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Direttive di carattere generale per l'attuazione del decentramento amministrativo in materia di turismo.

DEC. 29 OTTOBRE 1955
Preambolo
Il Commissario per il turismo: Viste
le leggi 11 marzo 1953, n. 150, e 18 giugno 1954, n. 343, riguardanti
la delega al Governo per l’attribuzione di funzioni statali
d’interesse esclusivamente locale ai Comuni, alle Provincie e ad altri
Enti locali e per l’attuazione del decentramento amministrativo; Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 630, sul
decentramento dei servizi del Commissariato per il turismo; Decreta:

Articolo 1
Agenzie di viaggio.
Art. 1. Ai fini dell’attuazione
dell’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno
1955, n. 630, gli Enti provinciali per il turismo accerteranno che: 1)
il richiedente e il direttore tecnico abbiano la cittadinanza
italiana, a meno che non si tratti di cittadini stranieri appartenenti
a Stati con cui esista trattamento di reciprocità; 2) il richiedente e
il direttore tecnico siano di buona condotta morale e civile; 3) il
richiedente sia il legale rappresentante della società o dell’ente,
nel caso che l’azienda assuma tali forme; 4) il direttore tecnico
risieda nel Comune, sede della istituenda azienda o si obblighi a
trasferirsi in esso; 5) il direttore tecnico abbia esercitato funzioni
di concetto, con attribuzioni turistiche, alle dirette dipendenze di
un organismo di viaggio e turismo per un periodo: di cinque anni, per
gli uffici di categoria A; di tre anni, per gli uffici di categoria A
limitata al territorio nazionale; di un anno, per gli uffici di
categoria B o C; 6) il direttore tecnico sappia parlare e scrivere
correntemente, oltre la lingua italiana, almeno due delle principali
lingue estere europee, se si tratta di uffici di viaggio e turismo
(categoria A e categoria A limitata al territorio nazionale), e almeno
una delle principali lingue estere europee, se si tratta di uffici
turistici (categoria B) o di uffici di navigazione (categoria C); 7) i
locali siano decorosi, convenientemente ubicati e indipendenti da
altri ambienti o esercizi commerciali; 8) le attrezzature e
l’arredamento siano efficienti e adeguati alla categoria dell’agenzia;
9) l’azienda disponga di mezzi finanziari adeguati alla sua
importanza; 10) la concessione della licenza sia opportuna in rapporto
allo sviluppo turistico della zona e alle esigenze generali e locali
del turismo, da desumersi dal movimento dei viaggiatori stranieri e
nazionali, dalla ricettività e attrezzatura turistica esistenti, dalle
particolari attrattive storiche, monumentali, paesistiche, climatiche,
curative, ecc., dal tipo di turismo (di sosta, di transito, ecc.),
nonchè dall’eventuale qualifica di <<stazione di cura, soggiorno
e turismo>> ovvero di <<Comune di interesse
turistico>> della località in cui dovrà sorgere l’ufficio di
viaggio. Per quanto riguarda la denominazione dell’azienda, gli Enti
accerteranno che essa non sia uguale o simile a quella di altre
agenzie di viaggio. A tal uopo chiederanno al Commissariato per il
turismo se, successivamente alla pubblicazione dell’elenco delle
aziende nella Gazzetta Ufficiale, nuove agenzie di altre Provincie
abbiano scelto denominazioni simili. Per le agenzie di viaggio
costituite in società, gli Enti accerteranno che l’attività turistica
sia fra quelle che la società intenda svolgere per il conseguimento
degli scopi sociali.
Articolo 2
Agenzie di viaggio.
Art. 2. Gli
Enti provinciali per il turismo daranno il <<nulla osta>>,
oltre che per l’apertura di nuove agenzie di viaggio, anche in caso di
apertura di succursali o filiali, passaggio di categoria, sostituzione
di titolari e dirigenti tecnici, trasferimento di sede. Resta
riservata al Commissariato per il turismo la concessione del nulla
osta per il rilascio delle licenze a ditte straniere, che intendano
gestire agenzie di viaggio in Italia.
Articolo 3
Agenzie di viaggio.

Art. 3. Gli Enti provinciali per il turismo, nell’esercitare le
funzioni di vigilanza e di controllo di cui all’art. 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 630, accerteranno che
la piena funzionalità dell’azienda sia garantita anche dalla
continuità delle prestazioni del dirigente tecnico.
Articolo 4

Agenzie di viaggio.
Art. 4. Gli Enti provinciali per il turismo
provvederanno — ai sensi dell’art. 22 del regio decreto-legge 23
novembre 1936, n. 2523, convertito nella legge 30 dicembre 1937, n.
2650, — a pubblicare mensilmente, nel Foglio degli annunzi legali
della Provincia, l’elenco delle nuove agenzie di viaggio autorizzate
e, per quelle già esistenti, la cessazione, la revoca e ogni altra
variazione riguardante la denominazione, la categoria, il titolare, il
direttore tecnico e la sede. Gli Enti invieranno al Commissariato per
il turismo, entro il 31 dicembre di ciascun anno, l’elenco degli
uffici di viaggio di categoria A, B e C esistenti nella Provincia,
completo e aggiornato di ogni variazione verificatasi durante l’anno.

Articolo 5
Agenzie di viaggio.
Art. 5. Gli Enti provinciali per il
turismo, per l’approvazione prevista dall’art. 8 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 630, accerteranno che i
programmi, gli annunci, i manifesti, ecc., riguardanti
l’organizzazione di viaggi e di crociere, da effettuarsi nell’interno
del territorio nazionale, contengano le seguenti indicazioni:
itinerario-orario del viaggio o della crociera; quote di
partecipazione; servizi da fornire, loro classe, qualità e quantità
(sia per i mezzi di trasporto che per l’alloggio); importi da pagare
per eventuali servizi supplementari; termini per le iscrizioni e le
rinunzie; condizioni di rimborso delle quote pagate, sia per rinuncia
del cliente che per l’annullamento del viaggio o per causa di forza
maggiore, o per altro motivo prestabilito. Sul programma e su ogni
stampato di propaganda dovranno essere indicati gli estremi
dell’approvazione. L’approvazione di programmi di viaggi o di crociere
all’estero, rimane di competenza del Commissariato per il turismo.

Articolo 6
Agenzie di viaggio.
Art. 6. Per la concessione delle
deroghe di cui all’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica
28 giugno 1955, n. 630, gli Enti provinciali per il turismo
accerteranno: 1) il carattere patriottico, culturale o religioso del
viaggio o della gita; 2) il carattere occasionale, nonchè l’assenza di
scopi speculativi del viaggio o della gita; 3) l’appartenenza dei
partecipanti all’ente o alla associazione che organizza la gita. I
viaggi e le gite di cui sopra non potranno formare oggetto di
manifesti o di opuscoli di propaganda da diffondere pubblicamente. é
consentita soltanto la diffusione fra i soci dell’ente organizzatore,
di avvisi, anche sotto forma di notiziari. Detti avvisi dovranno
indicare, fra l’altro, la data e gli estremi della conseguita
autorizzazione. Resta ferma la competenza del Commissariato per il
turismo per le deroghe riguardanti l’organizzazione di viaggi e di
gite collettive all’estero.
Articolo 7
Guide, interpreti, corrieri.

Art. 7. Nell’esercizio della vigilanza e del controllo sull’attività
professionale delle guide, degli interpreti e dei corrieri, di cui
all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno
1955, n. 630, gli Enti provinciali per il turismo: a) accerteranno
l’efficienza della preparazione professionale, la idoneità fisica e il
comportamento delle guide, degli interpreti e dei corrieri, nonchè
l’osservanza delle disposizioni di cui all’art. 7 del regio
decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 448, convertito nella legge 17
giugno 1937, n. 1249; b) riferiranno al Commissariato per il turismo
e, eventualmente, all’autorità di pubblica sicurezza, ogni
irregolarità, abuso, infrazione, omissione o violazione di legge che
riscontrassero nel settore; c) promuoveranno i provvedimenti necessari
in relazione ai punti di cui alle precedenti lettere.
Articolo 8

Guide, interpreti, corrieri.
Art. 8. Il programma di esami, previsto
dall’art. 4 del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 448, dovrà
comprendere anche <<nozioni generali sull’organizzazione e sulla
legislazione turistica italiana>>.
Articolo 9
Prezzi.
Art. 9.
Gli Enti provinciali per il turismo, d’intesa con l’autorità
provinciale di pubblica sicurezza, eserciteranno assidua vigilanza
sull’osservanza delle disposizioni in materia di prezzi alberghieri,
ai sensi dell’art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 28
giugno 1955, n. 630. In particolare, i controlli saranno effettuati:
1) sui registri dei clienti e delle presenze; 2) sulle copie dei conti
delle persone alloggiate; 3) sulla pubblicità dei prezzi.
Articolo 10

Vigilanza igienico-sanitaria sugli esercizi alberghieri. Art. 10. Gli
Enti provinciali per il turismo, previe intese con il prefetto,
eserciteranno opportuna vigilanza sull’osservanza delle prescrizioni
igieniche per gli alberghi, le pensioni e le locande, di cui al regio
decreto 24 maggio 1925, n. 1102, che approva il regolamento per le
migliorie igieniche negli alberghi e all’art. 232 del testo unico
delle leggi sanitarie, approvato con il regio decreto 27 luglio 1934,
n. 1265. In particolare, gli accertamenti verteranno: 1) sugli
impianti igienico-sanitari dei bagni e gabinetti; 2) sugli impianti
delle cucine, lavanderie, stirerie, ecc.; 3) sulle condizioni in
genere di salubrità dei locali dell’esercizio e delle dipendenze,
nonchè dei relativi impianti e arredamenti.
Articolo 11

Affittacamere.
Art. 11. La vigilanza sugli affittacamere, di cui
all’art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno
1955, n. 630, da esercitarsi d’intesa con l’autorità di pubblica
sicurezza e con quella sanitaria, verterà: a) sull’accertamento del
numero delle camere e dei letti adibiti al funzionamento
dell’esercizio; b) sull’osservanza del limite previsto dall’art. 3
della legge 16 giugno 1939, n. 1111, circa la d…

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