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Nuovi termini per l'attuazione delle norme transitorie di cui all'art.31, primo e terzo comma, e modificazione dell'art. 24 del decreto del Presidente della Reppubblica 12 gennaio 1971, n.208 recante norme di sicurezza per i distributori stradali di gas di petrolio liquefatti per autotrazione

D.P.R. 8 NOVEMBRE 1973, n. 915
Preambolo
Il Presidente della
Repubblica: Visto l’art. 87, quinto comma, della Costituzione; Visto
l’art. 23 del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741 sugli oli
minerali e carburanti, in relazione all’art. 2 della legge 23 febbraio
1950, n. 170 sui distributori automatici di carburanti e all’art. 9
della legge 21 marzo 1958, n. 327 sulle stazioni di riempimento dei
gas di petrolio liquefatti; Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per
l’interno; Decreta:
Art. 1. (Nuovi termini).
Per l’attuazione delle
norme di cui al primo e al terzo comma dell’art. 31 del decreto del
Presidente della Repubblica 12 gennaio 1971, n. 208, è fissato un
nuovo termine che scadrà tre anni dopo l’entrata in vigore del
presente decreto.
Resta fermo l’obbligo, di cui al secondo comma
dell’art. 31 del succitato decreto n. 208, di rimuovere, anche prima
della scadenza del termine predetto, gli impianti esistenti in centri
abitati ove urgenti ed inderogabili motivi di sicurezza lo richiedano
(1).
(1) Così modificato dal DPR 02.10.1976 n. 785
Art. 2. (Modifica
alle distanze di sicurezza esterne).
Il primo, secondo e terzo comma
dell’art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1971, n. 208, sono modificati come segue: <<Ferme restando le
norme circa l’ubicazione degli impianti, l’area su cui questi sorgono
deve soddisfare alle seguenti condizioni: a) che entro il raggio di 30
metri dal punto più prossimo del serbatoio e degli altri elementi
dell’impianto di cui all’art. 2 non esistano, salvo quanto previsto
nell’articolo successivo, edifici di sorta; b) che nella fascia
contigua fino a 40 metri di raggio dal punto più prossimo del
serbatoio e degli altri elementi dell’impianto di cui all’art. 2 non
esistano edifici e parti di edifici con cubatura singola superiore a
3.000 metri cubi, nè comunque edifici destinati alla collettività,
come scuole, ospedali, chiese, caserme. In prossimità di luoghi in cui
suole verificarsi affluenza di pubblico, come stadi o campi sportivi,
circhi equestri o luna-park a carattere stabile, campi per fiere e
mercati, fermate di linee di trasporto pubblico, cimiteri, e simili,
la distanza tra il punto più prossimo del serbatoio e degli altri
elementi dell’impianto di cui all’art. 2, e il punto più vicino del
perimetro di detti luoghi, non può essere inferiore a 60 metri. In
prossimità di vie di comunicazione, la distanza tra il punto più
prossimo del serbatoio e degli altri elementi dell’impianto di cui
all’art. 2, e il ciglio della sede viaria non può essere inferiore a:
30 metri per le autostrade, ferrovie e tranvie; 15 metri per le altre
strade e le vie navigabili>> (1).
(1) CFR DPR 16.01.1979 n. 28
Art. 4.

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