Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Approvazione di nuove norme per la compilazione di progetti di edifici...

Approvazione di nuove norme per la compilazione di progetti di edifici ad uso delle scuole elementari e materne.

D.P.R. 1 DICEMBRE 1956, n. 1688
Preambolo
Il Presidente della
Repubblica: Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto
il regio decreto 27 maggio 1940, n. 875, recante norme per la
compilazione dei progetti di edifici scolastici per le scuole
elementari e preelementari; Vista la legge 9 agosto 1954, n. 645,
concernente fra l’altro, provvidenze straordinarie a favore
dell’edilizia scolastica; Sentito il parere del Consiglio superiore
dei lavori pubblici; Sentito il parere del Consiglio superiore di
sanità; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio
dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici, di
concerto con i Ministri per il tesoro e per la pubblica istruzione;
Decreta:
Articolo 1
Sono approvate le norme dell’annesso regolamento
per la compilazione dei progetti di edifici ad uso delle scuole
elementari e materne.
Allegato 1
PARTE I Edifici per le scuole
elementari. Cap. I Criteri generali.
Per corrispondere alle esigenze
della scuola l’edificio deve: 1) essere situato in località aperta,
possibilmente alberata e ricca di verde, e che sia, comunque, una
delle migliori in rapporto al luogo; 2) essere lontano da depositi e
da scoli di materie di rifiuto, da acque stagnanti, da strade
polverose e di grande traffico, da officine rumorose e dalle quali
provengano esalazioni moleste o nocive; da mercati, da cimiteri, da
stazioni ferroviarie e da tutto ciò che possa arrecare nocumento o
disturbo alla vita scolastica; 3) avere intorno un’area libera e
scoperta da utilizzare per le esercitazioni all’aperto e per le
occupazioni ricreative; 4) essere tale da agevolare lo svolgimento di
tutte le attività educative inerenti all’età scolare, e da promuovere
nel medesimo ambiente scolastico gli indispensabili incontri con le
famiglie; 5) avere una parte dello spazio libero sistemato a piazzale
per l’educazione fisica e, nei complessi maggiori, la palestra; 6)
essere fornito dei necessari servizi igienici (gabinetti, lavabi,
docce, ecc.), nonchè dei servizi assistenziali; 7) avere ogni ambiente
bene orientato, adeguatamente e uniformemente illuminato,
razionalmente aereato, provvisto di impianto di riscaldamento e
sufficientemente difeso dai rumori comunque e da qualsiasi parte
prodotti; 8) essere dotato di arredi tali da consentire la formazione
di gruppi di lavoro, di studio, di ricerca e da permettere alla
comunità scolastica scioltezza di movimenti e possibilità di libere
iniziative; 9) poter contribuire, con la disposizione degli elementi
che la compongono, con la loro forma e il loro colore, alla educazione
estetica dei fanciulli. Cap. II Area: scelta ed estensione. Il
giudizio sull’idoneità dell’area è dato dall’ingegnere capo del Genio
civile, sentito il parere del provveditore agli studi che, per quanto
concerne l’aspetto igienico-sanitario, deve tenere presenti le
eventuali osservazioni del medico provinciale. L’area prescelta, oltre
ad avere tutti i requisiti generali di cui al Cap. I, deve rispondere
anche alle seguenti caratteristiche: 1) sia centrale rispetto alla
zona a cui la scuola dovrà servire; 2) abbia l’accesso
sufficientemente comodo ed ampio, munito di tutte le opere stradali
che assicurino la viabilità, e garantito dai pericoli del traffico di
linee ferroviarie, tranviarie, automobilistiche; 3) consenta
l’arretramento dell’ingresso principale rispetto al filo stradale, in
modo da creare un conveniente spazio di sicurezza per l’uscita degli
alunni; 4) non sia esposta a venti fastidiosi, e non sia situata
sottovento alle zone industriali, o ad officine o a qualsiasi
stabilimento da cui provengono fumi nocivi o sgradevoli; 5) non abbia
il suolo franoso, umido e soggetto a infiltrazioni o ristagni d’acqua;
6) abbia forma, possibilmente, regolare. Quando non sia possibile
reperire aree che presentino i requisiti e le caratteristiche di cui
sopra, l’ingegnere capo indicherà i lavori che dovranno eseguirsi
perchè l’area prescelta sia resa idonea. Egli, inoltre, nel verificare
l’estensione minima dell’area, deve tenere presente: che la superficie
totale del terreno sia calcolata nella misura di mq. 325 in media per
aula. Per le piccole scuole, però, la superficie per aula, deve essere
maggiore, e comunque, nel caso di scuole ad un’aula, non inferiore a
mq. 500; per le scuole dei centri urbani con un numero maggiore di 10
aule; per le aule oltre le 10 la superficie unitaria non deve essere
mai inferiore a mq. 150 per aula. Nei casi in cui la particolare
natura del suolo lo richieda, o là dove si debba costruire una scuola
in zona più intensivamente popolata e sprovvista di adeguate aree
disponibili, l’ingegnere capo ha facoltà di derogare, previo parere
favorevole del provveditore agli studi, dalle norme dianzi dettate.
Cap. III Edificio scolastico: caratteri generali. Premesso che ogni
progetto di edificio scolastico deve comprendere la costruzione di una
casa della scuola completa di tutti gli impianti e servizi di cui alle
norme successive, e prevedere nel contempo, la possibilità di
effettuare, qualora non sia disponibile l’integrale finanziamento di
tutta l’opera, la sua graduale esecuzione, si indicano qui appresso le
caratteristiche generali dell’edificio scolastico. L’edificio
scolastico: 1) non deve avere, di norma, più di due piani (piano
rialzato e primo piano). Ogni eventuale e motivata deroga deve essere
concessa dal provveditore agli studi territorialmente competente; 2)
può avere dei locali in piani seminterrati; ma essi non possono essere
adibiti ad aule; sibbene utilizzati per magazzini, per deposito di
combustibili e per l’impianto di riscaldamento; i locali interrati non
più di m. 1,50 con altezza utile non inferiore a m. 3, illuminati a
superficie finestrata non inferiore ad 1/8 dell’area del pavimento,
possono comprendere l’alloggio del custode, la cucina, il refettorio,
il laboratorio, ecc., purchè questi risultino, mediante contromuro
formante intercapedine ventilata e fognata, sicuramente protetti
dall’umidità e abbiano pavimento, se non cantinato, impostato su
vespaio ventilato; 3) deve avere i solai, quando i locali scolastici
sono situati in più piani, eseguiti in modo da assicurare
impermeabilità ai gas e difesa dalla trasmissione dei rumori; 4) deve
avere un tipo di copertura sempre adeguato alle condizioni
dell’ambiente nel quale l’edificio sorge, e costruito in modo tale da
garantire, oltre che la perfetta impermeabilità, anche la più idonea
coibenza termica; 5) non deve avere il cortile chiuso da quattro lati:
questo è consentito purchè gli edifici siano ad un solo piano fuori
terra e purchè il lato minore sia di lunghezza non inferiore a 15
metri; il cortile aperto da un solo lato è consentito purchè almeno
uno degli altri lati sia ad un solo piano; 6) se è composto di due o
più corpi di fabbrica, deve avere tra i corpi opposti una distanza
minima almeno uguale all’altezza del corpo più alto e in ogni caso non
inferiore a 12 metri; 7) deve avere l’esposizione dei locali in cui
gli alunni permangono più a lungo, tale da corrispondere nel modo
migliore alle attività che in essi vengono svolte in relazione al
clima e alle esigenze igieniche e didattiche. Cap. IVFP} Edificio
scolastico: locali necessari. A) Edificio ad un’aula. L’edificio ad
un’aula consta di: a) un’aula di superficie di 30-45 mq.: b) un atrio,
con antistante pensilina, nel quale possano essere sistemati gli
attaccapanni; c) un nucleo di servizi igienico-sanitari, composto di
un gabinetto con antilatrina, di un locale dotato di docce a tre
posti, lavabo a canale e fontanella con zampillo a getto parabolico,
di un ripostiglio per attrezzi di pulizia; d) un eventuale alloggio
per gli insegnanti. Dove è possibile si consiglia di aggiungere una
saletta per le visite mediche e una piccola cucina. B) Edificio a due
aule. L’edificio a due aule consta di: a) due aule di superficie di
30-45 mq. ciascuna; b) un atrio, con antistante pensilina, nel quale
possano essere sistemati gli attaccapanni; c) un nucleo di servizi
igienico-sanitari, composto di due gabinetti con antilatrina; di un
locale dotato di docce a tre posti, lavabo a canale e fontanella con
zampillo a getto parabolico; di un ripostiglio per attrezzi di
pulizia; d) un eventuale alloggio per gli insegnanti. Dove è possibile
si consiglia di aggiungere una saletta per le visite mediche e una
piccola cucina. C) Edificio a tre aule. L’edificio a tre aule consta
di: a) tre aule, anche di dimensioni diverse: di 30-45 mq.; b) un
atrio, con antistante pensilina, nel quale possano essere sistemati
gli attaccapanni; c) un nucleo di servizi igienico-sanitari, composto
di almeno tre gabinetti con antilatrina, distinti per sesso, e di cui
uno possa essere usato dagli insegnanti, e degli altri locali di cui
alla lettera c) dei precedenti edifici; d) un eventuale alloggio per
gli insegnanti; e) una saletta per le visite mediche e, dovunque
possibile, una piccola cucina. Negli edifici a due o tre aule, potrà
essere adottato il criterio di trasformare temporaneamente due aule in
una sola, mediante opportuni accorgimenti. D) Edificio a quattro o
cinque aule. L’edificio a quattro o cinque aule consta di: a) quattro
o cinque aule di 30-45 mq. preferibilmente non tutte della stessa
superficie; b) un conveniente vestibolo, ovvero, dove il clima lo
consente, uno spazio aperto e protetto dal vento e dalla pioggia
(tettoia, portico o pensilina); c) una sala, la quale potrà servire a
disimpegnare le aule e i servizi, a sistemare gli armadietti (o gli
appendiabiti), quando non sia possibile collocarli in appositi
spogliatoi, e a consentire lo svolgimento delle attività collettive;
d) un nucleo di servizi igienico-sanitari, composto nel caso che la
scuola sia a quattro aule, di non meno di cinque gabinetti distinti
per sesso (compreso quello degli insegnanti) con antilatrina; un
locale dotato d…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info