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Determinazione degli indirizzi per la concessione delle agevolazioni finanziarie ai centri commerciali ed ai mercati agro-alimentari all'ingrosso.

DELIB. CIPE 31 GENNAIO 1992
Preambolo
Il Comitato interministeriale
per la programmazione economica: Visto l’art. 11, comma 15, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, che, ad integrazione del fondo di cui
all’art. 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, prevede lo
stanziamento complessivo di 950 miliardi di lire utilizzabile per la
concessione delle agevolazioni finanziarie, nella misura stabilita dal
comma 16 dello stesso articolo, alle società promotrici di centri
commerciali all’ingrosso ed alle società consortili che realizzano
mercati agro-alimentari all’ingrosso; Vista la propria delibera del 14
ottobre 1986, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 7
novembre 1986, che ha stabilito, in forza del comma 18, dell’art. 11,
della legge n. 41/1986, le direttive, le procedure, i tempi e le
modalità di erogazione dei contributi e di accertamento degli
investimenti promossi dalle società anzidette; Visto l’art. 15, comma
24, della legge 11 marzo 1988, n. 67, che ha destinato alle società
promotrici di centri commerciali all’ingrosso la somma di 150 miliardi
di lire, utilizzate sotto forma di contributi in conto capitale,
specificando che i termini di presentazione delle domande delle stesse
società sono stabiliti dal Comitato per la gestione del fondo per il
finanziamento delle agevolazioni di cui all’art. 6 della legge 10
ottobre 1975, n. 517; Visto l’art. 15, comma 48, della legge sopra
richiamata che prevede la costituzione di commissioni anche per le
attività connesse alla realizzazione dei mercati agro-alimentari;
Visto l’art. 2 della legge 28 dicembre 1991, n. 421, che prevede un
incremento, pari a 55 miliardi di lire, del fondo di cui all’art. 6
della legge 10 ottobre 1975, n. 517, per la concessione delle
agevolazioni finanziarie alle società promotrici di centri commerciali
e alle società consortili che realizzano mercati agro-alimentari
all’ingrosso, stabilendo altresì che le somme impegnate ma non
liquidate, per la concessione dei contributi alle società consortili
predette sono riassegnate per le stesse finalità allo stato di
previsione della spesa del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato; Considerato che il processo di miglioramento e
potenziamento dei mercati agro-alimentari, rappresentando una
condizione indispensabile per la razionalizzazione del sistema
distributivo con effetti collaterali di crescente rilevanza in altri
settori, può essere allo stato attuale accelerato con la definizione
di linee operative che, orientate verso obiettivi di carattere
generale tendono nel breve tempo alla realizzazione dei mercati a
rilevanza strategica nei limiti delle risorse finanziarie disponibili
per l’intervento pubblico; Vista la propria delibera del 21 dicembre
1988, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 1989,
la quale ha riformulato gli indirizzi in materia di agevolazioni alle
società promotrici di centri commerciali e di mercati all’ingrosso,
sostituendo integralmente la precedente deliberazione del 14 ottobre
1986, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 7 novembre 1986;
Visti i decreti ministeriali 21 dicembre 1990 di approvazione del
piano generale dei mercati agro-alimentari e di approvazione della
graduatoria dei mercati agro-alimentari; Vista la proposta del
Ministro dell’industria, trasmessa in data 17 dicembre 1991, intesa ad
approntare modifiche ed integrazioni alle delibere CIPE del 21
dicembre 1988; Tenuto conto che ai sensi dell’art. 4, lettera d),
della delibera del Comitato del 21 dicembre 1988, le domande di
finanziamento presentate dalle società consortili sono corredate
dall’impegno delle società medesime ad esperire una gara pubblica per
l’affidamento delle opere; Considerata l’opportunità di avviare
rapidamente le procedure già previste con la citata delibera 21
dicembre 1988, unificando le fasi relative alla elaborazione della
progettazione esecutiva e del piano finanziario con l’istruttoria di
competenza degli istituti di credito speciale nonchè individuando
modalità che consentano l’immediato impiego delle risorse disponibili
pur in presenza di possibili ritardi da parte dei soggetti
interessati; Ravvisata l’esigenza di consentire alle società
consortili risultate assegnatarie delle agevolazioni di svincolarsi
dalla gestione delle opere realizzate mediante l’affidamento della
stessa a società all’uopo costituite anche dalle associazioni di
categoria specificatamente rappresentative del settore
agro-alimentare; Tenuto conto della valutazione generale espressa dal
CIPE nella riunione del 28 dicembre 1991, sulla anzidetta proposta del
Ministro dell’industria; Acquisito il parere delle regioni espresso in
seno alla Conferenza Stato-Regioni riunitasi in data 14 gennaio u.s.;
Ritenuto di procedere all’unificazione ed omogeneizzazione delle
modalità di affidamento delle opere anche al fine di assicurare
l’applicazione di criteri uniformi nella valutazione dell’idoneità dei
soggetti concorrenti e delle offerte tecniche ed economiche che
saranno presentate in sede di gara; Su proposta del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato; Delibera:
Articolo
1
1. Le società consortili che realizzano mercati agro-alimentari
all’ingrosso di cui all’art. 1 della delibera CIPE 21 dicembre 1988,
risultate assegnatarie delle agevolazioni possono affidare la gestione
dei mercati realizzati a società all’uopo create, costituite anche
prevalentemente dagli operatori e dalle associazioni di categoria
specificatamente rappresentative del settore agro-alimentare. 2. Il
punto 6 della delibera CIPE è sostituito dal seguente: <<Entro
il termine di centottanta giorni dal ricevimento della comunicazione
del decreto di ammissione alle agevolazioni, le società consortili
presentano, tramite gli istituti di credito speciale, al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato il progetto
esecutivo, lo studio di fattibilità economico e finanziario e la
documentazione attestante la disponibilità dell’area ovvero
l’attivazione dei procedimenti di occupazione temporanea e di urgenza
e di esproprio, fermo restando il termine previsto dal successivo
punto 10 per l’inizio dei lavori. Gli istituti di credito speciale
dovranno nel medesimo termine attestare l’idoneità dello studio di
fattibilità economico e finanziario ed esprimere le proprie
determinazioni in ordine alla domanda di finanziamento. In caso di
mancata presentazione della documentazione richiesta nel termine di
cui al precedente primo comma le società consortili decadranno dal
contributo assentito, che verrà assegnato con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato agli interventi
immediatamente seguenti nella graduatoria approvata con il decreto
ministeriale 21 dicembre 1990 conformemente alla normativa vigente.
Potrà essere accordata con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, in casi eccezionali e per una sola
volta, una proroga del termine non superiore a trenta giorni. Al fine
di poter realizzare la diffusione e la pubblicità delle informazioni,
il progetto esecutivo di ciascun intervento dovrà assicurare il
collegamento in tempo reale del sistema informativo con quello degli
altri mercati agro-alimentari. Il Comitato di cui all’art. 6 della
legge 10 ottobre 1975, n. 517, sentita la commissione di esperti,
delibera sulla concessione dei contributi che viene disposta con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
Adeguamenti dei progetti esecutivi possono essere richiesti dal
Comitato prima della deliberazione>>. 3. L’affidamento della
realizzazione delle opere da parte delle società consortili deve
avvenire con le modalità previste nella presente delibera. La
liquidazione dei contributi da parte del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato è subordinata al rispetto delle
previsioni della presente delibera. 4. La procedura di gara deve
essere riferita all’intero intervento oggetto della domanda di
contributo presentata e ammesso a contributo, anche se il contributo
medesimo è stato concesso solo parzialmente in relazione alle somme
disponibili o per singoli lotti funzionali. In caso di appalto dei
lotti funzionali ammessi a contributo la società consortile sarà
tenuta all’applicazione dell’art. 12 della legge 3 gennaio 1978, n. 1.
5. Le società consortili procederanno all’affidamento delle opere
mediante la procedura della licitazione privata, da aggiudicarsi con
il criterio dell’art. 29, primo comma, lettera b), del decreto
legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, che sarà attivata sulla base del
progetto esecutivo predisposto dalla società consortile ai sensi
dell’art. 6 della delibera CIPE del 21 dicembre 1988 come modificato
dalla presente delibera. 6. I bandi di gara dovranno essere conformi a
quanto previsto in apposito dereto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato con cui sarà altresì approvato lo schema
tipo di lettera di invito. Nell’emanazione di tale decreto il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato dovrà tener conto dei
seguenti elementi: a) i concorrenti dovranno attestare il possesso
dell’iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori anche nelle
categorie impiantistiche e per gli importi richiesti per la
realizzazione degli interventi; b) dovrà essere comprovata, con
apposite dichiarazioni bancarie, la disponibilità di linee di credito
che consentano all’appaltatore di percepire il corrispettivo
conformemente alle modalità di erogazione dei contributi in conto
capitale fissate al punto 12 della delibera CIPE 21 dicembre 1988. Le
società consortili dovranno procedere alla pubblicazione del bando di
gara con le forme richieste dalla vigente legislazione in materia di
opere pubbliche in tempo utile per trasmettere al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato…

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