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Direttive per la concessione delle agevolazioni finanziarie ai centri commerciali ed ai mercati agro-alimentari all'ingrosso.

DELIB. CIPE 21 DICEMBRE 1988
Preambolo
Il Comitato interministeriale
per la programmazione economica: Visto l’art. 11, comma 15, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, che, ad integrazione del fondo di cui
all’art. 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, prevede lo
stanziamento complessivo di 950 miliardi di lire utilizzabile per la
concessione delle agevolazioni finanziarie, nella misura stabilita dal
comma 16 dello stesso articolo, alle società promotrici di centri
commerciali all’ingrosso ed alle società consortili che realizzino
mercati agro-alimentari all’ingrosso; Vista la propria delibera del 14
ottobre 1986, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 7
novembre 1986, che ha stabilito, in forza del comma 18, dell’art. 11,
della legge n. 41/1986, le direttive, le procedure, i tempi e le
modalità di erogazione dei contributi e di accertamento degli
investimenti promossi dalle società anzidette; Visto l’art. 15, comma
24, della legge 11 marzo 1988, n. 67, che ha destinato alle società
promotrici di centri commerciali all’ingrosso la somma di 150 miliardi
di lire, utilizzabile sotto forma di contributi in conto capitale,
specificando che i termini di presentazione delle domande delle stesse
società sono stabiliti dal comitato per la gestione del fondo per il
finanziamento delle agevolazioni di cui all’art. 6 della legge 10
ottobre 1975, n. 517; Visto l’art. 15, comma 48, della legge sopra
richiamata che prevede la costituzione di commissioni anche per le
attività connesse alla realizzazione dei mercati agro-alimentari;
Vista la nota n. 271195 del 16 settembre 1988, con la quale il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato riferisce
sullo stato di attuazione delle direttive impartite, proponendo alcune
modifiche intese a superare gli ostacoli che finora hanno ritardato
l’applicazione delle misure previste per lo sviluppo dei mercati
agro-alimentari all’ingrosso; Considerando che il processo di
miglioramento e di potenziamento dei mercati agro-alimentari,
rappresentando una condizione indispensabile per la razionalizzazione
del sistema distributivo con effetti collaterali di crescente
rilevanza in altri settori, può essere allo stato attuale accelerato
con la definizione di linee operative che, orientate verso obiettivi
di carattere generale, tendono nel breve tempo alla realizzazione di
mercati a rilevanza strategica nei limiti delle risorse finanziarie
disponibili per l’intervento pubblico; Ritenuto di procedere, sulla
base dello stato di attuazione delle direttive a suo tempo impartite e
delle nuove esigenze emerse nel settore, ad una riformulazione degli
indirizzi in materia di agevolazioni alle società promotrici di centri
commerciali e di mercati agro-alimentari all’ingrosso; Sulla proposta
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
Delibera:
Articolo 1
1. Sono ammesse alle agevolazioni di cui
all’art. 11, comma 16, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, le società
promotrici di centri commerciali all’ingrosso e le società consortili
a partecipazione maggioritaria di capitale pubblico che realizzino,
conformemente ai criteri di cui al punto 2, mercati agro-alimentari
all’ingrosso. Le società consortili di cui sopra debbono consentire la
partecipazione congiunta o disgiunta delle regioni, dei comuni e delle
camere di commercio, qualora lo richiedano, nonchè la presenza
minoritaria di capitale di operatori privati, comprese le associazioni
di categoria specificamente rappresentative del settore
agro-alimentare. I fondi stanziati ai sensi del citato art. 11 sono
ripartiti nella seguente misura: 70 per cento alle società consortili
che ralizzino mercati agro-alimentari all’ingrosso e 30 per cento alle
società promotrici di centri commerciali all’ingrosso. 2. Al fine
della concessione delle agevolazioni alle società consortili di cui al
precedente punto 1, entro novanta giorni dalla pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della presente delibera il Ministro dell’industria
del commercio e dell’artigianato avvalendosi della collaborazione
tecnica di una commissione di esperti specifica sulla base delle
direttive di seguito indicate i criteri di valutazione degli
interventi. La commissione può avvalersi di studi e ricerche di
organismi e società a prevalente partecipazione pubblica. Tali criteri
dovranno tenere conto della esigenza di assicurare: a) la costituzione
di un sistema integrato e funzionale che realizzi una distribuzione
territoriale dei mercati equilibrata e priva di sovrapposizioni; b)
l’ubicazione ottimale rispetto ai raccordi stradali, ferroviari,
portuali ed areoportuali, sia per facilitare i rifornimenti e la
distribuzione dei prodotti, sia per decongestionare le aree urbane; c)
la dotazione di attrezzature e servizi adeguati, che consentano, anche
con l’introduzione di sistemi automatici, la più agile e rapida
movimentazione delle merci, nonchè la migliore assistenza agli
operatori economici, con la presenza, nella misura più opportuna, di
impianti di stoccaggio, di conservazione, di refrigerazione, di
trattamento e confezionamento dei prodotti, di servizi bancari, di una
sezione della borsa merci nelle unità di maggiori dimensioni, di un
sistema informativo capace di assicurare i collegamenti tra le piazze
interessate per la conoscenza in tempo reale di stocks, prezzi e
flussi dei prodotti commercializzati, di strutture per gli scambi con
l’estero; d) la individuazione dei mercati che per quantità,
provenienza e destinazione dei prodotti trattati, esercitano una
influenza su aree di produzione o di consumo di più regioni ovvero
possono assicurare tale influenza attraverso apposite iniziative di
potenziamento; e) la compatibilità delle strutture da realizzare con
l’ambiente. 3. Sono ammessi alle agevolazioni i costi relativi agli
studi di fattibilità, alla verifica di impatto ambientale ed ai
progetti generali ed esecutivi, all’acquisizione di aree ed alla loro
predisposizione alle opere future e alla necessità di movimentazione,
nel rispetto dei necessari spazi verdi o di immagine, alla costruzione
degli impianti, all’acquisizione dei beni mobili strettamente connessi
alla funzionalità del mercato, agli allacciamenti, alla viabilità,
alle opere di urbanizzazione primaria e di disinquinamento. Le domande
possono essere presentate oltre che per l’intera opera, anche per
lotti funzionali, purchè collocati nell’ambito di un progetto
complessivo e completo. 4. Le domande di ammissibilità alle
agevolazioni relative ai mercati agro-alimentari all’ingrosso devono
essere presentate dalle società consortili al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato tramite le regioni
entro sessanta giorni dall’emanazione del decreto ministeriale
concernente i criteri di cui al punto 2. Nei successivi trenta giorni
le regioni trasmettono al suddetto Ministero le domande unitamente ai
pareri di competenza. Per le domande relative ai mercati di interesse
nazionale, le regioni esprimono il parere ai fini della localizzazione
dei mercati stessi. Per le domande relative ai mercati di interesse
regionale e provinciale le regioni esprimono il parere sulla
localizzazione proposta e indicano le priorità in relazione alla
programmazione regionale di settore. Le domande devono essere
corredate dalla seguente documentazione: a) atto costitutivo e statuto
della società dai quali risulti che l’oggetto sociale è costituito
dalla realizzazione dell’opera per la quale l’agevolazione viene
chiesta e dalla gestione di mercati agro-alimentari all’ingrosso; b)
studio di fattibilità economica e finanziaria contenente tra l’altro
indicazioni circa il bacino di utenza del mercato, i prodotti
trattati, il numero di imprese ammesse alle vendite, come pure un
piano finanziario di copertura dei costi di costruzione ed una
proiezione dell’equilibrio dei costi di gestione per il periodo di
durata del finanziamento agevolato richiesto; c) un progetto di
massima relativo all’opera stessa, nel quale siano indicate le singole
fasi dell’opera, il costo relativo, le caratteristiche dell’opera, la
compatibilità con la normativa vigente in materia urbanistica e di
impatto ambientale. Il progetto dovrà essere accompagnato altresì da
una relazione nella quale siano indicati i tempi e le modalità
necessari per l’acquisizione delle aree, nonchè per l’acquisizione dei
beni mobili che siano connessi con la funzionalità del mercato, e
infine le caratteristiche concernenti gli allacciamenti, la viabilità,
le opere di urbanizzazione primaria e di disinquinamento; d) impegno
delle società ad esperire la gara pubblica per l’affidamento delle
opere. 5. Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sentita la commissione di esperti di cui al punto 2,
le regioni e il Ministro per gli interventi straordinari nel
Mezzogiorno, definisce il piano generale e il programma degli
interventi e la loro ammissibilità al finanziamento sulla base dei
criteri di cui allo stesso punto 2, entro il limite degli stanziamenti
esistenti. 6. Entro il termine di novanta giorni dal ricevimento della
comunicazione di ammissibilità alle agevolazioni, le società
consortili presentano domanda agli istituti di credito speciale,
tramite i quali fanno pervenire al Ministero dell’industria i progetti
esecutivi delle opere da realizzare. Entro il termine di novanta
giorni dalla presentazione della domanda, gli istituti di credito
comunicano al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato le proprie decisioni circa la domanda di
finanziamento. Il comitato di cui all’art. 6 della legge 10 ottobre
1975, n. 517, sentita la commissione di esperti delibera sulla
concessione dei contributi che viene disposta con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Adeguamenti dei
progetti esecutivi possono essere richiesti dal comitato prima della
deliberazione…

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