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Programma di interventi per il recupero della qualità dei servizi di ...

Programma di interventi per il recupero della qualità dei servizi di posta, bancoposta e telematica pubblica.

LEGGE 11 FEBBRAIO 1991, n. 43
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Art. 1. Obiettivi del
programma di interventi straordinari e relativa autorizzazione di
spesa. Modifica dell’art. 7 della legge 23 gennaio 1974, n. 15.
1.
L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata
ad attuare un programma di interventi straordinari finalizzato al
recupero della qualità dei servizi attraverso l’ottimizzazione dei
cicli operativi delle corrispondenze e dei pacchi postali e la
gestione automatizzata dei servizi di movimento postale, nonchè al
potenziamento del servizio di posta elettronica, di bancoposta e di
telematica pubblica, in aderenza agli indirizzi di pianificazione
postale ed alle esigenze connesse con l’integrazione comunitaria. 2.
L’importo complessivo degli interventi è di lire 1.105 miliardi, in
ragione di lire 505 miliardi e di lire 600 miliardi, rispettivamente,
per gli anni 1990 e 1991. 3. Per la realizzazione del programma di
interventi di cui al comma 1, l’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni si avvale delle modalità di cui al primo comma
dell’art. 3 della legge 10 febbraio 1982, n. 39. 4. Il primo comma
dell’art. 7 della legge 23 gennaio 1974, n. 15, è sostituito dal
seguente: <<L’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni è autorizzata a provvedere alla realizzazione del
programma di cui all’art. 1, mediante concessione ad una società per
azioni il cui capitale sia prevalentemente posseduto dall’Istituto per
la ricostruzione industriale (IRI) e ad altri soggetti dotati di
idonea qualificazione. Non possono rendersi affidatarie della
realizzazione degli interventi società controllate o collegate con i
concessionari. Nell’affidamento dei lavori i concessionari, per quanto
attiene ai requisiti dei soggetti esecutori degli interventi, dovranno
attenersi alla normativa vigente nel settore delle opere
pubbliche>>.
Art. 2. Settori di intervento.
1. Lo stanziamento
di cui al comma 2 dell’art. 1, già autorizzato dall’art. 3, comma 5,
della legge 24 dicembre 1988, n. 541 (legge finanziaria 1989), è
destinato ai seguenti settori di intervento, secondo gli importi per
ciascuno stabiliti: a) al potenziamento del sistema informativo di
gestione aziendale e dei servizi di bancoposta, anche attraverso
l’introduzione di nuove tecniche di espletamento dei medesimi servizi,
per lire 150 miliardi, di cui lire 70 miliardi per l’anno 1990; b) al
completamento della rete di posta elettronica ed al collegamento del
servizio nazionale sia con i servizi di altri Paesi sia con i servizi
similari nazionali, per lire 20 miliardi, di cui lire 10 miliardi per
l’anno 1990; c) allo sviluppo dei servizi di telematica, per lire 20
miliardi, di cui lire 10 miliardi per l’anno 1990; d) alla
ottimizzazione dei cicli operativi del movimento postale, anche
mediante la realizzazione e l’installazione di macchine di smistamento
negli uffici di distribuzione e movimento e il completamento degli
impianti di meccanizzazione, per lire 260 miliardi, di cui lire 120
miliardi per l’anno 1990; e) alla automazione della gestione dei
servizi tradizionali del movimento postale, nonchè alla automazione
della rilevazione e registrazione dei dati relativi alle percorrenze
degli oggetti postali, ai fini di permettere la verifica dei tempi di
recapito degli stessi, per lire 180 miliardi, di cui lire 80 miliardi
per l’anno 1990; f) alla costruzione o ristrutturazione di edifici
destinati agli uffici di distribuzione e movimento, ai fini del
completamento della rete dei servizi operativi e del movimento
postale, per lire 190 miliardi, di cui lire 90 miliardi per l’anno
1990; g) alla costruzione o ristrutturazione di sedi di uffici
principali, locali e delle direzioni provinciali nelle località ove
tale esigenza risulti accertata anche in funzione del potenziamento
dei servizi di istituto, per lire 100 miliardi, di cui lire 40
miliardi per l’anno 1990; h) al ricondizionamento funzionale del
patrimonio edilizio per assicurare, nel tempo, la continuità dei
servizi ed il mantenimento degli standards qualitativi degli ambienti
di lavoro e degli spazi riservati agli utenti, per lire 110 miliardi,
di cui lire 50 miliardi per l’anno 1990; i) all’acquisto dei mezzi
operativi occorrenti per il potenziamento dei trasporti postali urbani
ed interurbani su strada, nonchè delle relative infrastrutture, per
lire 25 miliardi, di cui lire 10 miliardi per l’anno 1990; l) al
potenziamento ed allo sviluppo dell’attività scientifica, per lire 10
miliardi, di cui lire 5 miliardi per l’anno 1990; m) al risanamento
delle sedi e degli impianti degli uffici e stabilimenti postali non
idonei sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza del lavoro, per
lire 40 miliardi, di cui lire 20 miliardi per l’anno 1990.
Art. 3.
Procedure relative ai programmi.
1. Al fine di accertare l’avvio del
programma di interventi di cui alla presente legge, il Ministro delle
poste e delle telecomunicazioni, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della medesima, trasmette al Senato della Repubblica
e alla Camera dei deputati, per l’espressione del parere da parte
delle competenti commissioni parlamentari, il programma di utilizzo
delle somme di cui all’art. 2, corredato dal parere del consiglio di
amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e dalla
pronuncia del Comitato interministeriale per la programmazione
economica. 2. Trascorsi trenta giorni dalla data di trasmissione di
cui al comma 1, il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, con
proprio decreto, di concerto con i Ministri del bilancio e della
programmazione economica e del tesoro, approva il programma di
utilizzo e provvede all’assunzione dei relativi impegni. 3. Il
Ministro delle poste e delle telecomunicazioni dà comunicazione al
Parlamento, in allegato al bilancio di previsione dell’Amministrazione
delle poste e delle telecomunicazioni, dello stato di attuazione dei
programmi al 31 dicembre dell’anno precedente, indicando anche le
eventuali modifiche da apportare ai programmi per adeguarli alle
esigenze accertate dall’Amministrazione per il raggiungimento degli
obiettivi di cui all’art. 1.
Art. 4. Localizzazione degli interventi.
Espropri.
1. Per l’esecuzione delle opere previste dalla presente
legge, nonchè di tutte le opere edilizie di interesse delle aziende
dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, si
applicano le disposizioni di cui all’art. 81 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. 2. Quanto previsto
al comma 1 è applicabile anche alle procedure non definite al momento
della data di entrata in vigore della presente legge, relative agli
interventi compresi nel programma di cui all’art. 1 della legge 10
febbraio 1982, n. 39. 3. Sono abrogati i commi primo, secondo e quarto
dell’art. 8 della legge 23 gennaio 1974, n. 15, e l’art. 10 della
legge 10 febbraio 1982, n. 39.
Art. 5. Finanziamenti.
1. Al
finanziamento delle opere e delle forniture di cui all’art. 2 della
presente legge si provvede con lo stanziamento già autorizzato
dall’art. 3, comma 5, della legge 24 dicembre 1988, n. 541 (legge
finanziaria 1989) e con le modalità di cui all’art. 5 della legge 10
febbraio 1982, n. 39, fino all’ammontare di lire 1.105 miliardi, da
somministrarsi secondo gli importi stabiliti dal medesimo art. 2. 2.
Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti,
le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6. Norma di rinvio.
1.
Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le
disposizioni della legge 10 febbraio 1982, n. 39.

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