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Attuazione delle direttive CEE n.71/118, 80/216, 80/879, 84/335, 84/64...

Attuazione delle direttive CEE n.71/118, 80/216, 80/879, 84/335, 84/642, 85/324 e 85/326, relative a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile, ai sensi dell'art.15 della Legge 16.4.1987, n.183.

D.P.R. 17 MAGGIO 1988, n. 193
Preambolo
Il Presidente della
Repubblica: Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la
legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle
politiche comunitarie riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle
Comunità europee e l’adeguamento dell’ordinamento interno agli atti
normativi comunitari; Viste le direttive CEE relative a problemi
sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile
n. 71/118, n. 80/216, n. 80/879, n. 84/335, n. 84/642, n. 85/324 e n.
85/326, tutte indicate nell’elenco B allegato alla legge 16 aprile
1987, n. 183; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8
giugno 1982, n. 503, attuativo della direttiva CEE n. 71/118;
Considerato che in data 23 dicembre 1987 ai termini dell’art. 15 della
citata legge 16 aprile 1987, n. 183, che delega il Governo ad emanare
norme attuative delle direttive indicate nel predetto elenco B, è
stato inviato lo schema del presente provvedimento ai Presidenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti
ivi previsti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 6 maggio 1988; Sulla proposta del Ministro
per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro,
dell’agricoltura e delle foreste, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del commercio con l’estero e della sanità; Emana il
seguente decreto:
Art. 1. 1. Al decreto del Presidente della
Repubblica 8 giugno 1982, n. 503, sono apportate le seguenti modifiche
ed integrazioni. 2. Il secondo comma dell’art. 2 è sostituito dal
seguente: <<Sono considerate fresche tutte le carni di volatili
da cortile che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare
la loro conservazione; sono tuttavia considerate fresche, ai fini del
presente decreto, anche le carni di volatili da cortile refrigerate o
congelate>>. 3. All’art. 4, primo comma, punto A, lettera a), è
aggiunto, in fine, il seguente periodo: <<tuttaviagli animali
destinati alla produzione di fegato grasso possono essere storditi,
dissanguati e spiumati presso l’azienda di ingrasso, a condizione che
queste operazioni avvengano in un locale separato che risponda ai
requisiti previsti all’allegato 1, capitolo I, punto 1, lettera c),
che le carcasse non eviscerate vengano immediatamente trasportate,
conformemente all’allegato 1, capitolo XIV, in laboratorio di
sezionamento riconosciuto e provvisto dell’apposito locale di cui alla
lettera b)-bis del capitolo II, punto 2, dell’allegato 1, e che le
carcasse in fine siano eviscerate entro le 24 ore>>. 4. Al terzo
comma dell’art. 8 sono aggiunte le seguenti parole: <<, ad
eccezione della vendita ambulante o per corrispondenza o sui
mercati>>. 5. All’allegato 1, capitolo II, punto 2, lettera b),
è aggiunta la seguente lettera: <<b)-bis – qualora tale
operazione vi sia effettuata, un locale destinato all’eviscerazione
delle oche e delle anatre allevate per la produzione di fegato grasso,
stordite, dissanguate e spiumate presso l’azienda di ingrasso>>.
6. All’allegato 1, capitolo II, punto 2, lettera h), le parole
<<nei locali di cui alla lettera b)>> sono sostituite
dalle seguenti <<nei locali di cui alle lettere b) e
b)-bis>>. 7. All’allegato 1, capitolo III, punto 3, la lettera
c) è sostituita dalla seguente: <<c) i locali di cui al n. 1,
lettere a), b), c) e d), ed al n. 2, lettere b), b)-bis e c), devono
essere puliti e disinfettati secondo le esigenze e comunque al termine
delle operazioni della giornata>>. 8. All’allegato 1, capitolo
III, punto 4, sono aggiunti i seguenti commi: <<Il titolare
dell’autorizzazione di cui all’art. 9 assicura un regolare controllo
igienico generale delle condizioni di produzione esistenti
nell’azienda, compresi i controlli microbiologici con particolare
riguardo agli utensili, agli impianti ed ai macchinari in ogni fase
della produzione e, se necessario, ai prodotti. Il titolare stesso, su
richiesta dell’autorità sanitaria, fornisce informazioni sulla natura,
la periodicità e i risultati dei controlli effettuati a tal fine,
indicando, se necessario, il laboratorio di controllo. I risultati dei
controlli sono sottoposti a regolari analisi da parte del veterinario
ufficiale, il quale può far effettuare esami microbiologici
complementari in tutte le fasi della produzione o sui prodotti. I
risultati di queste analisi formano oggetto di una relazione le cui
conclusioni o raccomandazioni sono comunicate al titolare
dell’autorizzazione che provvede ad ovviare alle eventuali carenze
constatate, onde migliorare le condizioni di igiene. La natura, la
frequenza, i metodi di campionamento e di esame batteriologico dei
controlli sono stabiliti dal Ministero della sanità>>. 9.
All’allegato 1, capitolo III, i punti 11 e 12 sono sostituiti dai
seguenti: <<11. La lavorazione e la manipolazione delle carni
fresche di volatili da cortile sono vietate alle persone suscettibili
di contaminarle, in particolare con agenti patogeni. 12. Ogni persona
addetta alla lavorazione ed alla manipolazione delle carni fresche di
volatili da cortile deve provare, mediante un certificato medico, che
nulla osti alla sua attività. Il certificato medico deve essere
rinnovato ogni anno>>. 10. All’allegato 1, capitolo IV, punto
13, è aggiunto il seguente comma: <<Tuttavia nel caso delle oche
e delle anatre allevate per la produzione di fegato grasso, stordite,
dissanguate e spiumate presso l’azienda di ingrasso, l’ispezione ante
mortem può aver luogo durante l’ultima settimana di ingrasso>>.
11. All’allegato 1, capitolo IV, punto 14, è aggiunto il seguente
comma: <<Nel caso delle oche e delle anatre allevate per la
produzione di fegato grasso, stordite, dissanguate e spiumate presso
l’azienda di origine, il certificato di cui all’allegato 3-bis deve
accompagnare le carcasse non eviscerate all’atto del loro arrivo al
laboratorio di sezionamento provvisto del locale separato di
eviscerazione>>. 12. All’allegato 1, capitolo V, punto 23, è
aggiunto il seguente comma: <<Tuttavia l’eviscerazione delle
oche e delle anatre allevate e macellate per la produzione di fegato
grasso può essere effettuata entro 24 ore, a condizione che la
temperatura delle carcasse non eviscerate sia portata nel più breve
termine, e mantenuta, al valore previsto dal capitolo XII, punto 46, e
che le carcasse siano trasportate secondo le norme
dell’igiene>>. 13. Dopo l’allegato 3 è aggiunto il seguente:
Allegato 3-bis (Si omette l’allegato). 14. Dopo il terzo comma
dell’art. 8 sono aggiunti i seguenti: <<Agli stabilimenti di
macellazione possono essere concesse deroghe all’obbligo
dell’eviscerazione dei volatili da cortile di cui all’allegato 1,
capitolo V, punto 23, a condizione che le carcasse dei volatili
macellati non siano destinate ai laboratori di sezionamento o di
preparazione dei prodotti a base di carne, nè agli esercizi di
somministrazione, a qualsiasi titolo, di sostanze alimentari, e che i
volatili stessi siano sottoposti ad ispezione veterinaria completa per
partite omogenee per età, origine, provenienza e peso, per ogni
giornata di macellazione, nella misura di almeno cinque capi per
partita, fino a cinquecento animali, e, in misura proporzionalmente
maggiorata, per partite superiori a cinquecento animali. Su ciascuna
carcassa prodotta nelle condizioni previste dal quarto comma è
applicato un bollo a placca, recante, in caratteri leggibili e
indelebili, la sede dello stabilimento e il nome o la ragione sociale
della ditta produttrice. Con decreto del Ministro della sanità possono
essere modificate le condizioni e le prescrizioni di cui al quarto e
quinto comma>>. 15. All’art. 27 le parole <<lire 200
mila>> sono sostituite dalle seguenti: <<lire
cinquecentomila>>.

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