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Modificazioni ed integrazioni delle delibere CIPE del 21.12.1988, del ...

Modificazioni ed integrazioni delle delibere CIPE del 21.12.1988, del 31.1.1992 e del 13.7.1993 concernenti la determinazione degli indirizzi per la concessione delle agevolazioni finanziarie ai centri commerciali e ai mercati agro-alimentari all'ingrosso.

DELIB. CIPE 30 GENNAIO 1997
Preambolo
Il Comitato interministeriale
per la programmazione economica: Visto l’art. 11, comma 15, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, che ad integrazione del fondo di cui
all’art. 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, prevede lo
stanziamento complessivo di 950 miliardi di lire utilizzabili per la
concessione di agevolazioni finanziarie, nella misura stabilita dal
comma 16 dello stesso articolo, a favore delle società promotrici di
centri commerciali all’ingrosso e alle società consortili, a
maggioranza di capitale pubblico, che realizzino mercati
agroalimentari all’ingrosso; Visto l’art. 15, comma 24, della legge 11
marzo 1988, n. 67, l’art. 3 della legge 5 luglio 1990, n. 174, l’art.
2 della legge 28 dicembre 1991, n. 421, la tabella D allegata alla
legge 23 dicembre 1992, n. 500 e l’art. 1 della legge n. 421 dell’8
agosto 1996 che hanno integrato ulteriormente il predetto fondo; Visto
l’art. 3, commi 1 e 2, del decreto legislativo 16 dicembre 1989, n.
418 che ha soppresso, tra gli altri organismi, la commissione
interregionale di cui all’art. 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281,
trasferendone le attribuzioni alla Conferenza permanente per rapporti
tra lo Stato e le regioni e le province autonome; Visto l’art. 2 della
citata legge 8 agosto 1996, n. 421, con il quale è stata prevista
l’istituzione di un consorzio obbligatorio per la realizzazione e
gestione del sistema informatico dei mercati agro-alimentari
all’ingrosso; Visto, in particolare, il comma 6 del suddetto art. 2,
con il quale al consorzio obbligatorio in questione sono concesse, per
la realizzazione di un programma di investimenti finalizzato al
raggiungimento dei compiti delineati nello stesso art. 2, le
agevolazioni di cui all’art. 11, comma 16, della legge 28 febbraio
1986, n. 41, nella misura prevista per le iniziative ubicate nei
territori meridionali e nel limite massimo di lire 6 miliardi; Vista
la propria deliberazione del 21 dicembre 1988, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 1989, concernente direttive
per la concessione delle agevolazioni finanziarie ai centri
commerciali e ai mercati agro-alimentari all’ingrosso; Viste le
proprie deliberazioni del 31 gennaio 1992, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 1992, e del 13 luglio 1993, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 1993, recanti ulteriori
indirizzi per la concessione delle agevolazioni finanziarie ai centri
commerciali e ai mercati agro-alimentari all’ingrosso; Ritenuta la
necessità di stabilire specifiche modalità di concessione delle
agevolazioni previste dall’art. 2 della legge 8 agosto 1996, n. 421;
Visto l’art. 3, comma 6, lettere c) e d), del decreto del Presidente
della Repubblica 6 ottobre 1993, n. 418, recante <<Norme sugli
incarichi ai magistrati amministrativi>>, che dispone il divieto
ai magistrati medesimi di partecipare a commissioni di collaudo e di
gara; Ritenuto di dover ridefinire la composizione ed i compiti delle
commissioni di cui al punto 7 della deliberazione del CIPE del 31
gennaio 1992 ed al punto 3 della deliberazione del CIPE del 13 luglio
1993, al fine di semplificare l’iter procedurale relativo alle gare ed
alla collaudazione delle opere; Considerata l’opportunità di prevedere
la possibilità di adeguare i progetti ad eventuali nuove esigenze
emerse nel corso degli ultimi anni nel settore della distribuzione e
nella struttura dei consumi, senza modificare le caratteristiche
funzionali dei mercati inseriti nel piano mercati; Considerata altresì
la necessità di semplificare le procedure di erogazione dei
contributi; Acquisito il parere della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, riunitasi in
data 23 gennaio 1997; Su proposta del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato; Delibera:
Articolo 1
1. Ai fini della
concessione delle agevolazioni di cui all’art. 11, comma 16, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, il Consorzio obbligatorio istituito
dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, presenta al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, tramite un Istituto
di credito abilitato, la domanda di ammissione alle agevolazioni
corredata da un dettagliato programma di investimenti. Sono ammesse
alle agevolazioni le spese relative alla realizzazione della sede ed
all’acquisto di arredi ed attrezzature. Per quanto attiene al
raggiungimento dei compiti previsti dalla legge istitutiva sono
ammesse alle agevolazioni le spese relative allo studio di
fattibilità, alla progettazione e realizzazione di sistemi informatici
ed all’acquisto dell’hardware e del software. L’istituto di credito,
entro novanta giorni dal ricevimento della domanda di ammissione,
trasmette al Ministero dell’industria le proprie decisioni circa la
domanda di finanziamento. Il Ministero dell’industria delibera la
concessione delle agevolazioni, sentita la Commissione di esperti di
cui al punto 2 della deliberazione del CIPE del 21 dicembre 1988. La
realizzazione del programma di investimenti deve essere ultimata entro
due anni dalla data di comunicazione del decreto di ammissione alle
agevolazioni. Detto termine potrà essere prorogato di un anno nel caso
di effettiva e motivata necessità. Per quanto concerne le procedure di
erogazione del contributo si fa riferimento, per quanto compatibili,
ai punti 8 ed 11 della deliberazione del CIPE del 21 dicembre 1988.
L’erogazione del contributo in conto capitale avviene, dopo la stipula
del contratto di mutuo, in tre quote, di cui la prima è effettuata
come anticipazione pari al 25% del contributo concesso, previa
presentazione di fidejussione bancaria, irrevocabile, incondizionata e
escutibile a prima richiesta a garanzia delle somme erogate; la
seconda, pari ad un ulteriore 50%, è effettuata previa presentazione
della dichiarazione di accertamento degli investimenti da parte
dell’Istituto di credito nella misura corrispondente al 50%
dell’investimento; la terza è effettuata a saldo, a completamento
dell’investimento. Ai fini dell’erogazione a saldo dei contributi,
l’Istituto di credito accerta la puntuale esecuzione delle opere
ammesse a contributo alla presenza di un funzionario del Ministero
dell’industria e di uno del Ministero dei lavori pubblici, ed invia
una propria dichiarazione di avvenuta realizzazione delle predette
opere in conformità al programma di spesa approvato dal Ministero
dell’industria, fermo restando quanto disposto dal comma 17 dell’art.
11 della legge 28 febbraio 1986, n. 41. 2. Al punto 6 della
deliberazione del CIPE del 21 dicembre 1988, modificato dal punto 2
della successiva deliberazione del 31 gennaio 1992, è aggiunto il
seguente comma: <<Fermo restando la posizione nella graduatoria
del Piano generale approvato con decreto ministeriale del 21 dicembre
1990 e la spesa massima ammissibile, le società consortili che
realizzano mercati agro-alimentari all’ingrosso ammesse alle
agevolazioni possono presentare adeguamenti dei progetti, degli studi
di fattibilità e dei piani finanziari che non modificano le
caratteristiche funzionali della struttura valutate ai fini
dell’attribuzione del punteggio conseguito per l’inserimento nella
graduatoria del Piano mercati>>. 3. A parziale modifica del
punto 7 della deliberazione del CIPE del 31 gennaio 1992, modificata
dal punto 3 della successiva deliberazione del 13 luglio 1993, le
Commissioni costituite dopo la data di pubblicazione della presente
deliberazione sono composte da due dirigenti del Ministero
dell’industria di cui uno, avente qualifica di dirigente generale, con
funzioni di presidente e da due dirigenti tecnici designati dal
Ministero dei lavori pubblici. Ciascuna società consortile dovrà
designare un componente tecnico iscritto nell’albo degli ingegneri ed
architetti. 4. Le società consortili, fermo restando il limite massimo
dell’importo dei contributi previsto nel decreto di concessione, nella
fase di realizzazione dell’investimento possono proporre variazioni in
corso d’opera per il miglioramento della funzionalità delle opere, con
esclusione del mero adeguamento dei costi. Le variazioni sono
approvate dal Ministero dell’industria, sentita la commissione di
esperti di cui al punto 2 della deliberazione del CIPE del 21 dicembre
1988. Il programma di investimenti e l’ammontare definitivo dei
contributi spettanti verranno rideterminati con il provvedimento di
liquidazione a saldo del contributo in conto capitale. Le somme non
utilizzate riaffluiranno sulle disponibilità dei capitoli 8043 ed 8044
del Ministero dell’industria, in attuazione della disposizione di cui
all’art. 2, comma 3, della legge 28 dicembre 1991, n. 421. 5. Le
operazioni di collaudo, sia finale sia in corso d’opera, sono
espletate da tre tecnici di elevata e specifica qualificazione con
riferimento alla natura delle opere nominati dalle società consortili
che realizzano i mercati agro-alimentari all’ingrosso. 6. Il punto 8
della deliberazione del CIPE del 31 gennaio 1992 è sostituito dal
seguente: <<L’erogazione a saldo del contributo è effettuata dal
Ministero dell’industria previo accertamento, da parte delle
commissioni ministeriali previste dal punto 7 della deliberazione del
CIPE del 31 gennaio 1992 e successive modificazioni, della regolarità
amministrativa e della rispondenza funzionale delle opere al progetto
approvato in sede di concessione delle agevolazioni, fermo restando
quanto previsto dall’art. 11, comma 17, della legge 28 febbraio 1986,
n. 41>>.

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