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Differimento di termini in materia di opere pubbliche, calamità natur...

Differimento di termini in materia di opere pubbliche, calamità naturali e servizi pubblici.

D.L. 9 GENNAIO 1989, n. 2
Preambolo
Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di differire taluni termini
stabiliti da disposizioni legislative per consentire la prosecuzione
dell’attività in materia di opere pubbliche, calamità naturali e
servizi pubblici; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 5 gennaio 1989; Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dei lavori
pubblici, per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per il
coordinamento della protezione civile e dell’interno, di concerto con
i Ministri di grazia e giustizia, della difesa, dei trasporti, del
turismo e dello spettacolo, del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e delle finanze; Emana il seguente decreto:

Art. 1. 1. L’efficacia delle disposizioni di cui al titolo III del
decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 maggio 1965, n. 431, e successive modificazioni ed
integrazioni, concernenti la semplificazione e l’acceleramento delle
procedure per l’approvazione e la gestione dei lavori pubblici, da
ultimo prorogate con il decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, e
differita al 31 dicembre 1989. 2. L’efficacia delle disposizioni di
cui al quarto e quinto comma dell’art. 1 della legge 3 gennaio 1978,
n. 1, concernenti la semplificazione delle procedure in materia di
localizzazione delle opere destinate a servizi pubblici degli enti
locali, da ultimo prorogate dall’art. 10 del decreto-legge 29 dicembre
1987, n. 534, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio
1988, n. 47, è differita al 31 dicembre 1989. 3. L’efficacia delle
disposizioni di cui all’art. 17 della legge 7 marzo 1981, n. 64,
concernenti l’attività ed il funzionamento dell’Ispettorato generale
per le zone colpite dai terremoti del gennaio 1968, da ultimo
prorogate con il decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534, convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, è differita al
31 dicembre 1989. Alla relativa spesa, valutata in lire 800 milioni
per il 1989, si provvede mediante utilizzo delle disponibilità
iscritte sul capitolo 9051 dello stato di previsione del Ministero dei
lavori pubblici dello stesso anno, che all’uopo sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere assegnate agli
appositi capitoli per le finalità di cui al presente comma. 4.
L’efficacia della legge 21 dicembre 1977, n. 967, concernente
procedure eccezionali per lavori urgenti e indifferibili negli
istituti penitenziari, è differita al 31 dicembre 1989, in conformità
con il termine di cui all’art. 1, comma 1, del decreto-legge 3 gennaio
1987, n. 1, convertito dalla legge 6 marzo 1987, n. 64.
Art. 2. 1. I
termini indicati nell’art. 1, comma 1-bis, lettere a) e b), e
nell’art. 9 del decreto-legge 20 novembre 1987, n. 474, convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1988, n. 12, concernenti,
rispettivamente, l’attuazione degli strumenti urbanistici e le
agevolazioni fiscali nei comuni terremotati della Campania, della
Basilicata e della Puglia, sono differiti al 31 dicembre 1989. 2. I
termini indicati nell’art. 1, comma 1, e nell’art. 5, comma 5, del
decreto-legge 20 novembre 1987, n. 474, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 gennaio 1988, n. 12, concernenti interventi nelle zone
colpite dal terremoto del novembre 1980, sono differiti al 30 giugno
1989. I termini di cui all’art. 5, comma 6-bis, ed all’art. 23 del
medesimo decreto-legge, sono differiti, rispettivamente, al 30 giugno
1989 ed al 31 dicembre 1989. 3. Il termine di cui all’art. 1, comma 6,
del decreto-legge 19 settembre 1987, n. 384, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 novembre 1987, n. 470, concernente
interventi in favore della comunità scientifica ed il termine di cui
all’art. 7-bis, comma 1, del decreto-legge 19 marzo 1988, n. 85,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 159,
concernente interventi in favore delle associazioni di volontariato di
protezione civile, sono differiti al 31 dicembre 1989. 4. Al fine di
assicurare la continuità degli interventi di competenza, ivi compresi
quelli di cui al comma 3, il fondo per la protezione civile è
reintegrato, per l’anno 1989, di lire 200 miliardi. Al relativo onere
si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro per l’anno 1989, all’uopo utilizzando l’accantonamento
<<Reintegro fondo protezione civile>>. 5. Il Ministro del
tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 3. 1. é differito al 30 settembre 1989
il termine previsto dall’art. 37 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 marzo 1981, n. 145, già prorogato al 31 dicembre 1988
dall’art. 1 del decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534, convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, limitatamente
al servizio meteorologico, le cui funzioni devono essere
definitivamente trasferite dall’Aeronautica militare all’Azienda
autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale entro la
suddetta data del 30 settembre 1989. 2. é differito al 31 dicembre
1989 il termine del 31 dicembre 1988 previsto dal comma 1 dell’art. 2
del decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, relativo alla
prestazione del servizio antincendi da parte dell’amministrazione
militare negli aeroporti di Firenze-Peretola, Grosseto, Roma-Urbe e
Taranto e da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco negli
aeroporti di Pescara e Villanova d’Albenga. 3. L’art. 4 del
decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, è sostituito dal seguente:
<<Art. 4. – 1. Il termine di centottanta giorni per il rilascio
del nulla-osta provvisorio di prevenzione incendi, da parte dei
comandi provinciali dei vigili del fuoco, previsto dal quinto comma
dell’art. 2 della legge 7 dicembre 1984, n. 818, modificato dall’art.
1-bis del decreto-legge 21 giugno 1985, n. 288, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 407, decorre dal 1º
gennaio 1990>>. 4. L’art. 5 del decreto-legge 29 dicembre 1987,
n. 534, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988,
n. 47, è sostituito dal seguente: <<Art. 5. – 1. Il termine per
il completamento dell’istanza per ottenere il rilascio del nulla-osta
provvisorio di prevenzione incendi, con la documentazione indicata al
comma 3 dell’art. 2 del decreto del Ministro dell’interno in data 8
marzo 1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 95 del 22 aprile 1985, recante le direttive sulle misure
più urgenti ed essenziali di prevenzione incendi, è differito al 31
dicembre 1989. 2. Entro lo stesso termine è consentita la
presentazione dell’istanza, corredata dalla documentazione prevista
dal decreto del Ministro dell’interno di cui al comma 1, o la sua
integrazione, per procedere alla sanatoria di errori materiali od
omissioni>>. 5. é differito al 31 dicembre 1989 il termine
previsto dal comma 1 dell’art. 5-bis del decreto-legge 29 dicembre
1987, n. 534, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio
1988, n. 47, relativo alle strutture ed ai materiali da impiegarsi
nella costruzione di teatri, cinematografi ed altri locali di
spettacolo in genere. 6. L’art. 6 del decreto-legge 29 dicembre 1987,
n. 534, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988,
n. 47, è sostituito dal seguente: <<Art. 6. – 1. I nulla-osta
provvisori rilasciati anteriormente al 30 giugno 1990, compresi quelli
relativi alle attività alberghiere, rilasciati ai sensi della legge 18
luglio 1980, n. 406, sono validi fino al 30 giugno 1993>>. 7. La
normativa tecnica per il rilascio del certificato di prevenzione
incendi, di cui all’art. 3, terzo comma, della legge 7 dicembre 1984,
n. 818, come sostituito dall’art. 4 del decreto-legge 27 febbraio
1987, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile
1987, n. 149, deve essere emanata con decreto del Ministro per i beni
culturali e ambientali, di concerto con il Ministro dell’interno,
entro il 31 dicembre 1989. Si osservano le disposizioni dell’art. 17,
comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
Art. 4. 1. Il presente
decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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