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Criteri di intervento, termini e modalità per la presentazione delle ...

Criteri di intervento, termini e modalità per la presentazione delle domande relative alla concessione di mutui finalizzati al completamento di impianti sportivi.

D.P.R. 23 SETTEMBRE 1993
Preambolo
Il Presidente del Consiglio dei
Ministri: Visto il decreto-legge 4 agosto 1993, n. 273; Visto il
decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 marzo 1987, n. 65; Visto il decreto-legge 2 febbraio
1988, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1988,
n. 92; Vista la legge 7 agosto 1989, n. 289; Visto l’art. 46 del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, recante:
<<Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma
dell’art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421>>; Vista la
legge 8 giugno 1990, n. 142; Visto l’art. 15 della legge 23 dicembre
1992, n. 498, recante: <<Interventi urgenti in materia di
finanza pubblica>>; Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990,
n. 241; Visti i decreti del Ministro del turismo e dello spettacolo in
data 30 marzo 1988 e 24 dicembre 1988 con i quali sono stati approvati
i programmi di finanziamento per la realizzazione degli impianti
sportivi previsti dall’art. 1, comma 1, lettera b), della legge 6
marzo 1987, n. 65, come modificata dalla legge 21 marzo 1988, n. 92,
riferiti rispettivamente agli anni 1987 e 1988; Visti i propri decreti
in data 3 agosto 1993, con i quali, in attuazione dell’art. 15, comma
1, della legge 23 dicembre 1992, n. 498, si è provveduto a revocare le
autorizzazioni alla concessione di mutui già disposte con i ricordati
decreti 30 marzo 1988 e 24 dicembre 1988 in tutti i casi in cui i
mutui autorizzati non sono risultati stipulati decorso un triennio
dalla data di pubblicazione del relativo provvedimento concessivo;
Considerato che gli investimenti autorizzati e non utilizzati
assommano a complessive L. 220.059.680.000 corrispondenti ad uno
stanziamento di L. 17.528.922.000 (pari a nuovi investimenti per L.
201.055.347.000) per mutui da concedere ai soggetti di cui all’art. 1,
comma 2, della legge n. 289 del 7 agosto 1989 e L. 1.425.320.000 (pari
a nuovi investimenti per L. 19.004.333.000) per mutui da concedere ai
soggetti di cui all’art. 2 della legge 18 febbraio 1983, n. 50, salvo
successivi accertamenti; Ritenuta la necessità di definire, come
disposto dal comma 3 dell’art. 15 della legge 23 dicembre 1992, n.
498, i criteri di intervento ed i termini e modalità per la
presentazione delle domande; Decreta:
Art. 1. Ammissibilità delle
domande.
Sono ammesse all’istruttoria le domande per la concessione
di mutui finalizzati al completamento di impianti sportivi già
finanziati in attuazione della legge n. 65/1987 come modificata con le
leggi n. 92/1988 e n. 289/1989 per interventi di cui all’art. 1, comma
1, lettera b), della legge n. 65/1987 (impianti destinati ad attività
agonistiche) che rispondano ai seguenti requisiti: a) il finanziamento
agevolato precedentemente autorizzato non sia stato revocato; b) i
lavori di completamento risultino previsti nella progettazione
esaminata ai fini del precedente finanziamento. Tale circostanza deve
essere attestata dalla commissione impianti sportivi del CONI; c)
l’opera finanziata risulti già realizzata per almeno il 50% del
progetto esecutivo inizialmente approvato. Tale circostanza deve
essere attestata dalla direzione dei lavori e vistata dall’ufficio
tecnico comunale o, in mancanza di questo, da un funzionario degli
organi tecnici periferici del CONI; d) il mutuo integrativo richiesto
per il completamento o per assicurare la piena funzionalità
dell’impianto non superi il 50% del costo complessivo dell’opera al
netto delle spese di completamento, quale risulta da attestazione
della direzione dei lavori vistata dall’ufficio tecnico comunale o, in
mancanza di questo, da un funzionario degli organi tecnici periferici
del CONI.
Art. 2. Criteri di valutazione delle domande.
Alla
valutazione comparativa delle domande si procederà sulla base dei
seguenti criteri prioritari: 1) esistenza di una progettazione e del
relativo piano economico finanziario che presenti caratteristiche di
esecutività; 2) interesse sociale al completamento dell’opera
desumibile: dal livello di campionato delle attività agonistiche che
si sono svolte nell’ultimo anno nell’impianto considerato, se già
parzialmente utilizzabile per la pratica della disciplina sportiva cui
è destinato; dall’esistenza o meno, nel territorio comunale, di altro
impianto utilizzabile in via alternativa per la stessa disciplina
sportiva; dalla media degli spettatori paganti rilevata nel corso
dell’ultimo campionato per ogni giornata di attività (dati SIAE); dal
numero dei giorni di utilizzazione dell’impianto da completare o di
quello utilizzabile in via alternativa per attività diverse
dall’agonismo; dalla conformità del progetto di completamento alle
disposizioni in materia di sicurezza degli impianti sportivi impartite
dal Ministro dell’interno con propri decreti in data 10 settembre
1986, 22 gennaio 1987 e 25 agosto 1989 ed alle disposizioni di cui
alla legge 30 marzo 1971, n. 118, in materia di abbattimento delle
barriere architettoniche; 3) dall’ampiezza del bacino di utenza
desumibile: dal numero dei praticanti; dal numero dei posti/spettatore
dell’impianto previsti nel progetto di completamento; dal numero dei
posti/spettatore dell’impianto eventualmente utilizzato in via
alternativa; 4) opportunità economica del finanziamento in relazione
ai costi già sostenuti desumibile dal: costo iniziale del progetto
esecutivo risultante dal relativo atto approvato; ammontare del
finanziamento già concesso ai sensi della legge n. 65/1987 e
successive modificazioni; costo finale dell’opera stimato dalla
direzione dei lavori e vistato dall’ufficio tecnico comunale; totale
costi già sostenuti, ivi compresi eventuali finanziamenti derivanti da
fonte diversa dalla legge n. 65/1987 e successive modificazioni;
percentuale dei lavori già realizzati attestata dalla direzione dei
lavori e vistata dall’ufficio tecnico comunale; tempo previsto per
l’ultimazione dei lavori (espresso in giornate lavorative);
finanziamento integrativo necessario al completamento dell’opera; 5)
garanzie offerte in ordine alla economicità della futura gestione
dell’impianto desumibile — ove esista il progetto esecutivo — dal
piano economico finanziario redatto ai sensi dell’art. 46 del decreto
legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992 o altrimenti dalle modalità
della stessa e dai relativi costi annui stimati quali risulteranno
dalla scheda informativa e dalla relazione esplicativa di cui al
successivo art. 3. Saranno altresì valutate eventuali irregolarità o
contestazioni relative alle precedenti procedure di appalto in merito
alle quali la prefettura competente per territorio — a domanda del
legale rappresentante dell’ente richiedente — riferirà sinteticamente
con attestazione positiva o negativa nonchè le eventuali osservazioni
che la commissione impianti sportivi del CONI riterrà di formulare in
merito al progetto di completamento.
Art. 3. Presentazione delle
domande – Termini e documentazione.
Le domande dovranno essere
presentate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio sport
(ex Ministero del turismo e dello spettacolo – Via della Ferratella in
Laterano, 51 – 00187 Roma) e, per conoscenza, all’assessorato
regionale competente per lo sport ed alla commissione impianti
sportivi del CONI entro il termine perentorio di trenta giorni dalla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile se consegnate al
predetto ufficio entro il termine suindicato ovvero se spedite entro
lo stesso termine a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.
Le domande, sottoscritte dal rappresentante legale e dal responsabile
amministrativo dell’ente (sindaco e segretario comunale nel caso dei
comuni) e conformi al modello allegato al presente decreto, che forma
parte integrante di esso, dovranno essere corredate dalla seguente
documentazione: 1) scheda informativa da compilare utilizzando
un’idonea riproduzione del modello allegato al presente decreto e
parte integrante dello stesso. Per la compilazione dovranno essere
scrupolosamente osservate le relative istruzioni; 2) sintetica
relazione descrittiva dei lavori di completamento ed esplicativa di
ciascuno dei requisiti di ammissibilità di cui al precedente art. 1 e
di ciascuno dei criteri prioritari di cui al precedente art. 2 che
fornisca altresì la motivazione degli aumenti di costi eventualmente
intervenuti in corso d’opera; 3) atto approvativo del progetto di
completamento dell’impianto sportivo cui si riferisce la domanda; 4)
copia della richiesta di attestazione prefettizia di cui all’art. 2,
punto 5) del presente decreto nonchè attestazione del responsabile
amministrativo concernente l’avvenuto inoltro della domanda
all’assessorato regionale competente ed alla commissione impianti
sportivi del CONI. L’incompletezza della documentazione o eventuali
carenze nella compilazione della scheda informativa o della relazione
tecnica per ciascuno dei criteri di cui all’art. 2, comporteranno, in
sede di valutazione, l’attribuzione del livello minimo del
corrispondente valore. Entro sessanta giorni dalla scadenza del
termine di presentazione delle domande, la commissione impianti
sportivi del CONI — ad integrazione dei pareri a suo tempo espressi
in sede di approvazione dei progetti esecutivi per i quali è richiesto
il completamento — trasmette al competente ufficio di cui al primo
comma l’attestazione di cui all’art. 1, lettera b), del presente
decreto e comunica allo stesso ufficio eventuali osservazioni in
ordine all’idoneità tecnica del progetto di completamento ed
all’opportunità dell’eventuale finanziamento integrativo. Trascorso
inutilmente tale termine la domanda si intende esente da rilievi.

Art. 4. Soggetti beneficiari – Modalità del finanziamento.
Potranno
accedere ai mutui da contrarre con l’Istituto per il cred…

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