniche relative alle concrete situazioni di
lavoro;
c) responsabilità limitata esclusivamente alla corretta
esecuzione del proprio lavoro.
V Qualifica.
a) Complessità di lavoro
che richiede alta specializzazione rispetto alle qualifiche precedenti
e specifica conoscenza della materia trattata, oltre che la capacità
di usare determinati strumenti o di dare esecuzione a determinate
procedure o tecniche;
b) autonomia nell’esecuzione del lavoro
rapportata alla variabilità delle condizioni operative; tale autonomia
si manifesta nell’individuazione dei procedimenti tecnici e/o
amministrativi più idonei alla soluzione delle concrete situazioni di
lavoro;
c) responsabilità tecnica per le attività direttamente
svolte.
VI Qualifica.
a) Complessità di lavoro che richiede una
specifica formazione professionale relativa agli aspetti teorici con
il possesso del conseguente titolo ove la legge lo richiede; oltre che
la conoscenza particolare delle modalità e la reale capacità d’uso di
determinati strumenti o di esecuzione di determinate procedure o
tecniche;
b) autonomia nell’esecuzione del lavoro rapportata alla
variabilità delle condizioni operative; tale autonomia si manifesta
nell’individuazione delle procedure necessarie alla soluzione delle
concrete situazioni di lavoro, nell’ambito di prescrizioni di
massima;
c) responsabilità tecnico-amministrativa e/o organizzativa
per le attività direttamente svolte o per il risultato conseguito
dalle unità operative sottordinate.
VII Qualifica.
a) Complessità di
lavoro, amministrativo o tecnico, richiedente specifica preparazione
di settore a livello universitario e/o formazione equivalente sugli
aspetti teorici della materia trattata, con la conoscenza delle
modalità d’uso di procedure e tecniche determinate;
b) autonomia
nell’ambito di direttive generali con margini valutativi e facoltà di
decisione e proposte per il conseguimento degli obiettivi assegnati;
tale autonomia si manifesta altresì nella determinazione delle
modalità di funzionamento dell’unità operativa, amministrativa o
tecnica, cui l’operatore di questa qualifica funzionale è
eventualmente preposto ovvero nella identificazione di procedure
particolari idonee a risolvere situazioni inconsuete;
c)
responsabilità, amministrativa o tecnica, dei risultati dell’attività
direttamente esplicata, nonchè delle direttive o istruzioni impartite
ai collaboratori dell’unità cui sia preposto e del controllo della
correttezza giuridica e tecnica degli atti prodotti e dei risultati
conseguiti;
VIII Qualifica.
a) Complessità di lavoro che richiede una
formazione di livello universitario congiunta a specializzazione
professionale o alla conoscenza delle modalità di uso di determinati
strumenti e tecniche e competenza di progettazione, analisi, studio di
piani e programmi nell’ambito degli uffici, servizi o laboratori di
appartenenza;
b) autonomia nella determinazione dei processi formativi
ed attuativi, in ordine agli obiettivi da conseguire, per quanto
riguarda il merito tecnico delle decisioni direttamente adottate e/o
l’elaborazione autonoma e originale di linee operative di ricerca
nell’ambito di strutture complesse di notevole importanza. Per il
personale amministrativo, responsabile di uffici o servizi complessi,
l’autonomia si esplica in attività di coordinamento, promozione ed
elaborazione dei piani e programmi di attività;
c) responsabilità di
controllo e coordinamento funzionale ed organizzativo delle unità di
collaborazione ovvero responsabilità esterna, esclusa quella prevista
dal decreto del Presidente della Repubblica n. 748/72 e da norme
regolamentari, degli atti prodotti e dei risultati conseguiti, nonchè
della relativa verifica.
Allegato 2
PROFILI PROFESSIONALI
I
Qualifica.
Nessun profilo professionale.
II Qualifica.
Area funzionale
dei servizi generali tecnici e ausiliari.
Gruppo dei servizi generali
ausiliari.
Usciere: addetto a compiti di attesa, di controllo
dell’accesso e del movimento del pubblico, di semplici commissioni
quali il prelievo e la distribuzione della corrispondenza, di
indicazioni dei servizi.
Può anche essere addetto alla ricerca,
collocazione e distribuzione semplice di pratiche, moduli, fascicoli e
alla utilizzazione non esclusiva di macchine e attrezzature di
semplice uso (es.: fotocopiatrici, telefono, ecc.).
III
Qualifica.
Area funzionale dei servizi generali tecnici e
ausiliari.
Gruppo dei servizi generali ausiliari.
1) Manutentore:
esegue le pulizie ordinarie e straordinarie dei beni mobili e immobili
ed è addetto a compiti di manovalanza e manutenzione elementare degli
stessi.
2) Bidello: addetto che integra i compiti previsti nella
seconda qualifica con l’ordinaria manutenzione di attrezzature, il
riordino di suppellettili, il trasporto di materiali e la pulizia
delle lavagne e dei locali cui è assegnato.
Profilo ad esaurimento per
coloro che hanno presentato domanda ai sensi dell’art. 82, secondo
comma, legge n. 312/80.
3) Conducente: addetto alla conduzione di
automezzi, motomezzi e motoscafi con pulizia e manutenzione ordinaria
degli stessi ed eventuale assorbimento di diverse funzioni ausiliarie
descritte nel profilo della seconda qualifica.
4) Portiere: addetto
alla sorveglianza e custodia delle portinerie e/o dei locali e dei
complessi edilizi, al controllo dell’accesso e movimento del pubblico,
all’accettazione e smistamento della corrispondenza, con compiti anche
di telefonista.
5) Custode: addetto che, oltre a svolgere le mansioni
di portiere, usufruendo dell’alloggio di servizio, provvede
all’apertura e chiusura degli ingressi ed è reperibile anche nelle ore
notturne.
IV Qualifica.
Area funzionale
amministrativo-contabile.
Agente amministrativo: addetto a compiti
meramente esecutivi di carattere amministrativo e contabile,
nell’ambito di istruzioni dettagliate, che esegue anche mediante uso
di macchine o tecniche particolari (stenografi, dattilografi,
archivisti, tastieristi di apparecchiature stand-alone o collegate a
elaboratori). Le diverse mansioni costituiscono un unico profilo
integrato.
Area funzionale tecnico-scientifica.
Agente tecnico:
addetto a lavori prevalentemente esecutivi, anche in possibili
condizioni di disagio e mediante l’utilizzazione di macchine,
attrezzature e strumenti di semplice uso, ivi compresa la loro pulizia
e manutenzione ordinaria e ad attività non speciali…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info