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Provvedimenti urgenti per l'università....

Provvedimenti urgenti per l'università.

LEGGE 11 DICEMBRE 1969, n. 910
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Art. 1. Fino all’attuazione
della riforma universitaria possono iscriversi a qualsiasi corso di
laurea: a) i diplomati degli istituti di istruzione secondaria di
secondo grado di durata quinquennale, ivi compresi i licei linguistici
riconosciuti per legge, e coloro che abbiano superato i corsi
integrativi previsti dalla legge che ne autorizza la sperimentazione
negli istituti professionali; b) i diplomati degli istituti magistrali
e dei licei artistici che abbiano frequentato, con esito positivo, un
corso annuale integrativo, da organizzarsi dai provveditorati agli
studi, in ogni provincia, sotto la responsabilità didattica e
scientifica delle università, sulla base di disposizioni che verranno
impartite dal Ministro per la pubblica istruzione. Gli studenti che
frequentano gli anzidetti corsi annuali integrativi hanno diritto al
rinvio del servizio militare a mente delle vigenti disposizioni in
materia. Fino all’attuazione della riforma della scuola secondaria
superiore, ai diplomati degli istituti magistrali e dei licei
artistici continuerà ad essere consentita l’iscrizione ai corsi di
laurea per i quali è prevista l’ammissione dalle norme vigenti alla
data di entrata in vigore della presente legge; per lo stesso periodo
di tempo si applicheranno, inoltre, le disposizioni del decreto-legge
22 dicembre 1968, n. 1241, convertito nella legge 12 febbraio 1969, n.
8, concernente l’iscrizione alle facoltà ed agli istituti superiori di
magistero. Il personale docente degli istituti d’istruzione secondaria
di secondo grado, cui sia affidato l’insegnamento nei corsi di cui al
primo comma, lettera b), del presente articolo, può essere esonerato,
per un corrispondente numero di ore, dai normali obblighi
d’insegnamento. L’eventuale eccedenza sull’orario d’obbligo è
retribuita nella misura di un diciottesimo dello stipendio in
godimento, per ogni ora settimanale e per l’effettiva durata del
corso. Indipendentemente dal titolo di istruzione secondaria superiore
posseduto, chiunque sia fornito di laurea può iscriversi ad altro
corso di laurea. Il termine per le iscrizioni alle università di cui
al presente articolo è fissato, per l’anno accademico 1969-1970, al 31
dicembre 1969.
Art. 2. Per l’anno accademico 1969-1970, lo studente
può predisporre un piano di studio diverso da quelli previsti dagli
ordinamenti didattici in vigore, purchè nell’ambito delle discipline
effettivamente insegnate e nel numero di insegnamenti stabilito. Il
piano è sottoposto, non oltre il mese di dicembre, all’approvazione
del consiglio di facoltà, che decide tenuto conto delle esigenze di
formazione culturale e di preparazione professionale dello studente
(1).
(1) L’art. 4 della L. 30.11.1970 n. 924, ha disposto che la
validità dell’art. 2 della legge 11 dicembre 1969, n. 910, è prorogata
fino all’entrata in vigore della legge di riforma dell’ordinamento
universitario.
Art. 3. Gli studenti che fruiscono dell’assegno di
studio previsto dalla legge 21 aprile 1969, n. 162, sono esonerati dal
pagamento delle tasse, soprattasse, diritti di segreteria e contributi
scolastici di ogni genere.
Art. 4. Agli incaricati di insegnamento
nelle università o negli istituti di istruzione universitaria, ivi
comprese le scuole di specializzazione e di perfezionamento, in
entrambi gli anni accademici 1968-69 e 1969-70, l’incarico e prorogato
a domanda, da presentarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, per l’anno accademico 1970-1971, salve le
ipotesi di anticipata cessazione previste dal secondo comma dell’art.
10 della legge 24 febbraio 1967, n. 62. Per l’applicazione del
precedente comma agli assistenti di ruolo è sufficiente che l’incarico
sia stato conferito per l’anno accademico 1969-70. Le disposizioni di
cui ai commi primo e secondo del presente articolo non si applicano
agli incarichi conferiti ai professori universitari straordinari e
ordinari. La validità delle terne dei vincitori di concorso a cattedra
universitaria prevista dall’art. 76 del testo unico delle leggi
sull’istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933,
n. 1592, è prorogata di un anno.
Art. 5. Con effetto dal 31 ottobre
1969, gli articoli 8 e 28-ter, ultimo comma, del decreto legislativo 7
maggio 1948, n. 1172, ratificato con modificazioni dalla legge 24
giugno 1950, n. 465, e successive modificazioni, sono abrogati. Fermo
quanto disposto nei commi primo e secondo dell’art. 4 della legge 18
marzo 1958, n. 349, quali risultano sostituiti nell’art. 8 della legge
26 gennaio 1962, n. 16, l’assistente ordinario non libero docente è
assegnato alla seconda e alla prima classe di stipendio al compimento,
rispettivamente, del sesto e del quarto anno di appartenenza alla
classe precedente. All’assistente ordinario non libero docente,
all’atto del conseguimento della seconda classe di stipendio, si
applicano le disposizioni in vigore per gli assistenti ordinari liberi
docenti. Il periodo di servizio, prestato dall’assistente ordinario
non libero docente nella terza classe di stipendio in eccedenza a
quello richiesto dal secondo comma del presente articolo per
l’assegnazione alla seconda classe di stipendio, è utile ai fini del
passaggio alla prima classe.
Art. 6. La maggiore somma da iscriversi
nell’anno 1970, in applicazione dell’art. 28 della legge 31 ottobre
1966, n. 942, aumentata di lire 5 miliardi.
Art. 7. Alla spesa
derivante dall’applicazione della presente legge per l’anno
finanziario 1970, prevista in lire 8 miliardi, si provvederà mediante
riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo n. 3523 dello stato
di previsione della spesa del Ministero del tesoro per lo stesso anno
finanziario. Il Ministro per il tesoro e autorizzato a provvedere, con
propri decreti, alle occorrenti variazioni di bilancio.

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